Controcampo con Francesco Poli di calciointer.net: 'L’Inter è una macchina da guerra, ma la Cremonese deve ritrovare compattezza per salvarsi'.
Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 18:00, lo Stadio Giovanni Zini si accende per una sfida dal sapore proibitivo ma cruciale. Nella partita valida per la 23ª giornata del campionato di Serie A 2025/26, la Cremonese di Davide Nicola ospita l’Inter capolista. I grigiorossi arrivano a questo appuntamento nel momento più buio della loro stagione, chiamati a reagire contro una corazzata che non accenna a rallentare.
Per analizzare il match e il momento delle due squadre, torniamo a confrontarci con Francesco Poli, direttore di calciointer.net. Collega di grande esperienza, segue l’Inter dal 2012 e vanta profonde radici cremonesi, offrendoci un punto di vista privilegiato su questo incrocio.
Francesco, l'entusiasmo dell'andata sembra svanito. Secondo te, cosa si è rotto nell'ingranaggio della Cremonese dopo un inizio così promettente?
Ciao Daniele, è un piacere risentirti. Sembra passato un secolo dalla partita d'andata perché è cambiato tutto. Non saprei darmi una spiegazione precisa: ho visto tutte le gare e, in parte, una flessione era prevedibile dopo un avvio a razzo, ma non in questo modo. La partita contro il Sassuolo mi ha preoccupato: ho visto una squadra sfiduciata e disunita. I compagni non si aiutavano, mancavano i raddoppi in fascia e il centrocampo non rientrava. Persino Vardy e Bonazzoli si sono ignorati, senza alcun fraseggio.
Il rendimento di alcuni innesti chiave come Sanabria, Sarmiento e Moumbagna è stato finora deludente. Quanto ha inciso questo fattore sulla tenuta psicofisica della squadra?
Sicuramente ha influito molto, perché ha costretto Vardy e Bonazzoli a giocare sempre senza poter mai rifiatare. Mi ricorda il caso dell'Inter della scorsa stagione: quando le riserve di Martinez e Thuram non si dimostrarono all'altezza, i titolari arrivarono a maggio con la lingua di fuori per l'eccessivo impiego.
Il mercato invernale ha portato Djuric e salutato Vazquez. Pensi che queste mosse, insieme ai profili già in rosa, siano sufficienti per centrare la salvezza?
Djuric è un buon acquisto, un attaccante gregario che può mettersi al servizio di Vardy aprendogli varchi e portando via l'uomo. Tuttavia, a mio parere, manca ancora una diga a centrocampo, un reparto con troppi elementi offensivi. Forse un giocatore come Pickel sarebbe servito ancora. La verità è che più del mercato serve ritrovare spirito di sacrificio e fiducia: le soluzioni a gennaio sono rare.
Guardando la classifica attuale, ritieni che i valori espressi finora siano quelli reali? Chi rischia davvero la retrocessione?
A parte la Fiorentina, che nessuno si aspettava così in basso, la classifica rispecchia i valori. Anche l'Inter capolista è una sorpresa per chi prevedeva l'esonero di Chivu dopo la delusione Champions; lui invece ha rimotivato l'ambiente. In zona retrocessione vedo candidate Verona e Pisa, con il Lecce come terza indiziata. Sono convinto che la Cremonese si salverà all'ultima giornata, magari intorno al quindicesimo posto. Febbraio sarà un mese terribile, ma a marzo ci saranno tre scontri diretti decisivi. Io ci credo.
Davide Nicola sta affrontando la burrasca che lui stesso aveva ipotizzato mesi fa. È ancora lui l'uomo giusto per guidare il gruppo verso il porto sicuro?
Senza dubbio, Nicola ce la farà. È l'uomo giusto per queste situazioni. Però, se ci sono giocatori demotivati o problemi nello spogliatoio, la società deve intervenire con forza e non lasciare l'allenatore da solo a gestire queste dinamiche.
L'Inter sembra non avere rivali e vola verso lo scudetto. Chi può rappresentare il pericolo maggiore per i nerazzurri da qui alla fine?
La stagione dell'Inter finora è eccellente per risultati e qualità del gioco. L'insidia maggiore è rappresentata dal Milan: non hanno l'impegno delle coppe e sono guidati da una volpe come Allegri. Si può discutere il suo stile, ma in Italia ottiene sempre risultati badando al sodo.
Domenica allo Zini arriva una squadra capace di rimontare due gol al Pisa in pochi minuti. Che tipo di partita ti aspetti?
Mi aspetto una Cremonese battagliera che ritrovi la solidità dei mesi scorsi. Il pronostico è chiaramente per l'Inter, non solo per il gap tecnico, ma perché la squadra di Chivu finora non ha mai sottovalutato le piccole. In passato l'Inter cadeva spesso in questi passi falsi, ora è molto concentrata. Anche i gol subiti contro il Pisa sono stati errori individuali di Sommer, non di approccio.
Francesco, voglio concludere con un riferimento alle le tue radici che ti legano non solo alla città, ma anche alla maglia ed ai colori grigiorossi.
Con piacere, ne approfitto per salutare Cremona e ringraziarvi: la mia famiglia è originaria di lì e mio padre, a 82 anni, resta un grandissimo tifoso grigiorosso.
Ringraziamo Francesco Poli e la redazione di calciointer.net per la disponibilità e per l'analisi della sfida che domani vedrà i grigiorossi affrontare i nerazzurri allo Zini, in una partita che speriamo, possa far tornare a fare muovere la classifica della Cremonese ed alimentare l’entusiasmo dei tifosi grigiorossi.
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