15 maggio 2026

"Una porcheria, un maleodorante accordo spazzatura tra esponenti del Pd e di Fratelli d'Italia". L'ira del senatore Renato Ancorotti per la vicenda Padania Acque

Duro intervento del senatore Renato Ancorotti (Fratelli d'Italia) contro l'accordo fatto da "scappati di casa" tra esponenti di Fratelli d'Italia e del Pd per il rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque. "Basta prendere in giro i cremonesi, questo maleodorante accordo esiste eccome", dice Ancorotti. "Altro che operazione civica" dice ancora, è un "accordo spazzatura". E poi "La stessa porcheria che era successa durante le elezioni per il  Presidente della Provincia". "Collaborare per il bene della collettività è una cosa seria e sacrosanta. Fare accordi sottobanco è un inciucio". E termina dicendo "In tutto questo sdegno, buona parte dell’organo politico provinciale di FDI si sta organizzando per contrastare questa spazzatura".

Ecco l'intervento completo del senatore Renato Ancorotti

"Ha ragione Rosolino Azzali, segretario del Pd provinciale, quando dice che sulla nomina  del collegio sindacale di Padania Acque non esiste un accordo ufficiale tra PD e FDI. Certo che non esiste, perché non è stato fatto con i vertici del partito di Giorgia Meloni ma da échappés de la Maison (scappati di casa ndr), per ricorrere ad un francesismo ed evitare espressioni più colorite. 

Giorgia Meloni è stata chiarissima da sempre: “mai accordi con PD e M5S”. Non mi risulta che a Cremona sia arrivata una deroga speciale da Roma. Chi pensa di aggirare la linea politica tradisce non solo il partito ma anche i nostri elettori. Personalmente, sono sempre stato leale verso il partito e la sua leadership. Lo dico senza giri di parole: accordi con il PD non si fanno, collaborare per il nostro paese e per il nostro territorio sì. 

Proprio ieri il presidente Meloni ha detto in aula che la porta è aperta per chi vuole collaborare. Fa sorridere e ci pigliano anche per stupidi, quando il PD sostiene che in questa lista non ci sono uomini di Fratelli d’Italia. Mente sapendo di mentire. Oggi il PD si prepara a votare un esponente di Fratelli d’Italia che siede perfino nel comitato cittadino del partito. E allora basta prendere in giro i cremonesi. Questo maleodorante accordo esiste eccome. E chi lo ha costruito sa benissimo che i tre sindaci di FDI sono stati contattati più volte per aderire, con insistenza e, addirittura, spacciandolo per la linea del partito. Da chi? Dagli échappés  de la Maison.  

Altro che operazione civica: l’accordo e le interlocuzioni non sono mai state discusse nel coordinamento provinciale. Non so se il PD lo abbia fatto nei suoi organismi interni ma questi sono fatti loro. La domanda vera è un’altra: a cosa serviva questo inciucio? A tentare di estromettere Andrea Bignami della Lega? Bene, complimenti. Vi do una notizia: Bignami ce la farà comunque e trovo surreale che qualcuno si arroghi il diritto di decidere quale candidato debba andare bene in un altro partito. La linea politica di FDI non la indica qualche iscritto, peraltro, senza ruoli nel partito ma la indica Giorgia Meloni. E se i nostri sindaci non sono entrati nell’operazione, è semplicemente perché hanno la schiena dritta e hanno detto “no”. Io da questo accordo “spazzatura” prendo le distanze nel modo più netto possibile. Nessuno mi ha avvisato, nessuno mi ha coinvolto (tralascio la maleducazione e l’ignoranza istituzionale). 

È un accordo opaco, lo respingo con forza e aggiungo che lo trovo repellente. La stessa porcheria che era successa durante le elezioni per il  Presidente della Provincia: gli stessi attori, lo stesso film inguardabile e orribile. Qui siamo davvero davanti ad una deriva politica, che va fermata subito perché, evidentemente, è sfuggita ad ogni controllo. C’è anche un aspetto grottesco in tutta questa storia. Per anni il PD ci ha descritto come gli eredi di Almirante, come fascisti o filo-fascisti. Niente di tutto ciò: noi siamo un partito conservatore, moderno, democratico. Però, quando serve raccattare voti, improvvisamente, diventiamo presentabili e persino votabili. È una coerenza davvero singolare. 

Collaborare per il bene della collettività è una cosa seria e sacrosanta. Fare accordi sottobanco è un inciucio. Io non voto per il PD ed il PD non vota per me. Berlinguer si rigira nella tomba. È vero che Almirante andò al funerale di Berlinguer, gesto di rispetto umano e istituzionale, ma i due non fecero mai inciuci politici. 

Oggi ci sono cardinali rossi che si credono dei Richelieu, in realtà sono la brutta copia dei capibranco della balena bianca e parlano di rinnovamento mentre loro occupano ruoli apicali nel partito da quando io portavo i pantaloni corti. 

Dalla balena bianca si è passati alla balena rossa, ma le copie e i surrogati sono sempre peggiori dell’originale.

In tutto questo sdegno, buona parte dell’organo politico provinciale di FDI si sta organizzando per contrastare questa spazzatura".

Senatore Renato Ancorotti

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Nicola

15 maggio 2026 06:59

Faccetta nera o bella ciao, ciao ciao!
Ventura-Pizzetti, l'accordo opaco, che non si può trovare che repellente e irrispettoso dei mandati elettorali ricevuti. Non rimarrà senza conseguenze tra gli elettori... ormai ex!

Chiara

15 maggio 2026 09:57

Tranquillo che non è nemmeno un caso isolato

Tommaso

15 maggio 2026 13:23

A te sta bene così, Chiara? A me no, e non siedo in consiglio!
Poi, quando vi ricandiderete, faremo i conti... delle preferenze!

Stefano

15 maggio 2026 07:56

Questa è la politica signori miei….nulla di nuovo…..il marcio da sempre….

Chiara

15 maggio 2026 08:14

Stessi inciuci anche in altre partecipate....non è un caso isolato purtroppo

Fabrizio

15 maggio 2026 13:25

I cappelletti in brodo sono un piatto tradizionale romagnolo, a Cremona ci piacciono di più i marubini!

marco

15 maggio 2026 09:18

Gli italiani si turano il naso quando vanno a votare da anni...la.Politica con la p maiuscola tornerà tale quando chi viene eletto non potrà più fare voltagabbana cambiando corrente politica in corso d'opera e per la quale non sono stati scelti.
Poi non si dice nulla di nuovo, gli accordi ci sono e ci sono sempre stati anche contro le direttive dei presidenti di partito.



Luigi

15 maggio 2026 10:27

La politica è l’unico mestiere dove non è richiesto di saper fare niente. Neppure di essere coerenti. Mercenari!