La solidarietà cremonese non conosce limiti.
Martina Aridei, studentessa del conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, ha subito il furto del suo violino sul treno Firenze-Arezzo. Sono state migliaia le condivisioni sui social: "
Mi hanno scritto da tutta Italia, anche da Cremona, per offrirmi uno strumento per affrontare l'esame in Conservatorio. Non pensavo che così tanti prendessero a cuore quanto mi è accaduto, grazie mille!".
Tutto ha avuto inizio qualche giorno fa quando Martina Aridei ha lasciato per pochissimi minuti il suo violino incustodito sul treno e qualcuno senza pensarci due volte lo ha preso, portandolo via. Non solo uno strumento essenziale per i suoi studi ma anche un valore affettivo dato che quel violino le era stato regalato dal nonno, poi venuto a mancare.
"Sono salita sul treno regionale - ha raccontato Martina - e ho posato tutte le mie cose, compreso il violino nella sua custodia sulla cappelliera. Ero arrivata trafelata con i miei bagagli nel caos della stazione, partivo da Firenze per raggiungere casa mia a Selci, con la speranza di fuggire dal caldo torrido di questi giorni in città. Il treno però tardava a partire e ho quindi deciso di scendere per controllare se fosse quello giusto leggendo il display lungo i binari. Ho preso i miei bagagli sono scesa, mi sono voltata e ho visto chiudersi le porte del vagone. Ho controllato subito di avere con me le valigie ma mi sono accorta che avevo lasciato il violino sul treno. Non mi sono persa d'animo e sono subito salita sul regionale veloce nel binario accanto, sempre diretto ad Arezzo e ho chiesto al controllore di contattare il suo collega sull'altro treno appena partito. Sono stati entrambi gentilissimi ma del violino nessuna traccia. Sono arrivata ad Arezzo con questo secondo treno e sono quindi salita sull'altro regionale per verificare ancora insieme al controllore ma niente violino".
"Lo strumento - prosegue Martina nel suo racconto - non ha numeri identificativi o il nome del liutaio che lo ha costruito. È un violino francese dei primi del 900 e ha una macchia molto riconoscibile vicino al ponticello. Nella custodia c'erano inoltre due archetti, uno di carbonio da studio e un altro che riporta il nome dell'archettaio Proietti sull'impugnatura, una muta di corde Larsen e una chiave di violino di legno".
Un dispiacere enorme. "Mio nonno me lo aveva regalato per aiutarmi a compiere gli studi. Frequento il conservatorio a Firenze e proprio in questi giorni sto preparando un esame, per me il violino è fondamentale. Non si tratta solo di uno strumento. Ho subito pubblicato le foto su Facebook e fatto un appello, non mi aspettavo di ricevere tanta solidarietà. Mi hanno contattata da diverse città tra cui anche Cremona offrendomi strumenti in prestito e condividendo il mio appello".
Martina, che non demorde e spera ancora di ritrovare il suo violino, ha voluto ringraziare quanti, in questi giorni, si sono interessati alla sua vicenda.
"Ringrazio davvero tutti, in particolare una signora che mi ha offerto di utilizzare il violino del figlio, i liutai di Cremona che mi hanno proposto strumenti in prova. Ringrazio tantissimo il mio maestro: per l'esame utilizzerò il suo violino personale, appena terminato lo restituirò subito. Prestare il proprio violino rappresenta un gesto di grandissima vicinanza".
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