Giovedì d'Estate, debutto da applausi: centro storico affollato per la prima serata
È partita con grande partecipazione l’edizione 2026 dei Giovedì d’Estate, che ha trasformato il centro storico di Cremona in un percorso diffuso ispirato al tema del “viaggio”. Migliaia di persone hanno animato piazze e vie cittadine fin dalle prime ore della sera, seguendo un programma che ha unito sport, spettacolo, cultura e intrattenimento.
Il cuore della manifestazione è stato piazza Stradivari, dove si sono alternate le Evoluzioni aeree e numerose esibizioni di forte impatto scenico, tra cui lo spettacolo “Cyber Sirene” della scuola di circo Aeras, le performance di ginnastica artistica della Artistica Gymnica Cremona, la pole dance della Bee You Academy e le acrobazie del parkour. Molto seguita anche la teleferica dei Vigili del Fuoco, tra le attrazioni più apprezzate dalle famiglie.
In piazza Roma spazio allo sport con le dimostrazioni di salto in alto dell’Atletica Arvedi, le attività della Run to Me, della Minervum Academy e dello Stradivari Triathlon Team, oltre a scherma, bridge, pattinaggio e alla presenza di Cremona Circuit. Non sono mancate le iniziative per i più piccoli, con scacchi, Lego e attività ludiche diffuse, mentre via Palestro ha debuttato come nuova “Via del Fumetto e del Gioco” con tornei, giochi da tavolo, cosplay e attività dedicate al mondo nerd.
Sotto la Loggia dei Militi il Collettivo 50 mm ha proposto un percorso tra immagini d’archivio e letture, mentre in altre aree della città si sono svolti spettacoli teatrali al Teatro Filo, danza swing in via Solferino e iniziative legate al volontariato in corso Campi con numerose associazioni del territorio.
Grande interesse hanno suscitato anche le visite serali al Torrazzo, che hanno offerto a cittadini e turisti l'opportunità di ammirare Cremona dall'alto in un'atmosfera particolarmente suggestiva.
Completano il quadro lo street food in Largo Boccaccino e le proposte gastronomiche che hanno accompagnato la serata fino a tarda ora. Il debutto dei Giovedì d’Estate 2026 conferma così una formula ampia e diffusa, capace di coinvolgere pubblici diversi e di restituire un centro storico vivo, partecipato e attraversato da un flusso continuo di attività ed eventi.
Foto di Francesco Sessa Ventura
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