27 febbraio 2026

Il sanremologo d'Italia Mandelli: "Ci sta un'edizione moscia, ma Sanremo rinascerà, magari con Achille Lauro. Roberts ha fatto un capolavoro per la Lamborghini"

Emanuele Mandelli, blogger, giornalista, scrittore, Dj, cantautore, autore, attore, musicologo e Sanremologo, segue da sempre il Festival di Sanremo e ha pure ideato, tra le varie e belle cose che fa, il format teatrale, 'Cremaschi in Riviera': spettacolo, tutto dedicato al massimo evento nazionalpopolare italiano. Con lui, volentieri abbiamo scambiato nuovamente due chiacchiere, per così dire... festivaliere e illuminanti...

Hai trovato qualche lampo di luce in questa passerella sanremese un tantino moscia?

Ma è fisiologico imbattersi in un'edizione per così dire anonima, noiosa e di passaggio, dopo anni di incredibile successo. Il biennio di Carlo Conti arriva dopo i fasti di Amadeus e quest'anno in particolare la macchina gira lenta. Ma come l'Araba Fenice il Festival rinascerà. E potrebbe ripartire da uno straordinario Achille Lauro, unica emozione, senza debordare, della seconda serata festivaliera.

Ma lo vedi meglio nelle vesti di conduttore o in quelle di cantante?

Può fare e sa fare tutto Achille, è cresciuto molto. E può ancora crescere.

Tommaso Paradiso, con "I Romantici", scritta con e per lui da Davide Simonetta da Petrella ti è piaciuto?

Paradiso fa quello cha sa fare: il Tommaso. Un po' Lucio Dalla, un po' Antonello Venditti. E la sua ballata romantica si farà ascoltare.

Edwyn Roberts, compositore e musicista cremonese, all'Ariston lancia sempre tormentoni...

Voilà, scritta per la divertente e imprevedibile Elettra Lamborghini è un capolavoro musicale. Già la sento, la canzone, sparata nei prossimi e vari Pride.

Masini e Fedez ti hanno colpito?

Non capisco perché cantano insieme: il primo, per carità è bravo, ma urla sempre. Il secondo si autocita. Mah...

Eddie Brock e Fulminacci invece...

Il primo potrebbe essere l'Olly del 2026. Il secondo ha una canzone che si fa amare e piace. Così come applaudo Maria Antonietta e Colombre.

Quest'anno col vostro spettacolo "Cremaschi in Riviera" avete fatto il botto.

Siamo contenti di aver trovato la formula giusta e di aver riempito nuovamente il teatro. Non è facile portare sempre 400 persone al San Domenico, quindi penso che certamente rifaremo lo show nel 2027, poi necessariamente dovremo fermarci un attimo a pensare e capire cosa fare.   

 

 


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