21 gennaio 2026

Tifosi banderuole (Stroppa attaccato, poi applaudito), media critici, fischi allo stadio: meritiamo la Cremo (da sostenere) in A?

“Ci meritiamo davvero la A? I tifosi grigiorossi sono pronti per questa categoria? A leggere i social, a sentire alcuni fischi partiti lunedì sera (non dalla curva) sembrerebbe di no. Anche sulla stampa locale sia cartacea che in rete, sono apparsi i primi dubbi sulle scelte di mercato, sulla strategia di Nicola, sul momento no della squadra. Cosa potremmo scrivere e dire, i pochi di noi che hanno resistito anni seguendo fedeli la Cremo in ben altre situazioni, di chi in meno di 4 settimane passa dalla esaltazione ai fischi? E con 23 punti in classifica e un + 6 dalla zona retrocessione… La rabbia e la voglia di dargliele sul muso agli pseudotifosi che fischiano ha ormai contagiato molti, ma serve anche qualcosa di più per capire. La Cremo per noi è come una figlia, e il nostro peccato originale è quella di amarla troppo, forse. Ma i momenti di difficoltà, una serie di brutti voti a scuola, un fidanzatino che fa soffrire, la gestione della solitudine, sono sempre dietro l’angolo. E non è certo incolpando la ragazzina, o sgridandola oltre misura che la si aiuta a venir fuori dalle difficoltà. Chi di noi non ha mai provato ad essere giù? Succede. E sta succedendo anche alla Cremo. Non è solo un fatto fisico o tecnico, è una fase del Campionato incominciata a Torino, completamente fisiologica. O credevate che fossimo il Real Madrid sulla playstation?

Per competere in serie A non bastano i soldi, i giocatoroni, le vittorie con le grandi. Basta guardare le squadre che stanno lottando con noi, e l’atteggiamento dei loro tifosi che ogni anno si trovano rose smantellate pur di mantenere la categoria. Serve capire la propria dimensione ed esaltare la permanenza in A, una condizione difficile da mantenere specie se viene a mancare la fiducia in tutto l’ambiente, che dovrebbe essere il 12mo uomo in campo fino a giugno. Purtroppo invece tra i tifosi abbondano le bandieruole. Ve li ricordate? Sono gli stessi che lo scorso anno sono riusciti a far dimettere Stroppa. Per poi gioire insieme a lui davanti la curva a Spezia. Non siamo stupidi, sappiamo bene che specie in A, lo Zini si è riempito di tifosi di tal fatta pronti a salire sul carro dei vincitori. Per questo, e il momento lo richiede, è necessario rimanere vicini alla squadra che soffre. Capirne la flessione e sostenerla fino a raggiungere la agognata Salvezza. Che non è semplice e nemmeno bella. Ma è fatta di partitacce e sofferenza. Di punticini come quello di Verona.

La parte tecnica, per favore, risparmiatecela. A gennaio è difficile prendere dei campioni. La rosa è competitiva e profonda e serve dare fiducia, spronare, incitare. Il nemico interno, chi agisce alle nostre spalle, è il peggiore di quelli che potremmo trovarci di fronte. Siamo soprattutto d’esempio ai più giovani, alla nuove generazioni di grigiorossi che hanno conosciuto solo la B e la A, sogni che abbiamo accarezzato come miraggi per una vita. Vi ricordate in C2 quando partiva il coro ‘Torneremo in serie A’ che buco nello stomaco veniva a molti che avevano conosciuto la Cremo di Simoni ed erano stati in trasferte più entusiasmanti di Meda e Sesto San Giovanni? Ecco: abbiamo aiutato la Cremo, abbiamo supportato i nostri colori anche in quarta serie. 

Come facciamo a non aiutarli e sospingerli oggi che siamo sulle stelle?

Forza, usciamo insieme da questo momento di diffocoltà. La fiducia, e la radice 'fides' del termine sta lì a dimostrarcelo, può fare miracoli.

Stringiamoci intorno ai nostri colori.

Fino alla fine”.

Così hanno postato sulla pagina social Milano Grigiorossa

 


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