16 marzo 2026

Stadio Zini ore 20.45: contro la Fiorentina ultima chiamata per dimostrare sul campo l’attaccamento alla maglia e alla categoria (Cremo senza Vardy, Baschirotto e Pezzella)

Il posticipo di stasera contro la Fiorentina alle ore 20.45, per i grigiorossi ha il sentore ultima spiaggia e lo Zini si prepara a vivere 90 minuti di estrema tensione, in cui non mancherà sicuramente di sostenere una squadra — oltre 2.500 i biglietti venduti in prevendita di cui circa 150 ospiti — che però dovrà dimostrare sul campo l’attaccamento alla maglia grigiorossa.

A sottolineare la criticità del momento, si è concretizzato il primo ritiro della gestione ventennale dell’era di Giovanni Arvedi. Una decisione forte che evidenzia l'eccezionalità del periodo e l’importanza di ricompattare il gruppo per tornare a una vittoria che manca da tre mesi. In questo scontro diretto, i tre punti sono diventati l'unico passaporto per continuare a lottare per l’obiettivo finale. Con il Genoa vittorioso a Verona, la lotta per non retrocedere si è trasformata in una lotteria spietata che vede Cremonese, Fiorentina e Lecce contendersi la permanenza in Serie A nelle ultime nove gare. Battere i viola significherebbe scavalcarli, sfruttare lo stop dei salentini contro il Napoli e riaccendere la speranza di una piazza che, nonostante tutto, non ha mai smesso di sostenere la squadra e allenatore.

L’analisi dei numeri in una sfida al ribasso.

Le statistiche raccontano una sfida tra due squadre che hanno invertito il proprio trend proprio dopo l’incrocio dello scorso gennaio, quando la Fiorentina superò i grigiorossi in pieno recupero con Kean, al termine di una prestazione opaca dei griigorossi. Da allora, la Cremonese ha incassato 10 sconfitte e 4 pareggi. Tra le mura amiche, il rullino di marcia è deficitario: solo 12 punti conquistati (hanno fatto peggio solo Pisa e Verona), con appena 11 gol fatti e 17 subiti in 13 partite. Allo Zini, la squadra non segna dallo scorso gennaio (2-2 contro il Cagliari). La differenza balza all'occhio analizzando la classifica del girone di ritorno: i toscani hanno raccolto 12 punti contro i soli 2 dei grigiorossi, un dato che certifica il momento di crisi profonda della squadra di casa.

L’ennesimo appello di Davide Nicola: servono più energia e coraggio.

Nella conferenza stampa della vigilia, Davide Nicola ha cercato di scuotere un ambiente apparso svuotato nelle ultime uscite. Il tecnico ha lanciato un messaggio chiaro: "Voglio che domani sia una dimostrazione dell'orgoglio e della passione che abbiamo sempre mostrato; questa squadra ha bisogno di ri-dimostrare a se stessa e ai tifosi di cosa è capace". Le sue parole, al netto delle responsabilità delle sue scelte, suonano come l’ennesimo richiamo a un gruppo che sembra aver smarrito i valori fondamentali di un gruppo che deve lottare con le unghie e con i denti per un obiettivo che a metà stagione, appariva quasi scontato. Nicola, da ottimo comunicatore qual è, ha pesato ogni termine, ma finora non sembra essere riuscito a forgiare la voglia di riscatto della squadra. La risposta deve arrivare dal campo: è l'unica via per ritrovare la fiducia ed evitare che il supporto dei tifosi, finora mai mancato, possa trasformarsi in contestazione in caso di risultato negativo.

Qui Fiorentina: le scelte di Paolo Vanoli.

"Dobbiamo voler vincere. Quando provi a calcolare qualcosa spesso va male" – così Paolo Vanoli ha commentato il momento dei suoi dopo la vittoria nell'andata degli ottavi di finale contro il Rakow. Il tecnico viola, che ha portato la squadra in ritiro nel centro sportivo Viola Park per cementare il gruppo, stravolgerà probabilmente l'undici titolare rispetto all'impegno europeo, pur mantenendo il collaudato 4-3-3. In difesa rientreranno i titolari: De Gea tra i pali, Pongracic al centro e Dodo a destra. A centrocampo e in attacco appaiono scontate le maglie per Fagioli e Gudmundsson. Il vero nodo tattico riguarda la gestione di Gosens, che potrebbe riposare a vantaggio di Parisi. In attacco, l’arma in più potrebbe essere il rientro di Kean tra i convocati, anche se Piccoli resta favorito per una maglia da titolare vista l'assenza di Solomon.

Le possibili mosse di Nicola (senza Vardy e Baschirotto)

Nonostante il 3-5-2 si sia rivelato poco produttivo, difficilmente Nicola se ne priverà. La speranza della piazza è che, vista la gravità della situazione, l'allenatore opti per un piano tattico più coraggioso e aggressivo. Intanto, l’asse portante che aveva sostenuto la Cremonese nella prima parte di campionato, perde un’altra pezzo importante. Jamie Vardy resterà ai box per un colpo subito a Lecce. In difesa si registra il rientro di Terracciano per dare solidità al reparto, mentre perdura l’assenza di Baschirotto a cui si aggiunge quella di Pezzella per squalifica. Se per la prima resta un’assenza pesante, la seconda potrebbe indurre a trovare una soluzione più efficace in attacco, se non addirittura un cambio di assetto tattico. I duelli chiave saranno a metà campo, dove Thorsby e Maleh dovranno arginare la qualità dell’ex Fagioli. In attacco l’assenza di Vardy, lascerà spazio alla fisicità di Djuric, che potrebbe trovare il supporto di Bonazzoli, mentre crescono le quotazioni di Okereke, apparso in ripresa nell'ultima trasferta di Lecce, ma pensare ad un attacco a tre fin dal primo minuto, è una speranza quasi vana.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Folino, Luperto; Barbieri, Vandeputte, Thorsby, Maleh, Zerbin; Bonazzoli, Djuric. Allenatore: Davide Nicola.

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Parisi; Fagioli; Harrison, Mandragora, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli.

ARBITRO: Marco Di Bello della sezione di Brindisi. Assistenti: Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia, Valerio Vecchi della sezione di Lamezia Terme. Quarto uomo: Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata. Var: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna, assistente Var Ivano Pezzuto della sezione di Lecce.

Il punto sulla lotta salvezza: il Pisa inguaia il Cagliari

Intanto il pomeriggio domenicale ha regalato un sussulto inaspettato che rimescola le carte in fondo alla classifica. Il Pisa, fanalino di coda, ha centrato una vittoria battendo 3-1 il Cagliari grazie ad una doppietta del suo capitano ed ex grigiorosso Caracciolo. Un risultato che non cambia di fatto l’attuale posizione in classifica dei toscani, ma che dall'altro tiene i sardi pericolosamente vicini alla zona calda a quota 30 — raggiunto dal Genoa vittorioso a Verona — abbassando, almeno per il momento, la quota salvezza. Il Lecce è uscito sconfitto dal Maradona per 2-1 nonostante il vantaggio iniziale, restando fermo a 27 punti, restando ancora nel mirino dei grigiorossi.

PROGRAMMA 29ª GIORNATA: TORINO-PARMA: 4-1 INTER-ATALANTA: 1-1 UDINESE-JUVENTUS: 0-1 VERONA-GENOA: 0-2 PISA-CAGLIARI: 3-1 SASSUOLO-BOLOGNA: 0-1 LAZIO-MILAN 1-0, COMO-ROMA 2-1

16/03/2026: 20:45: CREMONESE - FIORENTINA

CLASSIFICA PARZIALE:

Punti 68 Inter; 60 Milan; 59 Napoli; 54 Como; 53 Juventus; 51 Roma; 47 Atalanta; 42 Bologna; 40 Lazio; 38 Sassuolo; 36 Udinese; 34 Parma; 33 Torino, Genoa; 30 Cagliari; 27 Lecce; 25 Fiorentina; 24 CREMONESE; 18 Hellas Verona, Pisa.

Daniele Gazzaniga


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