8 gennaio 2026

Ancora hackerati telefoni di personaggi pubblici cremonesi con falsi messaggi whatsapp inviati ai nomi in rubrica

Ancora WhatsApp hackerato a personaggi pubblici cremonesi. Questa volta il messaggio partito a tutti i contatti della rubrica invitava a votare per un concorso di ballo aprendo un link che probabilmente poteva servire per entrare nei telefoni di chi riceve questo messaggio e carpirne le informazioni. Anche in questo caso  è partita la denuncia alla Polizia Postale. E' la seconda volta in una settimana che succede e sempre a personaggi pubblici cremonesi. In tanti che figurano nelle loro rubriche hanno ricevuto 48 ore fa un messaggio:"Ciao, potresti aiutarmi? Devo pagare una donazione di 750 euro, ma ho problemi con la banca. Potresti aiutarmi? Ti rimborserò entro 2 ore". Ovviamente si trattava di una truffa (leggi qui).

Lo scorso 10 dicembre la Polizia Postale di Cremona ha stilato una sorta di vademecum contro i furti d'identità su WhatsApp. Eccolo: Lo schema è sempre lo stesso: le vittime vengono contattate tramite un messaggio che arriva da uno dei contatti presenti nella propria rubrica: generalmente il messaggio ha questo genere di forma "Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?". Ma quel contatto è già stato hackerato e quindi a scrivere non è più il nostro conoscente, bensì chi sta cercando di truffare il malcapitato.

Questa infatti è l'esca per far abboccare la vittima che, quando inoltra il codice pensando di fare un favore all'amico, sta in realtà aprendo la strada al criminale, che a quel punto può prendere possesso e controllo completo dell'account WhatsApp sfruttando la funzione "cambia numero" e lo utilizza per replicare la truffa verso altri contatti. Il profilo viene acquisito dal truffatore che può utilizzarlo per inviare messaggi fraudolenti o link pericolosi, oppure cambiare le impostazioni e chiedere un riscatto per riavere il profilo.

Consigli per restare al sicuro:
1. Non condividere mai codici di verifica ed informazioni personali con nessuno;
2. Prestare attenzione quando si ricevono richieste inaspettate e insolite;
3. Abilitare le notifiche di sicurezza (che consentono di ricevere una notifica ogni volta che un contatto cambia il codice di accesso a 6 cifre) e la verifica a due passaggi (che richiede l'inserimento di un PIN personale ogni volta che si effettua la registrazione dl proprio numero di telefono su WhatsApp).

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti