27 maggio 2026

Truffe ai danni degli anziani, approvato dalla Giunta il progetto per affrontare il fenomeno: un approccio mirato che unisce prevenzione, ricerca, formazione e supporto della comunità

 

Le truffe ai danni degli anziani non rappresentano solo un problema di sicurezza urbana o di perdita economica, ma si ripercuotono su aspetti psicologici, relazionali, sociali e culturali, producono spesso isolamento, perdita di fiducia, in alcuni casi anche vergogna. Da qui l’esigenza di affrontare questo fenomeno, purtroppo molto diffuso, con un approccio mirato che unisce prevenzione, ricerca, formazione, supporto relazionale e attivazione della comunità.

 Sono queste le caratteristiche del progetto Non ci caschiamo – Insieme Sicuri contro le truffe agli anziani, finanziato dal Ministero dell’Interno e approvato dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale, al quale farà seguito l'istanza alla Prefettura Ufficio Territoriale del Governo per essere successivamente sottoposta al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per l'acquisizione del parere favorevole.

“Questa iniziativa - spiega l’assessore Santo Canale – si basa sugli esiti del progetto dello scorso anno e, in particolare, di una ricerca condotta a livello locale sulla popolazione over 65. Le risultanze hanno messo in luce una sostanziale consapevolezza del rischio e un atteggiamento improntato alla prudenza, evidenziando tuttavia la persistenza di condizioni di vulnerabilità ed esposizione al rischio di vittimizzazione legate alla solitudine e alla diminuzione di relazioni. Esiste infatti un cosiddetto ‘numero oscuro’ di vittime di truffa piuttosto rilevante, rappresentato dalla differenza tra i reati consumati e quelli dichiarati”.

Partendo da questi presupposti, la finalità generale del progetto, è di rafforzare il senso di sicurezza, fiducia e protezione della popolazione anziana con azioni coordinate di prevenzione, emersione del sommerso, formazione e tutela. Il progetto punta a rafforzare la capacità degli anziani di riconoscere le situazioni di rischio, a coinvolgere le famiglie come alleate consapevoli nella prevenzione, a potenziare il ruolo della Polizia Locale e dei Servizi Sociali, e a costruire una rete diffusa sul territorio che sappia intercettare il fenomeno prima che colpisca.

“Questo progetto promuove un importante lavoro di comunità che mette al centro il  rafforzamento delle relazioni sociali, fondamentali per prevenire l’isolamento sociale e tutelare le persone più fragili anche rispetto ai tentativi di truffa”, sottolinea a sua volta  l’assessora ai Servizi Sociali Marina Della Giovanna.

L’iniziativa è rivolta ad anziani, familiari e caregiver, agli operatori della Polizia Locale, dei Servizi Sociali e dello Sportello Vittime. Coinvolge inoltre volontari, associazioni, commercianti, farmacisti, medici, amministratori di condominio e cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una comunità più competente e protettiva. Il progetto, con una durata prevista di circa cinque mesi, si svilupperà in cinque fasi operative: avvio e progettazione degli strumenti; emersione del sommerso e formazione specialistica; realizzazione del teatro sociale; comunicazione trasversale alle attività; valutazione finale e consolidamento dei risultati.

 

 

 


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