3 luglio 2026

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana e il Museo del Violino insieme per la Cultura

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e il Museo del Violino di Cremona stringono un'importante sinergia nel segno della bellezza e della valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. È stata infatti ufficializzata una nuova convenzione che consente ai visitatori di entrambe le istituzioni di accedere alle rispettive sedi museali beneficiando di una riduzione sul costo del biglietto d'ingresso.

Questo accordo non rappresenta solo un vantaggio concreto per il pubblico, ma consolida e rafforza il legame tra due realtà d'eccellenza del territorio e a livello internazionale, unite dalla comune missione di condividere, promuovere e tramandare la grande cultura, l'arte e la storia.

A sugello di questa virtuosa collaborazione, giovedì 2 luglio si è tenuto un evento straordinario nella splendida e suggestiva cornice della Sala Federiciana della Pinacoteca Ambrosiana.

In un'atmosfera di rara bellezza, circondati dall'esposizione di una selezione di fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la musica ha incontrato l'arte visiva.

La violinista Annika Starc si è esibita in un repertorio d'eccezione suonando il leggendario violino "Golden Bell", capolavoro realizzato da Antonio Stradivari nel 1668 e custodito proprio dal Museo del Violino, cui è temporaneamente affidato da Alago Familienstiftung.

Un dialogo sublime tra la genialità del tratto leonardesco e la perfezione acustica stradivariana, che ha celebrato nel modo più alto la nascita di questa nuova alleanza culturale.


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commenti


Cristina

3 luglio 2026 16:46

Ricordate ai turisti di non venire a Cremona tra il 6 e il 26 luglio, a meno che non debbano scontare qualche penitenza

Federica

4 luglio 2026 08:34

La Veneranda Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, in soli 4 anni, è passata da 60.000 visitatori a circa mezzo milione e chiude il bilancio 2025 in positivo per il terzo anno consecutivo. Più del 50% degli ingressi rispetto al 2024: un risultato straordinario che consolida il ruolo di questa istituzione come punto di riferimento culturale, sia in Italia sia a livello internazionale.
“Non si tratta di un miracolo ambrosiano - ha affermato Antonello Grimaldi Segretario Generale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana - ma del frutto di una gestione della “cultura” manageriale ed inclusiva non elitaria ed autoreferenziale.
ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI CIÒ CHE FA DA ANNI IL MUSEO DEL VIOLINO.