5 marzo 2026

Via dei Comizi Agrari ridotta a discarica, nonostante la recente pulizia dei volontari. L'appello dei Limpiadores alle istituzioni: "Situazione indegna. Chiediamo controlli capillari della zona"

Ennesima situazione di degrado nella nostra città: stavolta siamo in via dei Comizi Agrari, la via di accesso alla Fiera di Cremona e al Palaradi, quindi in un luogo di grande passaggio che dovrebbe essere presidiato e controllato un modo capillare e meticoloso. Invece anche qui troviamo l'ennesima discarica abusiva di ogni tipo di materiale. Eppure meno di un anno fa, i volontari dei Limpiadores avevano ripulito la zona, che però, senza alcun tipo di controllo, è tornata ad essere utilizzata come discarica abusiva. "Una situazione indegna della nostra città. Per questo abbiamo inviato una mail all'assessora Simona Pasquali, alla Polizia Municipale ed ai responsabili di a2a e Aprica per segnalare lo stato di degrado della zona, chiedendo una pulizia straordinaria e controllo puntuale della zona e il controllo dei sacchi abbandonati per individuare i responsabili".

Nel frattempo, sotto il cavalcavia della tangenziale restano sacchi pieni di quelle che sembrano imbottiture in gommapiuma, molte altre sono sparse direttamente a terra, accanto a sacchi neri colmi ma di cui non si può riconoscere il contenuto; tutt'intorno, pezzi di plastica e gomma e le immancabili bottiglie e bottigliette sparse un po' ovunque. "Possibile che nessuno veda una situazione del genere?" è la domanda che in molti -non solo i volontari dei Limpiadores- si pongono davanti a situazioni così eclatanti. Possibile che nessun cittadino o addetto veda e segnali queste situazioni incresciose alla luce del giorno, delegando sempre a qualcun atro? 


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commenti


marco

5 marzo 2026 13:00

Ma che caspita di controlli capillari vorreste vengano eseguiti.
È la resa totale di Comune e Polizia Locale.
Si preferisce fare cassa sulle auto dimenticate in sosta per la pulizia strade.
È la razzia giornaliera con anche tre Vigili impegnati nel raccolto di sanzioni.
Poi i cestini pieni dentro e fuori oramai fanno parte del paesaggio.
Sono folcloristici..pero' non si capisce come vengano smaltiti.


gianluca

5 marzo 2026 13:58

La risposta: non abbiamo risorse, umane ed economiche, non abbiamo tempo perché impegnati(!!!) in altro.
La verità: non ne abbiamo voglia.

Ivano

5 marzo 2026 14:44

Ma che controlli e pulizia! Noi in ufficio... voi Limpiadores a raccogliere... gratis!
Un grazie di cuore, come direbbe Zalone...
“Sto da dio qui, Fanelli! Praticamente i colleghi mi hanno riservato questo trattamento che se c’è da fare una cosa, ma pure una fotocopia, dicono ‘No te non sei capace, la deve fare il tuo collega!’ Come si chiama?” “Mobbing.” “Il mobbing! Fanelli, come mi rilassa…”
Vamos Limpia, adelante adelante!

Mario

5 marzo 2026 19:24

Una domanda al nostro sindaco: siamo in corsa per la capitale della cultura o della spazzatura?

Giovanni

5 marzo 2026 21:45

Della Cultura. Ma siccome in comune nessuno sapeva scrivere il progetto, lo hanno appaltato a una srl di Milano per 100k.
Per la spazzatura rimangono i Limpiadores.
In comune ringraziano per la collaborazione.

Alessandro

6 marzo 2026 08:40

Posso? A monte c'è una MALEDUCAZIONE E MENEFREGHISMO che non sono più tollerabili. E mi riferisco a chi abbandona tutto questo senza mai essere perseguito. Si potrebbe cambiare legge e passare già ad una specie di disastro ambientale? Quando vogliamo cominciare a punire severamente i deficienti che abbandonano immondizia ovunque, lanciano sigarette dai finestrini delle macchine, chi scrive sui muri e chi più ne ha più ne metta. Perché scemi si, coglioni no. Troppo perbenismo non fa bene, come ovviamente non fa bene la fucilazione. Ma è anche ora di dire stop.

Manuel

6 marzo 2026 16:43

Da un bel pezzo è scoccata l’ora di dire STOP!
È dai primi anni ottanta che mi mangio il fegato e andrà a finire che creperò io, prima di veder agire in concretezza.
I rifiuti urbani fanno tanta rabbia, ma ti lascio immaginare gli scempi causati da imprese ed industrie: in questi ultimi casi è ancora più difficile ottenere soddisfazione.