Nella capitale del Granducato del Tortello: il 6 giugno, torna Crema Wine Festival. E ci saranno pure i vini San Michele e La Faretra. E i Tortelli Cremaschi incontreranno i vini Di Brazzan
Dopo il successo della scorsa edizione, con quasi duemila presenze e una marea di interazioni web, sabato 6 giugno, nella capitale del Granducato del Tortello, alla grandissima torna l'attesissima edizione 2026 del Crema Wine Festival. E tra le cantine presenti, udite, udite, ci saranno pure (soncinese per la proprietà della famiglia Danesi coi suoi spettacolari vini bresciani di territorio del Monte Netto) San Michele Vini e La Faretra (nostrana grazie alla gestione firmata da Massimo Guercilena e Alessandra Doldi ), realtà vitivinicola toscana, o meglio maremmana, fresca d'acquisizione dell'azienda (altro gioiello toscano) Quercia Bettina. Tra le altre cose, quella in arrivo, di Crema Wine Festival, sarà un'edizione, o meglio, un'esperienza un'esperienza immersiva nel cuore del vigneto Italia: dalle vette del Trentino alle terre arse della Sicilia, fino alle eccellenze estere di Spagna, Slovenia e Georgia, con 34 cantine accuratamente selezionate per raccontare la ricchezza, la storia e la passione dei produttori. Per informazioni e prevendita: www.cremawinefestival.it. Ah ... alle ore 12, il Tortello Cremasco, con la chef Monica Bianchessi, incontrerà in una spettacolare degustazione, i vini di Simon Di Brazzan, viticultore friulano, appassionato, ma non solo, alla vinificazione macerata. Sabato 6 giugno tutti alla Libera Artigiani in zona ex Olivetti, squarci periferico da tutelare.
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