29 settembre 2026

Passato glorioso alle spalle, futuro radioso davanti. Che bella storia di vita, persone vere e sport, quella del Rugby Crema. E come "Ministra delle Comunicazioni", la bravissima Michela Bettinelli

Direttamente dal sito internet societario ufficiale, apprendiamo che: "Durante l'anno scolastico 1976-1977 al Liceo Scientifico di Crema, durante le lezioni di ginnastica del Prof. Angelo Parati comparve per la prima volta una palla dalle forme assolutamente inusuali. Alcuni studenti delle classi quarte e quinte iniziarono a maneggiarla restandone affascinati. A breve si passò dalla palestra al campetto sul retro del liceo, tra sassi ed erbacce e si iniziarono a comprendere i primi rudimenti di uno sport del quale non si era mai sentito parlare. Qualcuno contattò un cremasco che aveva giocato, Adolfo Abbiati, ed Adolfo chiamò il cugino Ettore (Abbiati) di Camisano, pilone della Whurer Brescia e della nazionale italiana di Rugby in piena attività, momentaneamente bloccato per un infortunio. Lì nacque tutto. I due cugini contaminarono con la loro passione prima un piccolo gruppetto di liceali, ai quali si unirono alcuni studenti di Ragioneria, ma poi altri ed altri ancora, sino a formare una squadra per i campionati studenteschi e, di lì a poco, ben due squadre divise per età. La giovanile under 19 capitanata da Gabriele Moretti e la prima squadra capitanata da Claudio Stroppa in serie D. I colori sociali sono il nero verde ed il 21 di marzo del 1977 nasce ufficialmente il Crema Rugby che si affilia alla Federazione Italiana Rugby e forma il suo primo Consiglio sotto la Presidenza dell'Ing. Franco Poli. Il primo gruppo di tesserati sfiorò la cinquantina di atleti. Dall'anno 1977 per quasi trent'anni il Crema Rugby sarà l'unica squadra della provincia di Cremona, una sorta di isola tra le grandi realtà bergamasche e bresciane, destinata a rafforzarsi puntando su sé stessa, sui suoi atleti, sulla voglia di crescere in casa diffondendo la cultura del rugby ad amici e parenti, ai propri figli a tutti quelli che si potevano identificare con lo spirito di uno sport quasi sconosciuto, ma ricco di stimoli. Un'attività dura, fatta inizialmente di lunghe lotte, ma nel pieno rispetto delle regole, dei compagni e soprattutto degli avversari. Insomma, un nuovo stile di vita che troverà nel tempo larghi consensi e che unirà indissolubilmente ormai più di una generazione di appassionati. Oggi la società conta 150 tesserati e ben 400 soci dai 2 ai 95 anni un gruppo di soci appassionati che oltre a scendere in campo, seguire ed accompagnare i giocatori, organizzano gite ed eventi in giro per l'Italia.
L'organizzazione e la gestione di un movimento, oramai molto ampio e radicato, è tra le salde mani di un Consiglio Direttivo che si muove, non senza difficoltà, sotto la guida del Presidente Giovanni Siniscalchi, e lo sta facendo insieme ad un team sempre pronto ed attivo, di cui fanno parte il vicepresidente Giovanni Crotti, il tesoriere Matteo Bergamaschi, i consiglieri Giuseppe Alongi, Giuseppe Bonaldi, Marco Rossetti e il giovane capitano della prima squadra Federico Figuretti". 

Dietro le quinte, consigliera bravissima e, soprattutto, esperta in relazioni pubbliche (e politiche), dà il suo generoso contributo alla causa, pure Michela Bettinelli (sarebbe una bella candidata sindaca per il centrodestra cremasco), in pratica è "Ministra delle Comunicazioni" del club rugbistico cremasco militante in serie C. E, proprio la brava Michela, così ha postato, via social, sabato scorso: "Riprende la mia stagione sportiva.  Oggi a Parma per la partita delle Zebre Parma con i miei ragazzi per festeggiare il cremasco Leonard Krumov, cresciuto nel Crema Rugby CLUB 1977 ed entrato nella storia della franchigia federale, con 150 caps".

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti