Un ordine del giorno di tutte le componenti del Consiglio comunale su "Cremona capitale della Cultura"
E’ stato depositato un ordine del giorno per il Consiglio Comunale per sostenere il percorso di candidatura di Cremona a capitale della cultura 2029.
Il testo su iniziativa del PD è stato condiviso e sottoscritto dai capigruppo di maggioranza e minoranza per la sua approvazione in consiglio comunale , dopo il passaggio di presentazione del progetto avvenuta ieri in ufficio di presidenza
Ecco l'Ordine del giorno:
Al Presidente del Consiglio Comunale
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Sostegno alla candidatura della Città di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029
IL CONSIGLIO COMUNALE DI Cremona
PREMESSO CHE
- il Ministero della Cultura promuove annualmente il programma “Capitale Italiana della Cultura”, volto a valorizzare il patrimonio culturale, artistico, storico e identitario delle città italiane, favorendo processi di sviluppo territoriale, inclusione sociale e crescita economica;
- la città di Cremona rappresenta una realtà di straordinario rilievo culturale con molti punti di eccellenza tra i quali spiccano
la tradizione liutaria, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, con una ricchezza di oltre 200 botteghe di alto artigianato liutario
la tradizione musicale a partire dal Monteverdi Festival riconosciuto recentemente come manifestazione di “assoluto prestigio internazionale”, il Museo del Violino che rappresenta un unicum internazionale e che vanta una ricca collezione di strumenti realizzati da Stradivari, Amati e Guarneri
la tradizione teatrale con il suo prestigioso Ponchielli, gioiello neoclassico situato nel cuore della città, noto per l’eccellente acustica e per la grande sala a ferro di cavallo
il sistema museale con il Museo Civico Ala Ponzone, Il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico San Lorenzo, il Museo Diocesano e Museo della Civiltà contadina
la ricchezza architettonica a partire dalla Piazza del Comune con il Duomo, il Battistero, il Museo Verticale del Torrazzo, il Palazzo Comunale e la Loggia dei Militi
la tipicità del sistema universitario cremonese che si è caratterizzato sulle eccellenze del territorio
il consolidato successo di diverse iniziative culturali tra le quali spiccano il Porte Aperte Festival e la Fiera del libro
l’elevato indice di sportività, come ricchezza di strutture, di sport di squadre dilettantistiche e professionistiche e di sport inclusivi a partire dal baskin
le tipicità naturalistiche che si identificano con il fiume Po, elemento che definisce storia e tradizioni del territorio
la ricchezza delle tradizioni gastronomiche del territorio , testimoniate dal successo delle iniziative di eventi quali La Festa del Torrone, la Festa della Mostarda e la festa del Salame
CONSIDERATO CHE
- il successo di una candidatura richiede il coinvolgimento condiviso delle istituzioni, delle realtà culturali, del tessuto associativo, delle categorie economiche, delle autonomie scolastiche e universitarie, nonché dei cittadini;
- numerose esperienze nazionali dimostrano come il percorso di candidatura, indipendentemente dall’esito finale, produca effetti positivi in termini di progettualità culturale, attrattività territoriale e capacità di cooperazione;
- Cremona dispone delle competenze, delle eccellenze e delle energie necessarie per sviluppare una proposta culturale innovativa, inclusiva e coerente con le sfide contemporanee;
DATO ATTO CHE
L’Ufficio di Presidenza del 14/5/25 ha dato pieno sostegno all’iniziativa in oggetto
La Giunta ha deliberato in data 19/11/25 il percorso per l’avvio della candidatura
Dopo procedura di indagine esplorativa di mercato è stata affidato a “Itinerari Paralleli SRL- Impresa Sociale” il compito di seguire l’iter di candidatura
Su iniziativa della Giunta è costituito un Comitato Promotore ampio formato da Provincia, Camera di Commercio, Diocesi, Fondazione Museo del Violino, Fondazione Teatro Ponchielli, Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini
Esprime
Pieno sostegno alla candidatura della città di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, come sfida strategica che unisce l’intero territorio
Impegna il sindaco e la giunta
A valorizzare in ogni sede istituzionale e non il percorso avviato , consolidando l’alleanza con i Comuni del territorio e i membri del Comitato Promotore
A favorire la più ampia inclusività del percorso che metta a sistema le realtà culturali, economiche , sportive e sociali del territorio affinché il dossier di candidatura si traduca in un piano di rilancio e sviluppo della città e del territorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Biagio
28 maggio 2026 09:25
L'interesse collettivo e l'esempio di "Alta Politica"
L’ordine del giorno unitario per la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta, prima ancora che un atto amministrativo, un grande momento di maturità politica.
Quando vuole, la politica sa fare rete. Sa mettersi al servizio di un obiettivo comune nella speranza che il risultato sia quello sperato, ma con la consapevolezza che, comunque vada il verdetto ministeriale, il metodo scelto è già una vittoria per l'intera comunità. Questo documento resta e resterà un esempio virtuoso di come si possa fare politica nell’interesse collettivo.
Lavorare insieme su un traguardo così ambizioso non significa appiattimento, né annullamento delle differenze. Ognuno resta fermamente con le proprie idee, con la propria identità e con la propria visione del mondo. Significa, invece, riconoscere che quando c’è di mezzo il bene della città, si può e si deve convergere.
Questa è la definizione più autentica di "alta politica". È il recupero di quello spirito costituente dove il confronto, anche aspro, lascia il passo alla responsabilità verso il futuro del territorio. Se Cremona saprà affrontare l'iter verso il 2029 con questa stessa unione d'intenti — tra forze politiche, istituzioni e cittadini — avrà già dimostrato di avere la stoffa e la dignità di una vera Capitale della cultura. Un saluto da Biagio
Claudia Augusta
28 maggio 2026 13:28
Tre giorni fa questo giornale ha pubblicato un articolo sulla classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita da cui si rilevava che Cremona perde posizioni rispetto all'anno precedente (2024).
Riporto integralmente: "Molto male invece i parametri riferiti a Cultura e Tempo Libero, che comprendono parametri come Aree protette, Spesa dei Comuni per la cultura, Ristoranti, Librerie, Patrimonio museale e Indice del clima".
Ci prendiamo (prendono) in giro?
Tiziano
29 maggio 2026 11:52
È "alta politica" accogliere solo ciò che conviene (sostegno della minoranza sulla partita Cultura 2029) e boicattare o respingere qualsiasi proposta della minoranza in tema di cultura senza nemmeno discuterla?
Delle due l'una: o il PD la smette di remare contro o la minoranza la smetta di farsi prendere per il c....