3 luglio 2026

Mulino di Verdi. Da oggi un'immagine del compositore affissa sulle mura, opera del cremonese Virginio Lini

Da oggi una grande immagine di Giuseppe Verdi campeggia sul suo mulino del Castellazzo a Villanova sull’Arda (Piacenza), recentemente acquistato dall’associazione Verdi e le sue Terre. L’opera è del pittore cremonese Virginio Lini ed è l’ultimo quadro de ‘Il mio Verdi’ una tela lunga 53 metri  (e alta un metro e settanta) su cui l’artista ha dipinto 26 immagini rappresentanti i lavori lirici del musicista delle Roncole. Rappresenta il compositore che sta osservando un bambino che legge uno spartito musicale. I tratti del viso del Maestro sono una sorta di autoritratto di Lini che ha voluto così manifestare tutta la passione per il musicista delle Roncole. Per altro l’artista è autore anche di altre 28 grandi tele che ritraggono la sceneggiatura completa dell’opera verdiana del Don Carlo. Una galleria, in stile cinquecentesco con oltre 166 ritratti, che ha richiesto oltre cinque anni di lavoro.

“Come associazione Verdi e le sue terre - spiega il vice presidente Roberto Fiorentini - vogliamo dare un segnale concreto che il nostro lavoro per il recupero del mulino di Verdi, prosegue sia dal punto di vista tecnico, sia per quanto riguarda la comunicazione. Per ciò che concerne il ripristino i nostri tecnici stanno preparando i dati per arrivare alla definizione di un progetto, e dall’altra stiamo cercando di far conoscere a più persone possibili l’esistenza di questo mulino che rappresenta il Verdi: agricoltore, ma soprattutto l’uomo innamorato della sua terra e della sua gente. Per questo ringraziamo Virginio Lini che generosamente ha donato all’associazione la possibilità di riprodurre una piccola parte della sua imponente opera dedicata al compositore. Lo riteniamo un gesto importante visto anche la passione e l’amore che nutre nei confronti del musicista. Che sono esattamente gli stessi sentimenti di ogni singolo socio di Verdi e le sue Terre”.

Virginio Lini che in mattinata si è recato al mulino per constatare di persona la riproposizione della sua opera in un logo verdiano, si è detto molto felice della scelta. “Credo, ha commentato il pittore, che l’immagine di Verdi posizionata qui sia un vero e proprio omaggio al compositore in uno dei luoghi a cui più teneva nell’ambito della sua attività agricola. E’ una maniera intelligente per far conoscere questo lato dell’autore di Nabucco, che è ancora troppo poco noto; ovvero quello di amante della sua terra”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


Michele de Crecchio

3 luglio 2026 20:22

Ho sempre ammirato le opere di Virginio Lini, un artista singolare che fu anche Sindaco del Comune di San Daniele Po. Di lui ricordo, in particolare, una singolare opera che, se la memoria non mi inganna, presentava, nel suo caratteristico stile "iperrealista", una lunga sequela di scene ispirata a note opere liriche. Il volto dei vari personaggi rappresentati riproduceva quello di alcuni dei più importanti protagonisti della politica cremonese di allora. Tale sequela era dipinta sopra un lungo ed enorme rotolo di cartone che aveva trovato ottimale localizzazione nella monumentale navata principale del Centro Culturale di S. Maria della Pietà (Vecchio Ospedale di piazza Giovanni XXIII), allora sede di molteplici e stimolanti attività e non desolatamente abbandonato come, purtroppo, accade oggi.

Marina

5 luglio 2026 08:39

Pensi che questa bellissima tela non ha ancora trovato l’accoglienza che merita in nessun posto adeguato ,anche se il maestro Lini si dato da fare in ogni modo ad oggi ancora nessuno si è reso disponibile all’esposizione.Capisco che la tela sia imponente ma credo che fondazioni o altri enti dovrebbero impegnarsi affinché l’opera possa essere fruibile da tutti e sopratutto da chi durante la sua unica esposizione non ha potuto goderne.