2 ottobre 2026

Il "Berga" (leghista) a gamba tesa contro Galmozzi. Ma "cedere" San Bernardino a Offanengo e (perché no) Santa Maria a Pianengo, mah, potrebbe rivelarsi anche una buona idea, no?

"Dopo il Consiglio comunale di lunedì ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno seguito la seduta in diretta streaming e che mi hanno riferito una frase gravissima pronunciata dal presidente del Consiglio comunale mentre parla del Ponte di Via Cadorna, Attilio Galmozzi: 'Io sarei per cedere San Bernardino a Offanengo.

Con queste dichiarazioni siamo di fronte a un fatto politico di estrema gravità. Non si tratta di una semplice battuta, né di un'uscita infelice da archiviare con superficialità: è un'offesa a un intero quartiere e a tutti i cittadini che vi abitano a San Bernardino è Crema.

I suoi residenti sono cittadini cremaschi a tutti gli effetti e non accettano di essere trattati come un problema da scaricare sul Comune vicino. Chi ricopre la presidenza del Consiglio comunale dovrebbe rappresentare l'intera città, garantire equilibrio e rispetto istituzionale. Galmozzi, invece, avrebbe scelto di umiliare pubblicamente un quartiere già costretto a fare i conti con disservizi, ritardi e promesse non mantenute.

Queste dichiarazioni sono l'ennesima dimostrazione di un'amministrazione sempre più arrogante, confusa e distante dai cittadini. Prima la gestione approssimativa e disastrosa del sindaco Fabio Bergamaschi, poi l'inefficienza dell'assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari e ora le parole del presidente del Consiglio comunale contro San Bernardino. È una vergogna istituzionale.

Un presidente del Consiglio comunale non può permettersi di parlare in questo modo, durante una seduta consiliare, dei cittadini e dei quartieri che dovrebbe rappresentare. Galmozzi deve assumersene fino in fondo la responsabilità politica. Non bastano giustificazioni, precisazioni tardive o tentativi di minimizzare: davanti a un'uscita del genere, l'unica conseguenza coerente sono le dimissioni.

Nel prossimo Consiglio comunale chiederò formalmente ad Attilio Galmozzi di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio comunale. Chi non dimostra rispetto per San Bernardino e per i suoi residenti non può continuare a ricoprire un ruolo di garanzia.

Galmozzi abbia il coraggio di spiegare pubblicamente ai cittadini cosa intendesse dire. Dica se considera San Bernardino parte integrante di Crema oppure un quartiere da abbandonare e da consegnare a Offanengo. E il sindaco Bergamaschi chiarisca immediatamente se condivide quelle parole o se intende prendere le distanze dal presidente del Consiglio comunale.

San Bernardino non è una periferia da dimenticare, non è un quartiere di serie B e non è una terra di nessuno. È una parte di Crema che merita rispetto, servizi, sicurezza e risposte concrete.

I cittadini non sono sudditi e i quartieri non sono pacchi da scaricare altrove. Galmozzi si dimetta e la maggioranza smetta di insultare l'intelligenza dei cremaschi".

Così ha postato via social il Berga leghista, vale a dire, il consigliere comunale d'opposizione Andrea Bergamaschini della Lega Lombarda. Detto ciò, chissà, "cedere", "donare", "lasciare" San Bernardino a Offanengo e (perché no) Santa Maria a Pianengo, potrebbe rivelarsi una buona idea, no? Offanengo e Pianengo sono comuni modello, potenzialmente in grado di far sentire meno soli, due quartieri cremaschi, ora un po' ai margini della city. Che altro aggiungere? Magari Attilio Galmozzi, (per quanto mi riguarda non ha fatto nulla di grave) si è lasciato scappare una battuta infelice, ma non merita toni alti. Piuttosto, l'opposizione: per carità ognuno può fare e dire ciò che vuole, pensa di vincere le elezioni nel 2027 con questi argomenti? 

 

 

 


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