Truffe agli anziani, l'ex colonnello Luigi Regni -già capitano della compagnia dei Carabinieri di Casalmaggiore- intervistato ieri alla "Vita in Diretta"
Il colonnello Luigi Regni, a lungo comandante (quando era capitano) della compagnia carabinieri di Casalmaggiore (luogo che tuttora frequenta abitualmente e dove è molto conosciuto e stimato) è stato protagonista, giovedì, della “Vita in Diretta”, storica trasmissione pomeridiana di Raiuno. Che racconta di cronaca, attualità e storie di personaggi condotta da Manuela Moreno.
Il colonnello Regni, da alcuni anni in congedo, è oggi coordinatore del Controllo di vicinato di Colorno, la cittadina nella quale vive ed è da tempo impegnato in attività dedicate sia ai ragazzi delle scuole che agli adulti incentrare sul rispetto della legalità e sulla prevenzione dei reati. Perché anche se la divisa la dovuta riporre nell’armadio, e la tratta tuttora come la sua cosa più cara, carabiniere lo resta a vita e sa che la sua esperienza può essere messa, giustamente, a disposizione degli altri. Nei giorni scorsi, e non è stata la prima volta che gli è successo, è stato contattato da un finto maresciallo dei carabinieri che voleva truffarlo. Lui, ufficiale dell’Arma, ovviamente non ha abboccato e l’occasione gli è stata utile non tanto per denunciare quanto gli era accaduto ma, soprattutto, per evidenziare ancora una volta la necessità di aiutare gli anziani e le persone sole a non cadere in trabocchetti vari.
Alla “Vita in Diretta” si è parlato proprio di truffe agli anziani e il colonnello Regni ha fornito tutta una serie di indicazioni e consigli utili. “Mi dispiace solo – ha ammesso con la sua consueta franchezza ed onestà - che è stato tagliato il pezzo dove sottolineavo la sinergia e la condivisione delle informazioni, il lavoro determinante e professionale dei militari della Stazione Carabinieri, dell'amministrazione Comunale e dei referenti di zona del controllo di vicinato, preziosissimi, che raccolgono le informazioni provenienti dai cittadini, la cosiddetta "sicurezza partecipata". Purtroppo hanno voluto, ingiustamente, osannare il colonnello Regni che, in realtà, è uno dei tanti, solo uno con un po' di esperienza nel settore. Quindi – ha concluso - invece di sottolineare “Santo” Regni, avrei preferito fornire due/tre consigli importantissimi ad una testata che, in realtà, deve fare informazione al servizio pubblico. Per questo sono mortificato”.
In realtà, ce lo lasci dire, non deve essere per nulla mortificato. A lui va un “Grazie” grande per quell’impegno che quotidianamente porta avanti nei confronti del prossimo, con una disponibilità straordinaria verso gli altri ed una non comune capacità di saper fornire tutta una serie di indicazioni ed accorgimenti utili. Un “patrimonio” per i nostri territori, dell’una e dell’altra riva del Po, per migliorare la sicurezza nostra e di tutti e per creare, insieme, una società migliore.
Eremita del Po
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commenti
marco
14 agosto 2026 10:25
Ieri in televisione hanno mostrato l'arresto in diretta di una donna spacciatasi per carabiniere che stava per arraffare gli ori di un'anziana che fortunatamente non ci è cascata ed ha allertato le forze di Polizia.
Risultato? Neanche un giorno di carcere e rimessa in libertà,libera di provarci ancora.
Questa è l'Italia.
lucio
14 agosto 2026 11:51
La sinistra è pro-poverini. Finchè uno non riesce ad avere la barca di D'alema, la villa di Renzi, la collezione di quadri di Andy Warhol come Bertinotti... è giusto che da "poverino" ci riprovi.