"Sette gradi di vuoto” della compagnia QU.EM in scena al NextTeatro domenica 8 novembre
La stagione teatrale di Nexteatro, a cura della compagnia QU.EM. quintelemento, procede con il suo terzo spettacolo. Domenica 8 novembre, alle ore 18, nel Centro Culturale Next di via Cadolini 20, andrà in scena “Sette gradi di vuoto”, nato in origine come esito del laboratorio di teatro della scorsa stagione.
Si tratta di un’opera che ha avuto come spunto iniziale un lavoro molto meticoloso ed articolato su alcuni temi chiave di un testo teatrale di alto spessore culturale, “Il crogiuolo” di Arthur Miller, uno dei più grandi drammaturghi statunitensi. A latere si è innestata “una profonda riflessione - ci spiega la regista Francesca Rizzi - sulla tradizione cristiana dei ‘sette vizi capitali’, che ci ha aperto la strada ad una commistione tanto imprevedibile quanto feconda. Ne è derivato un testo finale che ha completamente stravolto le dinamiche iniziali, assumendo una vesta tutta sua ma, nelle pieghe, innervata da tutte le tematiche che ci hanno condotto lungo questo affascinante (ed inquietante!) risultato”.
La vicenda si svolge in un’atmosfera claustrofobica, con otto personaggi chiusi in uno spazio non meglio definito, ma da cui non possono uscire (e forse, al di là delle apparenze, neppure lo vogliono). “Il dramma ha un significato simbolico ed una cornice sostanzialmente onirica - precisa Paolo Ascagni, dirigente della compagnia - ma tutto quel che succede è tremendamente reale. I rapporti fra gli otto protagonisti sono un crescendo di incomprensioni, dissidi e accuse reciproche, dove ognuno lascia emergere, inevitabilmente, il proprio ‘marchio’ distintivo, per così dire... perchè ognuno rappresenta in sé uno dei sette vizi capitali. E poi c’è la presenza di questo ulteriore personaggio, una sorta di ‘deus ex machina’ che sembra essere una specie di grande burattinaio, ma che in fondo non fa altro che catalizzare quel che essi già sono”.
Dal punto di vista tecnico, il dramma si svolge in modalità video-teatrale, che è una delle connotazioni più tipiche della compagnia QU.EM. Come ci conferma Danio Belloni, responsabile appunto della parte tecnica, “l’utilizzo di musiche, suoni e filmati rappresenta per noi non una semplice ‘aggiunta’ tecnologica, un supporto all’azione scenica. No, qui si tratta di una vera e propria interazione, dove ogni elemento ha una valenza drammaturgica che non ha né gerarchie né subordinazioni. Il video è un altro attore in scena: non è neutro, non è collaterale. Tutto contribuisce allo svolgimento del movimento scenico, ovviamente nella costante ricerca di un punto di equilibrio tra tutti i fattori”.
Lo spettacolo ha una durata di circa 70 minuti e vedrà in scena otto attori: Clotilde Elena Caiazza, Filippo Cattadori, Ersin Drndar, Eloisa Martino, Marco Mastronicola, Laura Perlasca, Roberta Schiavi e Claudio Torelli. La drammaturgia e la regia sono di Francesca Rizzi, i video di scena e la direzione tecnica di Danio Belloni.
Per poter organizzare al meglio la serata, è obbligatoria la prenotazione, tramite l’indirizzo mail info.progettonext@gmail.com oppure i numeri telefonici 333.3596529 / 338.1278776, anche via Whatsapp.
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