19 aprile 2026

Marco Giampaolo: "Io penso che Baschirotto sia arrivato prima sul pallone, questo episodio sarà motivo di discussione ma io devo andare oltre"

Al termine del pareggio a reti inviolate maturato allo stadio Zini tra Cremonese e Torino, il tecnico Marco Giampaolo ha analizzato la prestazione dei suoi uomini nella cornice della 33ª giornata di Serie A Enilive.

In un match caratterizzato da una buona prestazione della squadra a cui è stata negata la vittoria per un presunto errore arbitrale, l'allenatore ha tracciato un bilancio lucido della prova collettiva, proiettandosi già verso i prossimi impegni cruciali per la salvezza.

L'intervento di Marco Giampaolo evidenzia la necessità di mantenere alta la tensione psicologica e la compattezza tattica in un finale di stagione dove ogni dettaglio può risultare decisivo.

In merito alla controversa decisione arbitrale sul gol negato a Baschirotto: "Ho rivisto le immagini e ho detto che mi sembra l’autopsia di una azione di gioco. Io penso che Baschirotto sia arrivato prima sul pallone, ma stare qui a fare una valutazione sull’episodio non mi dà nulla. La partita è finita in parità, questo episodio sarà motivo di discussione ma io devo andare oltre".

Proiettandosi verso l'imminente e complicata trasferta contro il Napoli: ”Siamo in un momento della stagione in cui bisogna guardare poco in faccia l’avversario, pur riconoscendone i meriti. Non significa che si parte battuti, nel calcio può succedere di tutto ed è fondamentale avere il giusto atteggiamento e pensare di poter fare un risultato positivo. Così come non è scontato vincere una partita da favoriti. Oggi abbiamo fatto una buona gara, forse il massimo, non è bastato. Abbiamo avuto una buona presenza in campo seppur con qualche difficoltà, soprattutto di natura mentale. Poi la squadra è venuta fuori, non siamo riusciti a vincere e quindi ripartiamo".

Analizzando l'approccio mentale della compagine e le difficoltà riscontrate nella prima frazione di gioco, il mister ha spiegato: "Ieri ho parlato con la squadra, dicendo che non hanno buttato via nemmeno un allenamento dal mio arrivo. Non posso lamentarmi della professionalità e dell’impegno, anzi la squadra è fin troppo educata e precisa. Ieri mattina ho percepito un po’ di preoccupazione, ma è normale per le squadre che hanno il nostro obiettivo. Preoccupazione che ho visto anche ad inizio gara, per questo nell’intervallo mi sono arrabbiato con la squadra perché non è quella la strada da seguire. So che non è semplice, ma io sto dalla loro parte. Fino ad oggi mi hanno dato soddisfazione, abbiamo sbagliato solo nella mancata reazione di Cagliari".

Sulle scelte tattiche nel reparto avanzato e l'impiego di Sanabria rispetto a Djuric: "Sanabria è un giocatore tecnicamente forte, accetto le valutazioni esterne ma parliamo di un ragazzo che è forte e ha bisogno di fiducia. Ho inserito Djuric nel finale di partita perché il Torino si è abbassato molto e avevo bisogno di risolvere qualche problema nel gioco aereo. Questo fa parte dei temi del post partita, io devo analizzare i 95 minuti per capire cosa portare a casa di buono e su cosa lavorare. Rispetto all’ultima partita ho ben poco da rimproverare ai ragazzi".

Interpellato sulla scarsa propensione degli interpreti a concludere verso la porta avversaria, Giampaolo ha chiarito: "Bondo poteva tirare, Bonazzoli non doveva farlo e l’ha fatto. Sono scelte che fanno i calciatori".

Sull'assetto offensivo con Bonazzoli a supporto delle due punte e la possibilità di rivederlo dal primo minuto: "Non posso mettere la partita su un piano di disequilibrio, creando inerzie negative. Siamo partiti con due attaccanti e un esterno che ci dava equilibrio, l’ingresso di Okereke ha alzato il livello offensivo della squadra ma va contestualizzata nell’arco della gara. Penso che quella scansione sia stata giusta, la vittoria va costruita azione dopo azione perché col tempo subentrano diversi fattori".

Infine, interpellato sulla disponibilità della rosa per il prossimo turno, il mister ha concluso: "Recupereremo Maleh dalla squalifica, Vardy penso di no".


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