4 aprile 2026

Per la Vanoli vittoria di grinta e di squadra, batte Udine 82-73 e la stacca in classifica

Se una rondine non fa primavera, due sì. Se ci fossero stati ancora dei dubbi sul cuore e sulla coesione della squadra di coach Brotto, la seconda vittoria in sei giorni al Pala Radi della Vanoli Cremona li ha spazzati via definitivamente. Dopo il successo in rimonta contro Napoli dello scorso fine settimana, capitan Burns e compagni sono stati capaci di ripetersi tra le mura amiche, battendo anche l'APU Udine col punteggio di 82-73. Una vittoria che potrebbe valere doppio, considerando il margine di 9 punti che ha permesso ai biancoblu di ribaltare la differenza canestri del match d'andata (finì 82-75 al PalaCarnera), oltre a valere il momentaneo sorpasso in classifica. La Vanoli coglie così la decima vittoria stagionale, l'ottava ottenuta in casa, salendo a quota 20 punti in classifica e staccando momentaneamente Udine, ferma a 18 ma con una partita in più da giocare rispetto ai biancoblu.


Una vittoria che profuma di collettivo per la Vanoli, capace di fare il vuoto a rimbalzo contro la squadra migliore del campionato nel fondamentale e di stringere le maglie difensive, complicando le operazioni offensive di Udine. Venendo ai singoli, i biancoblu hanno in Giovanni Veronesi il principale protagonista a livello realizzativo con 17 punti, frutto di un grandioso 5/8 al tiro da tre punti. Doppia-doppia consistente da 11 punti e altrettanti rimbalzi per Ousmane Ndiaye, mentre non va lontano dalla tripla doppia Davide Casarin, che chiude la sua partita con 8 punti, 8 assist e 11 rimbalzi. In doppia cifra anche capitan Christian Burns con 10 punti e un solo errore al tiro, mentre sono tanti i giocatori vicini alla doppia cifra: Ike Anigbogu, Payton Willis e RaeQuan Battle chiudono a quota 8 punti, al pari del già citato Casarin. Mattia Udom e Aljami Durham si fermano a quota 6 punti, contribuendo comunque all'ottima serata della squadra di coach Brotto.

Per l'APU Udine, in doppia cifra Andrea Calzavara (15), Christian Mekowulu, Aubrey Dawkins (11 a testa), Eimantas Bendzius (10). Si fermano a quota 9 gli ex di turno Mirza Alibegovic e Semaj Christon.
 

LA CRONACA
 

QUINTETTO VANOLI: Durham, Willis, Grant, Ndiaye, Anigbogu
QUINTETTO UDINE: Christon, Calzavara, Ikangi, Bendzius, Spencer


Partenza molto aggressiva dell'APU Udine, capace di portarsi avanti 7-0 grazie alle iniziative di Calzavara e Bendzius. Anche in difesa la formazione ospite parte fortissimo, mettendo grande pressione e fisicità alla Vanoli, che dopo 3 minuti e mezzo di gioco riesce a sbloccarsi grazie al canestro di Ndiaye, a cui fa seguito il tap-in di Anigbogu. Spencer segna un tiro libero mentre Ndiaye ne infila un paio, poi Anigbogu impatta la partita a quota 8 punti lavorando ancora magnificamente a rimbalzo offensivo. dalla panchina escono Casarin e Veronesi, che combinano subito assist e tripla in transizione per il primo vantaggio Vanoli di serata (11-8), ma è immediata la risposta di Dawkins, sempre da oltre l'arco. Mekowulu ribatte ai due punti di Willis, Christon fa lo stesso con Casarin e si rimane così in parità fino alla nuova tripla di Dawkins, poi stoppato in contropiede da Durham nel possesso seguente. Altri due liberi di Casarin mandano i titoli di coda sul primo quarto al Pala Radi: Udine avanti di misura 17-18.


La Vanoli si riporta in vantaggio a inizio secondo quarto grazie a Veronesi, ispiratissimo al tiro dalla lunga distanza: due triple dell'ala biancoblu scaldano l'atmosfera al Pala Radi. Quattro punti di Mekowulu mantengono Udine a stretto contatto, ma la Vanoli è molto presente a rimbalzo (18-4 nel primo quarto) e con Udom si porta a +3. Coach Vertemati chiama timeout perché la sua squadra solitamente eccelle nel fondamentale, ma la Vanoli è tremendamente agguerrita sotto le plance. Veronesi risponde a Calzavara e si porta già in doppia cifra personale, poi Spencer schiaccia in transizione; stavolta è coach Brotto a fermare la partita (27-26), anche perché la Vanoli ha già esaurito il bonus. Capitan Burns va a bersaglio da tre punti, ma Calzavara e Christon pareggiano la partita a quota 30. Burns si scambia due punti con Dawkins, Willis una tripla con Alibegovic, poi Ndiaye e Durham piazzano un minibreak che regala il +4 ai biancoblu. Da Ros dimezza il gap prima dell'intervallo, ma la Vanoli torna negli spogliatoi comunque avanti 39-37 a metà gara.

La ripresa di gioco comincia ad alto ritmo: Ndiaye risponde alla tripla di Ikangi, poi segna cinque punti Bendzius per l'APU, ma i canestri di Anigbogu e Durham mantengono la Vanoli in vantaggio di tre lunghezze. L'ex Alibegovic impatta nuovamente la partita (48-48), mentre scorre il cronometro e gli attacchi si scontrano sempre più spesso contro le difese, salite d'intensità. Nonostante l'alta fisicità della partita, la Vanoli riesce ad alternare colpi di sciabola ad altri di fioretto: Battle trova il fondo della retina in avvicinamento a canestro, Veronesi dalla lunga distanza segna la sua quarta tripla di serata, poi Casarin e Burns alimentano il bel parziale di 9-0 biancoblu, costruito partendo da una difesa di squadra di altissimo livello e dalla grande presenza a rimbalzo. Calzavara interrompe il parziale aperto della Vanoli, ma Veronesi conferma di essere in serata al tiro pesante e trova un'altra tripla, la quinta del suo match, che fa saltare in piedi tutto il Pala Radi e vale il +10 Cremona. Battle colpisce dall'angolo e fa toccare il +13 ai biancoblu, ma Alibegovic ribatte con la stessa moneta anticipando con freddezza la sirena di fine terzo quarto: vantaggio Vanoli sul 63-53 entrando nell'ultimo quarto. 

Capitan Burns ripristina il massimo vantaggio cremonese segnando da oltre l'arco in apertura dell'ultimo e decisivo periodo di gioco. Durham estende a +15, per poi abbandonare momentaneamente il campo per un lieve infortunio alla caviglia. I bersagli di Calzavara e Christon riavvicinano Udine, ma Battle da tre punti e Udom in lunetta ripristinano i 15 punti di margine tra le due squadre. Udom e Ndiaye allungano per due volte a +17, i tiri liberi di Mekowulu tamponano le difficoltà offensive di Udine, dettate dall'ottima prestazione della Vanoli nella propria metà campo. Bendzius risponde con la stessa moneta alla tripla di Willis, ma la Vanoli vede il traguardo finale all'orizzonte (80-64) quando mancano 4' alla fine del match. Dawkins, Calzavara e Christon accorciano a -10 per l'APU a 90" dalla sirena finale. La Vanoli amministra il vantaggio corposo nel finale con i tiri liberi di Casarin e soprattutto protegge la differenza canestri, con Bendzius che ha il tiro per il -7 ma lo sbaglia a fil di sirena. Il finale è 82-73 al Pala Radi, la Vanoli vince la seconda partita consecutiva nel giro di sei giorni e festeggia insieme ai propri tifosi un successo che non vale ancora la salvezza matematica a cinque giornate dalla fine, ma al contempo riavvicina la zona playoff.

VANOLI CREMONA - APU UDINE 82-73 (17-18, 39-37, 63-53)

VANOLI CREMONA: Anigbogu 8, Willis 8, Casarin 8, Grant 0, Galli ne, Veronesi 17, Udom 6, Battle 8, Burns 10, Durham 6, Ndiaye 11. Coach: Pierluigi Brotto
APU UDINE: Christon 9, Alibegovic 9, Spencer 3, Pavan ne, Mekowulu 11, Da Ros 2, Biasutti ne, Bendzius 10, Dawkins 11, Calzavara 15, Mizerniuk ne, Ikangi 3. Coach: Adriano Vertemati

 

COACH BROTTO NEL POST PARTITA 
 

«Portiamo a casa un risultato molto importante, è una vittoria preziosissima. Nelle ultime due partite abbiamo battuto squadre con cui eravamo a pari punti: questo denota lo spessore caratteriale della squadra. I giocatori sono stati scelti in estate proprio tenendo in considerazione questo loro forte carattere. Parlando delle chiavi tattiche della partita invece, siamo stati molto bravi a rimbalzo, tenendo la miglior squadra del campionato nel fondamentale ben al di sotto della sua media. Non abbiamo mai perso la bussola, rimanendo compatti in difesa e riuscendo a ritrovare ritmo in attacco anche nei momenti non semplici. Non è stata una partita da vincere di tattica o tecnica, ma soprattutto di voglia di aiutarsi sui due lati del campo. C'è l'ulteriore soddisfazione di aver ribaltato la differenza canestri: in ottica finale di campionato e di arrivo alla pari in zona playoff, potrebbe pesare e giocare a nostro favore».
 


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