22 gennaio 2026

Valentina Brunelli alla guida della Direzione Socio-Sanitaria di ASST Crema: «Servizi più vicini ai bisogni delle persone»

È stata presentata nel corso della conferenza stampa di questa mattina la nuova Direttrice Socio-Sanitaria di ASST Crema, Valentina Brunelli, che ha illustrato il proprio percorso professionale, le motivazioni alla base dell’incarico e le principali linee di indirizzo che guideranno l’azione nei prossimi mesi.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – ha dichiarato Brunelli – e con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio cremasco le competenze maturate nel mio percorso professionale. La sfida dei prossimi mesi sarà consolidare e sviluppare ulteriormente la sanità territoriale, promuovendo un’integrazione sempre più efficace tra i diversi ambiti di intervento, per garantire servizi accessibili, personalizzati e orientati alla continuità di cura, in stretta collaborazione con tutti gli attori del territorio».

La dottoressa Brunelli è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Parma e vanta una lunga esperienza in Regione Lombardia. Dal 2003 al 2005 ha operato presso la Direzione Generale della Presidenza, nell’unità operativa Risorse finanziarie e bilancio; dal 2005 al 2008 ha ricoperto una posizione organizzativa nell’unità Economico-finanziaria e sistemi di finanziamento della Direzione Generale Sanità. Successivamente, dal 2008 al 2012, è stata Direttore della Struttura Complessa di Coordinamento della Direzione Generale dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Negli anni seguenti ha svolto la propria attività nel territorio cremonese, prima come Direttore dei servizi distrettuali per la famiglia e successivamente come Direttore del Distretto di Cremona, incarico ricoperto fino alla recente nomina in ASST Crema.

«Il potenziamento delle Case di Comunità di Crema, della Centrale Operativa Territoriale e degli Ospedali di Comunità già operativi, come quelli di Soncino e Rivolta d’Adda, rappresenta un passaggio essenziale per rafforzare la sanità territoriale – sottolinea la nuova Direttrice Socio-Sanitaria. L’imminente attivazione della Casa di Comunità di Rivolta, con un focus specifico sulle fragilità, in particolare quelle giovanili, consentirà di proseguire e consolidare l’assistenza rivolta alla fascia adolescenziale, che richiede un’attenzione e un impegno sempre maggiori».

«All’interno delle Case di Comunità – aggiunge Brunelli – il rafforzamento delle cure primarie è determinante per superare la frammentazione dei percorsi assistenziali. I Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta svolgono un ruolo strategico nella presa in carico globale della persona, garantendo continuità assistenziale, prevenzione e risposte tempestive ai bisogni di salute della popolazione».

«Un’altra tematica a cui dedicherò grande attenzione è quella della disabilità. Grazie al lavoro delle équipe multidisciplinari di professionisti sanitari e socio-sanitari e al lavoro di rete con i servizi sociali e le associazioni di volontariato, l’obiettivo è fare in modo che le Case di Comunità siano sempre più riconosciute come il luogo adeguato per garantire una presa in carico completa e continuativa della persona con disabilità, orientata allo sviluppo di veri e propri progetti di vita indipendente. In questo senso, il progetto sull’autismo “Dall’analisi territoriale al progetto di vita”, strutturato e sviluppato dalla dottoressa Maffezzoni, rappresenta un modello di riferimento che intendiamo perseguire».

«Il consolidamento dell’integrazione tra ambito sanitario, sociosanitario e sociale – prosegue Brunelli – passa inoltre dallo sviluppo di servizi multidisciplinari e dal potenziamento del Punto Unico di Accesso, con il coinvolgimento delle assistenti sociali d’Ambito. Sarà centrale il dialogo costante con Comuni, Terzo Settore e mondo del volontariato, parti integranti dei processi di programmazione e progettazione dei servizi. L’interlocuzione con i Sindaci del territorio sarà per me fondamentale e a loro chiederò una collaborazione attiva».

«Infine, nel quadro di evoluzione dei servizi sociosanitari, anche la telemedicina rappresenta un ambito di sviluppo strategico: uno strumento complementare alla presa in carico in presenza, capace di rafforzare l’accessibilità e la prossimità delle cure».

«L’obiettivo complessivo – conclude Brunelli – è costruire un sistema sociosanitario sempre più integrato, vicino alle persone e capace di garantire continuità, qualità e appropriatezza delle cure, contribuendo in modo concreto al benessere e alla coesione della comunità cremasca».

La presentazione del Direttore Generale, Alessandro Cominelli: «È con grande piacere che presentiamo ufficialmente la dottoressa Valentina Brunelli, nominata Direttore Socio Sanitario dell’Azienda. Si tratta del suo primo incarico in questo ruolo, al quale giunge, però, dopo aver maturato un’esperienza professionale significativa in ambiti strategici del sistema socio-sanitario. Il suo percorso professionale, infatti, è caratterizzato da esperienze di rilievo in ambiti complessi, sia a livello locale che regionale: dalle analisi economiche, alla gestione del rischio, fino al controllo di gestione. Dal 2017, ha operato attivamente nel polo territoriale, guidando i servizi distrettuali per la famiglia e, più recentemente, il Distretto Cremonese, maturando quindi una conoscenza diretta e approfondita di queste realtà. In questi primi giorni di attività ho potuto apprezzarne la dedizione, il metodo di lavoro e l’approccio collaborativo, che le hanno consentito di inserirsi con naturalezza nel gruppo di Direzione. A nome di tutta l’Azienda, ringrazio la dottoressa Brunelli per aver accettato questo incarico. Sono certo che la sua professionalità e la sua determinazione rappresenteranno un valore aggiunto importante per affrontare le sfide future del nostro sistema socio-sanitario e per l’intero territorio».

In occasione della presentazione della nuova Direzione Socio Sanitaria, sono intervenuti anche Fabio Bergamaschi, sindaco di Crema, Giovanni Rossoni, presidente dell’Area Omogena Cremasca e Antonio Grassi, sindaco di Casale Vidolasco e in giunta all’area omogenea con delega alla sanità. 

Tutti e tre i sindaci hanno evidenziato il ruolo centrale del territorio nel percorso di sviluppo e integrazione dei servizi socio-sanitari.

«Il cremasco – ha sottolineato Bergamaschi - è un soggetto co-progettante, il metodo concertativo rappresenta il nostro modus operandi. Accogliamo con favore i contenuti illustrati dal dottoressa Brunelli, al quale rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro certi che farà del dialogo lo strumento principale di confronto per accogliere le necessità del territorio. Apprezziamo in particolare la sua volontà di superare la frammentazione degli interventi e rafforzare l’integrazione dei servizi, rendendoli sempre più vicini ai bisogni della comunità».

«La specificità dell’area omogenea – ha dichiarato Grassi - rappresenta un valore che va rafforzato anche in ambito socio-sanitario, mediante politiche integrate e una governance condivisa. In questo quadro, apprezziamo moltissimo la presentazione della dottoressa Brunelli e confermiamo la piena disponibilità dei sindaci a collaborare attivamente affinché dal confronto nascano risposte concrete ai bisogni dei cittadini».

«Trovo lungimirante la scelta della Brunelli da parte del direttore generale – sottolinea Rossoni – una decisione maturata valutando sia l’esperienza della dottoressa sul territorio sia quella acquisita in Regione Lombardia, così da renderla interprete delle esigenze locali, conciliandole con i più ampi obiettivi regionali. Tra questi obiettivi vi è sicuramente la valorizzazione del territorio. L’integrazione sociosanitaria sarà il tema e la scommessa dei prossimi anni, una vera sfida per tutti noi. Il Cremasco parte bene: la volontà di lavorare congiuntamente con i Comuni alla stesura del PPT intercettando contestualmente le esigenze sanitarie e quelle sociali ha rappresentato, già in passato, una chiara scelta da parte della direzione di ASST Crema di valorizzazione del lavoro sinergico a favore di una vera sanità di prossimità. Sono certo che la dottoressa Brunelli svolgerà, anche in tal senso, un ottimo lavoro»


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