13 agosto 2026

Ci sono i finanziamenti, parte il recupero di Villa Verdi a Sant'Agata di Villanova d'Arda. Tornerà ad essere meta prediletta dei verdiani di tutto il mondo

Adesso si potrà cominciare a pensare seriamente al recupero e alla valorizzazione di Villa Verdi, in quel di Sant’Agata di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza. Sino ad ora tutte le notizie che sono uscite lamentavano il degrado, la trascuratezza, l’inattività di chi dovrebbe, ovvero la Soprintendenza Abap, provvedere ai restauri di quella che, con ragione, Riccardo Muti chiama “la ventottesima opera di Verdi”. Le cose, però, in questi ultimi giorni, sono cambiate e parecchio, come ci ha spiegato l’onorevole Gaetana Russo: «FdI sta monitorando con il capo di gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli tutti i passaggi, trattandosi del decreto grandi opere 2025-2027, che vede le province di Parma e Piacenza beneficiare di importanti somme, per Villanova sull’Arda e Fontanelle di Roccabianca. Dal ministero abbiamo appreso che pochi giorni fa il Mef (Ministero per l’economia e le finanze ndr.) ha dato parere favorevole al decreto, con l’individuazione delle relative coperture, e l’iter dovrebbe ora proseguire spedito, perfezionandosi a seguito del passaggio in Conferenza Stato-Regioni. Dopo anni di proclami, polemiche e annunci di interventi importanti, siamo fieri di dire che grazie a Fratelli d’Italia le province di Parma e Piacenza sono tornate protagoniste con i principali maestri del proprio territorio, da un lato con Giovannino Guareschi, per quanto riguarda il finanziamento al museo “Mondo Piccolo” di Fontanelle di Roccabianca (Parma) (1 milione e mezzo di euro, finanziamento anch’esso approvato dal Mef ndr.), e dall’altro con Giuseppe Verdi, in favore della meravigliosa tenuta di Sant’Agata (6 milioni 500mila euro già licenziati ndr.), già acquisita dallo Stato».

Cosa succederà dunque? Dopo un passaggio in commissione Stato-Regioni e registrati i finanziamenti alla Corte dei Conti, ecco sommariamente i programmi di recupero e restauro per Villa Sant’Agata:

1. Consolidamento Strutturale ed Edilizio; 2. Impiantistica e Controllo Microclimatico Sistemi di climatizzazione; 3. Restauro degli Arredi e dei Beni Storici; 4. Recupero del Parco Storico e del Giardino. Va da sé che la calendarizzazione dei restauri dovrà seguire le sorti del decreto, ma già oggi il “Programma grandi progetti beni culturali 2025/2027” del Ministero della cultura mostra, nell’elenco delle azioni previste in Emilia Romagna “Interventi finalizzati alla valorizzazione di Villa Verdi e itinerari verdiani”. Speriamo che adesso se ne facciano una ragione anche coloro che continuano a lamentarsi: i tempi dello Stato non sono quelli delle aziende private! Un poco di pazienza e si parte: Villa Sant’Agata tornerà a essere meta prediletta dei verdiani di tutto il mondo.

Egidio Bandini


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commenti


Gabriella Stangolini

13 agosto 2026 18:35

Ci credo quando vedo!!!! Per fortuna io l'ho visitata nel 2012 quando ancora era accessibile al pubblico e c'era anche un'ottima guida.Sono passati quasi quindici anni e questa vergognosa storia non è ancora risolta, speriamo che sia la volta buona!!🤔😱