Una Cremonese di ferro espugna il Tardini 2-0. Il Giampaolo-bis inizia con il botto contro il Parma
Dominio di tattica e di cuore. La Cremonese di Giampaolo 2.0 non lascia neppure le briciole a un Parma frastornato, costretto a subire per lunghi tratti l'aggressività asfissiante degli ospiti. Se nel primo tempo ha regnato l'equilibrio, nella ripresa i grigiorossi hanno fatto valere una determinazione feroce, sovrastando i padroni di casa per fame e determinazione. Il tecnico di Giulianova ridisegna lo scacchiere tattico con mosse a sorpresa, ma a scavare il solco è l'applicazione della squadra in entrambe le fasi: una falange compatta capace di offendere e difendere con efficacia.
Due stoccate per affondare i ducali. L'apice della prestazione grigiorossa si materializza in una ripresa vissuta col piede pigiato sull'acceleratore. Al 54’, Maleh rompe gli indugi con una fucilata di prima intenzione dalla distanza che fulmina il portiere e gela il Tardini. Il raddoppio è un saggio di dinamismo e precisione: Vandeputte capitalizza un assist al bacio di un intramontabile Vardy, firmando il gol che mette in ghiaccio la contesa.
Squadra grigiorossa impermeabile e contestazione Parma. Inutile il forcing finale dei padroni di casa: la muraglia eretta davanti ad Audero — rimasto quasi inoperoso per l'intero match — non ha concesso varchi. La Cremonese ha difeso a tutto campo con un'efficacia, soffocando sul nascere ogni folata offensiva dei crociati. Il pubblico di fede gialloblu al triplice fischio finale, ha fischiato abbondantemente la squadra di Cuesta, riconoscendo implicitamente la superiorità della compagine cremonese.
Una vittoria per la speranza. Il successo ottenuto in terra emiliana interrompe un digiuno che durava da ben 15 giornate. Non si è trattato di un exploit figlio del caso o di episodi fortuiti, ma del frutto maturo di un gruppo ritrovato e di una compattezza concreta. Questa vittoria, figlia di una reazione importante, restituisce fiducia a tutto l'ambiente: con questo spirito e questo gioco, la battaglia per la salvezza è più aperta che mai e la Cremonese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per giocararsela fino all'ultimo respiro.
Primo tempo: La 30ª giornata di Serie A segna l'esordio di Marco Giampaolo sulla panchina della Cremonese nella delicata trasferta dello Stadio Tardini. Per la sua prima uscita, il tecnico adotta un sistema fluido: 4-3-3 in fase offensiva che muta in un 4-4-2 in fase di non possesso. Davanti ad Audero agisce la linea composta da Pezzella, Luperto, Bianchetti e Terracciano. In mediana Grassi detta i tempi coadiuvato da Vandeputte e Maleh, mentre il tridente vede Sanabria supportato da Zerbin e Bonazzoli.
Una Cremonese rigenerata nell'organizzazione di gioco tiene testa al Parma nella prima frazione di gara. I grigiorossi comandano il possesso palla e sfiorano il vantaggio in tre occasioni, soffrendo solo sporadicamente le ripartenze centrali dei ducali.
Già al 6’, la Cremonese costruisce la prima nitida occasione: Vandeputte scatta in profondità nella metà campo ducale, inseguito da un difensore che riesce a portarlo sull'esterno; il belga conclude comunque verso la porta, ma Suzuki si distende e devia in angolo. La squadra di Giampaolo gestisce il possesso per lunghi tratti, costringendo il Parma a rintanarsi nella propria trequarti per chiudere ogni varco.
Al 20’ acrobazia di Bonazzoli, che tenta una rovesciata spettacolare mandando il pallone di poco sopra la traversa. Il pressing grigiorosso sembra dare i suoi frutti al 23’: Zerbin recupera un pallone a centrocampo e si avventa nell'area avversaria; la sua conclusione viene sporcata da Suzuki, ma sulla carambola si avventa Bonazzoli che insacca da pochi passi. La gioia è però strozzata in gola: il guardalinee alza la bandierina e strozza l'esultanza per una posizione irregolare.
Il Parma risponde al 27’ con Pellegrino, che fa valere i muscoli nel duello fisico prima con Bianchetti e poi con Luperto; arrivato al limite dell'area, scaglia un rasoterra centrale che sibila a fil di palo. La risposta grigiorossa è immediata: Bonazzoli spizza un cross proveniente dalla sinistra, ma la traiettoria è troppo debole per impensierire l'estremo difensore emiliano.
Il primo tempo si chiude a reti inviolate, in una gara che procede a strappi, con i duelli a centrocampo a farla da padrone. Tatticamente, la Cremonese predilige lo sfogo sulle fasce cercando costantemente il raddoppio, mentre il Parma prova a scardinare il blocco avversario con verticalizzazioni improvvise per vie centrali.
Cronaca secondo tempo.
Il secondo tempo inizia con Barbieri al posto di Zerbin, mentre a bordocampo si scaldano altri giocatori.
54’ GOL CREMONESE: Si sblocca la partita con un’azione grigiorossa che porta a una respinta della difesa locale. La palla finisce sui piedi di Maleh che, dal limite dell’area e di prima intenzione, scarica un rasoterra che si infila alla destra di Suzuki. Parma-Cremonese 0-1.
Al 60’ arrivano i primi cambi anche per Cuesta, che toglie Circati e Sørensen per Nicolussi Caviglia e Oristanio. Il Parma pressa i grigiorossi, che si difendono con efficacia e cercano fortuna in ripartenza.
Al 66’ esce Sanabria: al suo posto Vardy e dentro anche Pajero per Bonazzoli.
68’ GOL CREMONESE: Ed è proprio Vardy, alla prima palla giocata, a servire un pallone perfetto sui piedi di Vandeputte, che entra in area e infila per la seconda volta Suzuki. Parma-Cremonese 0-2.
Il Parma, subissato dai fischi dei propri tifosi, sembra accusare il colpo, mentre i grigiorossi non mollano un centimetro e aggrediscono gli avversari in ogni zona del campo.
Al 72’ altri cambi per il Parma, con Elphick ed Estévez al posto di Ondrejka e Keita. È il momento più delicato della partita: il Parma riversa palloni in area grigiorossa in modo sempre più disordinato. Il nervosismo si insinua anche in panchina, con un dirigente locale espulso dall’arbitro per proteste.
Al 79’ Giampaolo inserisce Thorsby al posto di Vandeputte. All’80’ ci prova l’ex grigiorosso Strefezza che, dopo una partita anonima, tenta il tiro dalla distanza spedendolo abbondantemente alto sopra la traversa difesa da Audero.
All’84’ il Parma va vicino al gol con un tiro di Nicolussi Caviglia, deviato in corner dopo un rimpallo.
I ducali cercano in ogni modo di superare la compatta difesa grigiorossa, che regge come un muro invalicabile. All’88’ ultimo cambio per la Cremonese: esce Bianchetti per Folino.
Mentre l’arbitro Fabbri segnala 4’ di recupero, la Cremonese spreca un’altra occasione in contropiede. Gli animi si accendono quando Ondrejka si guadagna un sacrosanto giallo per un brutto fallo su Pezzella. Piccolo parapiglia in campo, ma si riprende e si gioca fino al triplice fischio di Fabbri, che decreta la prima vittoria in campionato per Giampaolo e soprattutto il ritorno al successo dei grigiorossi, che vanno a salutare i 50 tifosi festanti giunti al Tardini.
TABELLINO GARA
SERIE A ENILIVE 2025-2026 30ª giornata
Sabato 21 marzo 2026, ore 15. Stadio Ennio Tardini, Parma.
PARMA-CREMONESE 0-2 (0-0) RETI: 54’ Maleh, 68’ Vandeputte (C).
PARMA (3-4-2-1): Suzuki; Circati (61′ Nicolussi Caviglia), Troilo, Valenti; Britschgi, Sorensen (61′ Oristanio), Keita (73′ Elphege), Ondrejka (73′ Estevez), Valeri; Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta
CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Bianchetti (89′ Folino), Luperto, Pezzella; Zerbin (45′ Barbieri), Grassi Maleh, Vandeputte (78′ Thorsby); Bonazzoli (67′ Payero), Sanabria (67′ Vardy). Allenatore: Marco Giampaolo
ARBITRO: Michael Fabbri della sezione di Ravenna. Assistenti Alessandro Cipressa di Lecce, Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1. Quarto uomo Simone Galipò di Firenze. Var Daniele Paterna di Teramo. A-Var Marco Di Bello di Brindisi.
AMMONITI: Barbieri (C); Ondrejka (P). ANGOLI: 3-1 RECUPERI: 1’/4’ NOTE: Spettatori 16.284
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