Al Castello Mina di Casteldidone giugno tra arte, teatro e musica
Questo mese di giugno è caratterizzato, al Castello Mina Della Scala di Casteldidone, da un calendario di appuntamenti dedicati all’arte, alla parola e alla musica, lungo il solco di quel tempo che dalla primavera conduce all’estate, in un intreccio di esperienze culturali pensate percoinvolgere il pubblico in maniera autentica e immersiva. Con il contorno dei campi di grano ormai indorati e nell’attesa della meraviglia dei girasoli, si inizia questo giovedì, 11 giugno, con “Caravaggio. Un Genio Ribelle”, parole in scena di e con Paolo D’Anna autore, attore e regista teatrale attivo da molti anni nel panorama culturale italiano.
D’Anna ha dedicato numerosi lavori teatrali e letterari ai grandi protagonisti della cultura, da Alda Merini a Pier Paolo Pasolini, costruendo negli anni una ricerca artistica intensa e profondamente evocativa. Come spiegato da Claudia Fragni, vicepresidente della Casa museo Antonio Ligabue di Gualtieri (come già più volte evidenziato Casa museo e castello Mina della Scala hanno iniziato da alcuni mesi una proficua e tangibile collaborazione che ha già portato a Casteldidone centinaia di turisti), lo spettacolo dedicato a Caravaggio accompagnerà il pubblico dentro le luci e le ombre del grande pittore lombardo, tra inquietudine, bellezza e ribellione. La serata si concluderà con firma copie, brindisi con l’autore e un omaggio riservato a tutti i partecipanti.
Mercoledì 17 giugno proseguirà invece “AperArte- Aperitivo nell’Arte al Castello”, format apprezzato dal pubblico per la sua capacità di unire convivialità e sperimentazione artistica. Sabato 20 giugno sarà infine la volta della musica e dell’atmosfera festosa del giardino storico del castello. I Tamburi del Crostolo accompagneranno il pubblico in un concerto dal vivo durante un picnic serale all’aperto, trasformando il parco in uno spazio di incontro, suoni e convivialità sotto il cielo d’estate. “Tre appuntamenti differenti ma legatida un unico filo conduttore – conclude Claudia Fragni - vivere il Castello Mina della scala come luogo aperto all’arte, alla partecipazione e alla bellezza condivisa”.
Eremita del Po
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