Manuel Gimari è l'Oste (appassionato e preparato), delle missioni impossibili. Ha rilanciato L'Arsenale. E "Mister Slow Food Lodi" Traversoni lo tiene d'occhio...
No, non era facile riportare in auge L'Arsenale, storico, leggendario, blasonato ristorante di Cavenago d'Adda... da tanto tempo sospeso, ondeggiante, timido e quasi rassegnato: tra chiusure e tentativi di ripartenza. Ebbene, per rimettere in moto la leggenda del locale lodigiano, posticino magico amato dal giornalista e scrittore Andrea Maietti (biografo dell'immenso Gianni Brera), sì... ci voleva un'artista fuori dagli schemi, un professionista appassionato, pronto a rimettersi in gioco ribaltando tutti gli schemi. Ebbene così: Manuel Gimari, Oste dandy d'Italia, ben supportato dalla moglie Alessandra ha fatto: riaperto l'Arsenale nell'autunno 2024, superate le fisiologiche difficoltà iniziali, sistemata, plasma ala brigata di cucina, nel segno della rivisitazione, attenta alla tradizione e al territorio, L'Arsenale si è rimesso in moto. E col cremasco (di Montodine), d'adozione, Gimari, al timone, non vuole più fermarsi. E "Mister Slow Food Lodi" Beppe Traversoni, tiene d'occhio, Manuel e L'Arsenale.
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