6 maggio 2026

“Mi chiamo Evaristo, scusate se insisto”. E’ morto Beccalossi, fuoriclasse e mito interista. Per un breve periodò, allenò pure il Crema

Come ha riportato la versione On Line de la gazzetta dello Sport, Evaristo Beccalossi, morto nella sua Brescia, troppo presto, a 69 anni, era assai talentuoso e intermittente come un faro, ma a modo suo il fantasista interista mancino, per  i tifosi interisti il un simbolo dell’imprevedibilità del genio calcistico. In nerazzurro ha raccolto 216 presenze tra campionato e coppe, realizzando 37 reti, tra cui una doppietta nel derby vinto per 2-0 il 28 ottobre 1979. Con la leggenda metropolitana secondo la quale a fine gara avrebbe salutato il portiere del Milan Albertosi con il famoso "Mi chiamo Evaristo, scusate se insisto". In bacheca c'è lo scudetto 1979-80 con Bersellini, una Coppa Italia e una semifinale di Coppa Campioni.  Appese le scarpe al fatidico chiodo, Beccalossi intraprese la carriera di allenatore, e per un breve periodo allenò pure il Crema. Poi si dedicò esclusivamente al ruolo, che gli riusciva bene, dell’opinionista televisivo. Questo il messaggio di cordoglio dell’Inter Milano: “Ci sembra impossibile. Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone”.

Stefano Mauri


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