26 settembre 2026

Tunisino più volte condannato, si avvicina alla Jihad in carcere: riaccompagnato in Tunisia

Nel mese di settembre è proseguita l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona sia garantendo il rilascio e il rinnovo di numerosi permessi di soggiorno (per motivi di lavoro, di famiglia, medici, studio, protezione internazionale ecc.), sia adottando i provvedimenti di espulsione nei confronti dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio provinciale ovvero ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica.

In tale ambito, sono state eseguite n.8 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio e n.2 accompagnamenti immediati alla frontiera. In particolare:

-Il 04 settembre, un cittadino senegalese di 31 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per lesioni, danneggiamento, violenza sessuale, furto, false dichiarazioni sull'identità, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento;

-L'08 settembre, un cittadino albanese di 44 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia, danneggiamento, lesioni, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale, calunnia, uso di atto falso;

-L'11 settembre, un cittadino marocchino di 24 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato rintracciato sul territorio, con precedenti per stupefacenti, violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni, estorsione, porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia, ricettazione, danneggiamento, furto, invasione di terreni o edifici, rapina, rifiuto di indicazione sulla propria identità personale;

-Il 12 settembre, un cittadino egiziano di 30 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato scarcerato  dopo un periodo di detenzione, con precedenti per violenza sessuale, stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a Pubblico Ufficiale, minaccia, lesioni, furto, rapina, devastazione e saccheggio;

-Il 15 settembre, un cittadino mauriziano di 36 anni è stato accompagnato presso il C.P.R. di Torino, dopo essere stato scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti in materia di stupefacenti, maltrattamenti in famiglia, furto, porto di armi od oggetti atti ad offendere, rapina;

-Il 17 settembre, una cittadina peruviana di 29 anni è stata accompagnata presso il C.P.R. di Roma, dopo essere stata rintracciata sul territorio, con precedenti per furto, rapina, violazione di domicilio, danneggiamento, invasione di terreni o edifici, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento;

-Il 19 settembre, un cittadino egiziano di anni 23 è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per rapina, furto, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli;

-Il 24 settembre, un cittadino albanese di anni 45 è stato accompagnato presso il C.P.R. di Milano, dopo essere stato scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni, ricettazione, minaccia, reati in materia di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione;

-nella mattinata odierna, inoltre, un cittadino marocchino di 35 anni è stato immediatamente accompagnato alla Frontiera aera di Milano Malpensa e rimpatriato con volo di linea diretto a Casablanca. Lo stesso - con precedenti per violenza sessuale, rapina, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e furto - era stata appena scarcerato dopo aver trascorso un periodo di detenzione presso la locale Casa Circondariale.

Si fa infine presente che lo scorso 23 settembre, personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ha anche rimpatriato, in esecuzione di una espulsione giudiziaria, un cittadino tunisino, di anni 30, irregolare sul territorio nazionale, con numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti, contro la pubblica amministrazione e, soprattutto, contro il patrimonio.

Lo stesso - detenuto presso la locale Casa Circondariale a seguito di una sentenza di condanna per spaccio di stupefacenti - era anche ritenuto un soggetto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica e pertanto monitorato sotto l'aspetto del fenomeno della radicalizzazione.

In particolare, il predetto straniero, oltre a vantare parentele con persone attestate su posizioni jihadiste e condannate in Tunisia, aveva assunto condotte integraliste in carcere anche sotto l'aspetto del radicalismo religioso.

Per quanto sopra, lo straniero è stato dapprima condotto presso la frontiera aerea di Roma Fiumicino e poi rimpatriato con volo di linea in Tunisia.


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