#sgabbiati: al Torriani la presentazione del progetto regionale in collaborazione con ATS contro fumo e alcool e per la promozione dello sport e degli stili di vita sani
Un hashtag per prendere coscienza dei rischi correlati al fumo e dell'abuso di alcool ed insieme per promuovere gli stili di vita sani e legati allo sport ed alla corretta alimentazione. #sgabbiati il nome scelto per questo progetto che vede coinvolta Regione Lombardia ed ATS e che chiama in causa direttamente gli studenti attraverso un concorso creativo nel quale i giovani hanno preparato progetti e studi sulle cause e le conseguenze di pratiche non salutari come fumare o bere fino ad ubriacarsi.
Questa mattina la sede dell'IIS Torriani di via Seminario è stata la sede della presentazione della tappa cremonese dell'iniziativa, durante la quale sono intervenute autorità e personaggi legati al mondo dello sport per seguire la presentazione dei tre elaborati finalisti della competizione. Mattastori sul palco, i presentatori di Heimi, (Health Education & Information) è una cooperativa sociale italiana, nota per essere una community di professionisti della salute che utilizza i social media (come Instagram, YouTube) per diffondere informazione corretta e prevenzione su salute e benessere,
Ad aprire la mattinata, i saluti istituzionali di Stefano Manfredi, Direttore Generale ATS Val Padana, Nello Vicidomini, Medico Capo della Polizia di Stato - Dirigente dell'Ufficio Sanitario della Questura di Cremona; Serena Pedrazzoli, Assessore all’Istruzione Comune di Mantova e Maria Antonietta Guarino, referente UST di Cremona; sono intervenuti anche la Dirigente Scolastica IIS Torriani, Simona Piperno, che ha commentato l'importanza del dialogo tra pari su temi importanti come i rischi di fumo e alcool: "Si tratta di nuovo approccio all’insegnamento, dal momento che i messaggi veicolati fra pari sono più entusiasti e impattanti. Parlare di peer education mira alla valorizzazione del talento, dello studente che si fa promotore di sè e di messaggi veicolati con un linguaggio più immediato per chi ascolta". Anche Alberto Lancetti, Delegato CONI Provinciale Cremona, con una riflessione sul significato della competizione e della performance nello sport: "la vittoria nello sport è l’apice di un’attività che nasce prima, quindi sì, è importante ma è non è l’obiettivo con cui si inizia a fare sport. Il corpo segue il lavoro che facciamo e anche la mente segue e si sente meglio. Nel mondo dello sport io mi trovo bene, si respira l'unione tra le persone, si crea comunità e si lavora insieme ad altre persone con la stessa passione".
Tre i progetti finalisti che sono stati presentati dagli studenti, scelti tra i 12 presentati dalle scuole:
- VIVERE A COLORI – IIS TORRIANI Cremona
- FACCIAMO UN ALTRO GIRO – CENTRO DI FORMAZIONE INCHIOSTRO - Soncino
- #DIPENDO SOLO DAI MIEI SOGNI – ITIS MANTEGNA - Mantova
A giudicare i lavori presentati dagli studenti, una giuria di eccellenza, composta da Laura Rubagotti; Gloria Molinari; Guendalina Locatelli; Salvatore Sardella; Alessandra Liverani; Davide Bodini e Luca Chillemi.
Vincitore del contest è stato il progetto, #DIPENDO SOLO DAI MIEI SOGNI – ITIS MANTEGNA - Mantova, che arriverà direttamente alla finalissima regionale a Sondrio
Sono intervenuti poi quattro ospiti d'ecceszione legati al mondo dello sport con la loro esperienza personale di vita sportiva.
ORESTE PERRI:
“Lo sport offre iniziative molto utili nel contesto attuale, per far crescere con obiettivi chiari quei giovani che non sono completamente orientati. La mia carriera sportiva è iniziata su consiglio medico, poi uno scopre di essere campione nel tempo. Incoraggio tutti a dare ed avere fiducia: dentro di noi cose tanto belle, serve però il coraggio di guardarsi dentro. Spesso guardiamo solo gli altri, al di fuori di noi stessi. Ognuno ha delle cose belle, ma serve il coraggio di partire. Vittoria e sconfitta? La vittoria è legata a dare il meglio di sé; il successo, se legato solo all'arrivare primi, ha un valore mentre se è legato a migliorare a sè stessi ne ha un altro. Importante riuscire ad esprimere le proprie capacità. L’avversario è un amico col quale ti confronti. Lo sport aiuta e insegna ad organizzarsi nella vita e nello studio".
EFREM MORELLI - CAMPIONE DI NUOTO PARALIMPICO
"Sono sempre stato stimolato a far qualcosa in più, un passo avanti per avvicinarmi all’agonismo e così è iniziata seconda carriere sportiva. Fin da subito stare nell'acqua mi ha portato grandi benefici sia sul piano fisico che mentale; poi in fase agonistica cambiano gli obiettivi, sforzo e impegno diversi. La medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Londra 2019, è arrivato dopo un gara perfetta nel momento perfetto: in quell’occasione è stato il momento in cui tutto si è allineato come si doveva allineare, una giornata andata nel modo migliore possibile e ho potuto tirare fuori la gara perfetta. Un segreto? Cercare sempre di raggiungere gli obiettivi prefissati nel migliore dei modi, dedicandosi al massimo all’obiettivo da raggiungere. Importante è aver dato tutto quello che si può dare e cercato di raggiungere il proprio obiettivo"
SVEVA GEREVINI – CAMPIONESSA DI EPTATHLON
"Fatica: fare fatica non è mai facile, nemmeno per noi atleti. L'unico modo è la consapevolezza che quella fatica sia il passaggio necessario per migliorarsi. Maggiore la fatica, maggiore l’obiettivo. Poi penso, solo tu puoi farlo, se lo fai ti darà l'occasione per essere un passettino avanti agli altri. Per me, la corsa dei 200 metri è molto liberatoria, una corsa di velocità, mi diverto a farla. Le sfide mi piacciono: i 100 metri ostacoli o il salto in alto rappresentano maggiori difficoltà, con i primi approcci che non sono stati positivi, però forse questa difficoltà iniziale li ha resi più sfidanti e ora mi diverto a farli. Col team abbiamo sviluppato un progetto per avvicinare i bambini e i ragazzi all'ateltica, attraverso il fumetto Athleticon, trasformata in un fumetto e dal 2024, con gli europei a Roma, è uscito regaolarmente questo fumetto che parla di atletica, alimentazione, condivisione, stili divita corretti, inclusione. E' un mezzo che sta funzionando".
PIERLUIGI BROTTO - ALLENATORE VANOLI BASKET
"Tra gli atleti performanti e di alto livello sono poco diffusi fumo e alcool: per avere una prestazione serve una cura del corpo e della squadra molto importante. Non ci sono molte persone che fumano o che bevono, proprio per una cura così attenta. Anche per avere la possibilità di arrivare a contratti importanti. La squadra a volte deve trovare il suo funzionamento attraverso le difficoltà: la squadra funziona quando i membri fanno la loro parte al meglio; in questo servono anche le riserve, che si mettono a disposizione degli altri. L'important è fare quello che viene assegnato al massimo, anche se non è sempre gratificante: servono sia i primi violini che i membri dell'orchestra. Come allenatore tendo a rassicurare e mettere in confort, a volte serve una sgridata per dare la scossa, altre volte serve dare fiducia e confidence"
LEONARDO PINI
“Ho iniziato ad avvicinarmi allo sport a 5 anni alla scuola materna, per gioco, e non ho più smesso da 17 anni. Ho sempre fatto atletica, a 14/15 anni mi sono specializzato nel salto in alto ma poi sono passato al salto in lungo quasi per caso e qui i risultati hanno aiutato nella scelta".
Le foto sono di Francesco Sessa Ventura
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