Terminato il restauro, ecco lo stemma del XIV secolo di Cremona sotto il quadrante dell'orologio del Torrazzo
Da oggi si può di nuovo ammirare l'antico stemma della città di Cremona sulla parte inferiore del Torrazzo affacciato sulla piazza del Comune. E' infatti terminato il meticoloso restauro voluto dalla Diocesi di Cremona e iniziato il 7 aprile dalla ditta "ConservArt srl" con la direzione dell'architetto Fabio Bosio. Lo stemma, incastonato nella tessitura medievale del Torrazzo, rappresenta la città fin dal XIV secolo e appariva ammalorato dalla esposizione all'inquinamento e agli agenti atmosferici. L'intervento ha previsto dapprima la messa in sicurezza dello stemma (con silicati e resine), poi la rimozione dei depositi organici e incrostazioni utilizzando anche il laser ovviamento lasciando alla componente marmorea quella delicata patina antica che fa da protezione naturale della pietra.
La relazione tecnica che ha accompagnato il restauro ha messo in luce che per riprodurre i colori araldici della città, gli antichi maestri scelsero di affidarsi alla varietà cromatica delle rocce: il rosso verona per la fascia orizzontale (questa pietra è molto presente anche nei pavimenti della Cattedrale e nei Leoni stilofori agli ingressi), il marmo bianco di Carrara per le sezioni argentee, un marmo bianco dorato per la cornice finemente lavorata e una pietra calcarea più tenera per la ricca ghirlanda di fiori e frutti che avvolge lo scudo.
L'intervento è stato possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, che ha garantito la copertura finanziaria tramite l'assegnazione di un contributo extra bando a progetto di utilità sociale, a valere sul Fondo Gentilina Cella.
Grazie a questa sinergia tra istituzioni il simbolo della comunità cremonese può tornare a dialogare con la sua piazza, protetto da trattamenti antibatterici e consolidanti che ne garantiranno la conservazione per le generazioni future.
Ora i turisti che ammirano la più alta torre campanaria in muratura d'Europa con i suoi 111 metri (502 gradini) e l'orologio astronomico dal quadrante più grande del mondo possono anche tornare ad ammirare uno dei primi stemmi di Cremona proprio sotto il quadrante.
Fotoservizio di Francesco Sessa Ventura
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commenti
Annamaria
28 maggio 2026 09:18
Ma ci hanno lavorato?
Sembra scolorito uguale a prima...
Paolo
28 maggio 2026 09:39
?? !!
Ma sta scherzando, vero ?
Giovanni
28 maggio 2026 11:33
Dal confronto con altre foto pre 2025 non si nota la differenza... ma forse ho poca dimestichezza io con i restauri