‘Controcampo’ con Giancarlo Cornacchia di Tuttocagliari.net:”Nicola ha salvato il Cagliari senza strabiliare, ma con concretezza. Luperto? Potrebbe arrivare a Cremona“.
Domani, giovedì 8 gennaio 2026, lo stadio Zini di Cremona dalle 18.30, andrà in scena l’ultima partita del girone di ritorno, che vedrà i grigiorossi sfidare il Cagliari. La Cremonese, reduce dalla bruciante sconfitta al Franchi contro la Fiorentina, affronterà il Cagliari in uno scontro diretto che mette di fronte due squadre impegnate nella medesima battaglia: quella per la salvezza. Un match che ha un protagonista particolare: Davide Nicola, l'allenatore che la scorsa stagione ha guidato i rossoblù al raggiungimento dell'obiettivo e che ora, sulla panchina grigiorossa, prova a realizzare il "bis" con la Cremonese.
Come sempre, per avere una visione a 360° sulla sfida, ho chiesto la collaborazione di un collega che segue da vicino le vicende della squadra sarda: Giancarlo Cornacchia, redattore di tuttocagliari.net.
Ciao Giancarlo, innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità. Cominciamo con un commento sulla stagione del Cagliari di Pisacane, che ha preso il posto di Nicola dopo l’esonero. Qual è il tuo giudizio ad oggi?
“Il giudizio su Pisacane è sostanzialmente positivo. La società, conscia del suo "status" di esordiente dopo i due anni in Primavera, lo ha messo nelle condizioni di lavorare con serenità. La classifica, di fatto, è la stessa dello scorso anno, quando in panchina sedeva, appunto, Nicola. Anche la tifoseria è tutto sommato soddisfatta”.
Veniamo a Davide Nicola: a Cremona, al netto delle difficoltà che può avere una neopromossa, sta facendo bene. Eppure, in un momento di difficoltà della Cremonese, c’è chi arriccia il naso chiamando in causa un atteggiamento troppo difensivo. Tu che hai avuto modo di ‘conoscerlo’ prima di me, cosa risponderesti?
“Nicola è un buon tecnico, non lo si può negare. A Cagliari ha dimostrato di poter prendere una squadra dall'inizio del campionato e di condurla all'obiettivo. Di fatto si è scrollato di dosso quella sorta di etichetta dell'allenatore bravo a "subentrare". È vero: a volte ha un atteggiamento eccessivamente portato alla difesa, e questo lo scorso anno lo ha reso oggetto di critiche. L'obiettivo della salvezza lo ha raggiunto senza grossi patemi d'animo, senza strabiliare per il gioco, ma dimostrando concretezza nei momenti decisivi. Unica cosa, parere personale: le difficoltà nel gestire alcuni elementi della rosa, vedi il giovane Prati”.
Veniamo al mercato. Angelozzi – ds del Cagliari – sta muovendo le leve per portare in casacca rossoblù dei rinforzi. Si parla di Nicolussi Caviglia, Dzeko, Lucca e Zapata, ma cosa manca veramente a questo Cagliari?
“Gli infortuni di Belotti, Felici, Folorunsho e di Deiola impongono alla società di intervenire: un attaccante con le medesime caratteristiche del ‘Gallo’ (Belotti n.d.r.) è imperativo, idem un centrocampista di gamba e qualità. Nicolussi Caviglia dovrebbe arrivare, Dzeko, come Lucca, è una pista fredda, mentre il colombiano, pur apprezzato, ha un ingaggio molto elevato. Ma Angelozzi sta lavorando molto sotto traccia e non si possono escludere sorprese anche dall'estero”.
La Cremonese ha chiesto Luperto, un ex pupillo di Nicola, al Cagliari che però – leggo anche da tuttocagliari.net – sembra non volersene privare. È una pedina così importante per i rossoblù?
“Luperto è un ottimo difensore, che potrebbe anche giocare in una squadra di blasone superiore. Molto pulito, di rado viene ammonito. Fermo restando che nessuno è indispensabile, il giocatore aveva formato con Mina una coppia importante. Non è dato a sapere se ci sia stata qualche frizione con Pisacane, ma la sensazione è che le strade potrebbero separarsi”.
Parliamo di Cremonese. Al netto dell’attuale momento di difficoltà, quanto ti ha stupito questo avvio dei grigiorossi e quanto merito ha avuto Nicola in questo senso?
“Già dalla prima giornata a Milano si era capito che la Cremo avrebbe potuto rappresentare una grossa sorpresa. Ha incamerato punti importantissimi che saranno preziosi nei momenti di difficoltà, come potrebbe essere quello attuale. Sicuramente Nicola ha i suoi grandi meriti, soprattutto sotto l'aspetto motivazionale”.
Parliamo della partita e del ‘derby’ Pisacane-Nicola: come arriva il Cagliari a questa sfida e che partita ti aspetti?
“I rossoblù provengono dalla sconfitta interna contro il Milan, per certi versi una gara dalla quale ci si aspettava di più, vista la vittoria sul Torino. Il morale, però, è buono, e anche i risultati di ieri hanno messo la squadra nelle condizioni di vivere più serenamente questa giornata di campionato. Però l'occasione di fare un bel passo in avanti in classifica è ghiotta. Credo che Nicola vorrà anzitutto capire le intenzioni di Pisacane, senza aggredire in maniera forsennata, ma cercando di prendere in maniera graduale le redini del gioco”.
Ringrazio ancora una volta Giancarlo Cornacchia per la disponibilità e per l'analisi puntuale. L’augurio è che domani sera, allo Zini, si possa assistere a una partita piacevole, corretta e ricca di emozioni. Che vinca il migliore.
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