Controcampo con Simone Lorini di Parmalive.com: "Firmerei per un pareggio, il cambio di allenatore è sempre un’insidia"
Sabato 21 marzo 2026, alle ore 15:00, lo stadio Ennio Tardini ospiterà una sfida cruciale per il cammino dei grigiorossi. Nella partita valida per la 29ª giornata della Serie A 2025/26, la Cremonese affronta il Parma in un derby emiliano-lombardo carico di significati. Per analizzare la sfida ed il momento dei crociati, guidati dal tecnico Borja Cuesta, ho interpellato Simone Lorini, direttore e caporedattore della testata online parmalive.com.
Simone, partiamo dall'attualità grigiorossa. In settimana Marco Giampaolo ha preso il posto di Davide Nicola, da te precedentemente indicato come il profilo ideale per questa piazza. Vista da fuori, che idea ti sei fatto di questo ribaltone?
Riguardo al cambio di guida tecnica, confermo che considero Nicola un ottimo allenatore. Il girone d'andata della Cremonese è stato strabiliante, probabilmente superiore alle reali potenzialità della rosa, e fatico a spiegarmi un simile tracollo. Posso ipotizzare che la componente fisica abbia giocato un ruolo determinante. All'inizio c'è stato un exploit degli attaccanti Bonazzoli e Vardy, dal quale però era prevedibile attendersi un calo fisiologico. Ad oggi, credo che la classifica rispecchi il valore dei due organici, equilibrio che invece era mancato nella gara d'andata.
Alla vigilia di un match così sentito, e con le carte ancora coperte dal nuovo tecnico, quali sono le insidie maggiori che il Parma potrebbe dover gestire?
Un avvicendamento in panchina rappresenta sempre un problema per l'avversario, perché genera quasi sempre una reazione nervosa e motivazionale nel gruppo. Il Parma fatica a trovare la via del gol ma ha mostrato solidità difensiva negli scontri diretti. Sinceramente firmerei per un pareggio: il Parma sembra ormai avviato verso una salvezza tranquilla e non ha altri traguardi realistici, mentre la Cremonese verrà al Tardini a giocarsi quasi tutto.
Il Parma è reduce da una pesante sconfitta contro il Torino. Pensi che la squadra di Cuesta, ormai a un passo dal traguardo salvezza, aggredirà la partita fin dai primi minuti?
Non credo vedremo un assalto all'arma bianca, non rientra nelle caratteristiche del calcio di Cuesta. Mi aspetto una gara guardinga, dove gli episodi risulteranno decisivi come accaduto in quasi tutte le uscite stagionali dei crociati: match equilibrati risolti da giocate singole, a volte a favore e altre contro.
Qual è il tuo bilancio finora su Borja Cuesta, giovane tecnico che ha vissuto una stagione a corrente alternata?
Per un allenatore in Serie A parlano i risultati, e quelli di Cuesta sono positivi. A dodici giornate dalla fine la squadra era virtualmente salva. È un debuttante assoluto nella categoria e, nonostante qualche passaggio a vuoto come l'ultimo contro il Torino, il giudizio complessivo resta buono. Nella prossima stagione, con i giusti innesti, ci si potrà aspettare una crescita in termini di personalità.
Guardando alla lotta per non retrocedere, ti aspettavi di trovare la Cremonese al terzultimo posto? Chi vedi coinvolto nello sprint finale?
'Dopo l'ottimo avvio non me lo aspettavo, ma ai nastri di partenza avrei indicato Pisa, Verona e Cremonese come le formazioni più a rischio. Poi le dinamiche cambiano: c'è l'incognita Fiorentina, assolutamente impronosticabile, e il Lecce che punta dritto al quartultimo posto. Sarà una battaglia fino alla fine.'
Parlando di tattica, credi che Giampaolo rivoluzionerà subito l'assetto dei grigiorossi per la trasferta di sabato?
Sarei molto sorpreso di vedere una difesa a tre. Giampaolo l'ha utilizzata raramente a Lecce, dimostrando di non essere più l'integralista di dieci anni fa, ma il suo credo è un altro. Avendo avuto pochissimi allenamenti a disposizione, non credo opterà per stravolgimenti radicali già al Tardini.
Statistiche alla mano, entrambe le squadre faticano molto a rimontare una volta passate in svantaggio. Che tipo di confronto ti aspetti sul rettangolo verde?
Il Parma è metodico: solitamente vive un primo tempo accorto, attento a rintuzzare le iniziative avversarie, per poi alzare il baricentro nella ripresa senza mai scoprirsi troppo. È una squadra che segna poco e pecca di cinismo, affidandosi spesso all'episodio o alla giocata del singolo, come accaduto nella vittoria di Milano. Credo che per la Cremonese valga lo stesso discorso: in Serie A, se vai sotto contro squadre così organizzate tatticamente, recuperare diventa un'impresa.
Ringraziamo Simone Lorini e la redazione di Parmalive.com per il prezioso contributo, e non posso che trovarmi d’accordo riguardo al fatto che sarà una partita molto equilibrata, e per questo a maggior ragione decisa da episodi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti