Abbandonato e decadente l'ex dispensario d via Santa Maria in Betlem di proprietà dell'Ospedale. Ha più di cento anni. Quale riutilizzo?
Per i più vecchi è il "Preventorio" dove si facevano le lastre per prevenire la Tbc ad ogni inizio di anno scolastico, per i più giovani è il "Centro di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'adolescente". Oggi è un immobile abbandonato e decadente in via Santa Maria in Betlem di proprietà dell'ospedale di Cremona, con le fronde delle piante che arrivano quasi ad impedire il passaggio sul marciapiede, con un degrado evidente e che le fotografie ben mostrano. Perchè lasciare abbandonato uno spazio simile (tra l'altro è un immobile che ha più di cento anni, quindi un pezzo della nostra storia non solo sanitaria) peraltro di proprietà pubblica? La segnalazione arriva da alcuni residenti che denunciano lo stato di abbandono. Tra l'altro adesso è vuota anche la palazzina che un tempo ospitava il servizio di continuità medica (la guardia medica) ormai trasferita in via Belgiardino, resta invece attivo il palazzo realizzato negli anni Settanta che ora ospita l'Arpa e in passato i lavoratori di Igiene e Profilassi. Cosa farne di questo palazzo? Ovviamente tutto tace da parte della politica e di chi amministra.
Nel palazzo abbandonato era già attivo dal 1922 il Dispensario antitubercolare di via Santa Maria in Betlem, chiuso solo nel 1978 in seguito alla scomparsa della malattia ed utilizzato per la Medicina Scolastica. Nel 1921 si era costituito il Consorzio provinciale antitubercolare, che aveva come fine la prevenzione e la cura della tubercolosi in quei soggetti che non erano assistiti dall’Inps che, dal canto suo, gestiva anche il sanatorio Gaspare Aselli di via Milano. Erano anni difficili per la cura della malattia. Non esistevano antibiotici, che fecero la loro comparsa a Cremona solo grazie agli americani, e i malati dovevano necessariamente essere confinati per anni in strutture apposite dove, semmai, potevano essere sottoposti solo a ripetuti interventi di pneumotorace per riassorbire le cavità che la malattia formava nei polmoni. Istituito nel gennaio 1922 il Dispensario ebbe originariamente sede in alcuni locali del palazzo della Provincia in via Martiri Fascisti. Nel 1925 venne trasferito in quella che allora era la periferia della città, in una zona circondata da orti e giardini in un fabbricato di proprietà del Consorzio in cui si trovava anche il Laboratorio di igiene e profilassi. Direttore era il dottor Sandro Rizzi, grazie alla cui opera instancabile, si riuscì a vincere la diffidenza iniziale dei medici ad inviare i propri pazienti alla struttura. Come ha raccontato Fabrizio Loffi in una sua ricerca: "Già durante i primi mesi di funzionamento nella vecchia sede il Dispensario era riuscito a raccogliere rapidamente la grande maggioranza dei tubercolosi di guerra. In breve tempo il numero giornaliero delle presenze andò da un minimo di 60 ad un massimo di 120. Nel 1932 l’amministrazione consortile decise di costruire un nuovo dispensario centrale, da sistemarsi nella stessa area ancora libera, affidandone il progetto all’ingegner Verdelli. La nuova sede fu inaugurata nel 1937 alla presenza della regina Elena.
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commenti
Costantino
23 luglio 2026 06:28
...... perché non un bel supermercato?
Mi sembra che in città ce ne siano pochi...😂😂😂😂😂😂😂
Paola Cappelli
23 luglio 2026 07:12
Cosa dire dell’ex INAM ancora proprietaria ASST?
Il Pontormo
23 luglio 2026 14:53
futura sala concerti? 🤔
Claudio
23 luglio 2026 17:48
...e perche' non radere al suolo tutto, spianare, togliere gli alberi e creare un bel parcheggio solatio a pagamento, s'intende?
Claudio
23 luglio 2026 18:19
A parte il mio precedente ironico commento che mi auguro sia stato letto per quel che può valere..., ciò che mi dà da pensare sono tutti quegli immobili di particolare pregio o ampiezza che vengono lasciati liberi da enti pubblici e che se non "vanno prelevati" da fondazioni varie, diventeranno "contenitori vuoti e fatiscenti"...Con l'aria "economica" che tira, penso riconvertire tra enti gli stessi sarà un po' difficoltoso...