Ci risiamo. Ancora una volta un icnidente al rondò dell'immissione da via Trebbia sulla Tangenziale di via Eridano. Coinvolte una Dacia tamponata da una Peugeot. Sono intervenuti Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza le autovetture, l'ambulanza del 118 e la Polizia Locale per i rilievi e la regolamentazione traffico. Fortunatamente non si è trattato di un incidente grave ma forse l'accesso in tangenziale andrebbe regolato in altro modo mettendo in protezione l'immissione.
Le foto sono di Francesco Sessa Ventura
commenti
Maurizio
7 luglio 2026 14:51
Forse viabilita' da rivedere? Direi che e' una priorita', l'incrocio e' pericolosissimo
Stefano
7 luglio 2026 16:11
È pericolosissimo anche perché la gente va senza testa. Ma vi siete resi conto di come guida la gente oggigiorno? Sembrano tanti disperati.
marco
7 luglio 2026 17:38
Hai perfettamente ragione
Claudio
8 luglio 2026 05:23
Concordo appieno. Altro grande problema è lo stato dei manti stradali. Nonostante i rifacimenti, non sempre a regola d'arte, è impossibile per le due ruote schivare buche, deformazioni e rappezzi mal riusciti, oltretutto muovendosi in un flusso che sembra impazzito data la velocità e la guida da "bagarre" dei conducenti.
Anna
7 luglio 2026 16:13
Carrozzieri e fisioterapisti ringraziano l'amministrazione per i lauti guadagni.
Marzio
7 luglio 2026 17:22
Ringraziamo il Re delle rotonde.....
Gabriele Rastelli
7 luglio 2026 17:30
Dalle 15 che é successo, dopo le 19 l'auto era ancora lì a intralciare.... 4 ore di pomeriggio in piena estate sotto il sole cocente
Michele de Crecchio
8 luglio 2026 00:07
Decisamente inopportune le molte (anzi, troppe!) le radicali ristrutturazioni, con ampliamenti e modifiche di destinazione d'uso, concesse, negli ultimi lustri e con troppa leggerezza, dalla amministrazione comunale lungo tutto il tratto occidentale della tangenziale urbana. Anche su spazi originariamente pensati solo come grandi "isole spartitraffico" sono stati autorizzati nuovi insediamenti commerciali e persino un terreno, già di proprietà comunale, sito in una posizione delicatissima , è stato venduto, per scopi analoghi, a privati. Credo che, recentemente, il Comune, sollecitato forse da una Commissione provinciale, abbia incaricato uno studio specializzato per vedere come rendere meno pericoloso un tratto di tale tangenziale, tratto interessato da un ulteriore progettato ampliamento di un insediamento commerciale ivi preesistente...!
Valentina
8 luglio 2026 17:19
Indubbiamente è una rotonda dove chi si deve immettere in via Trebbia ,non ha molta visuale...ma credo e non a torto, che gli incidenti siano aumentati perché chi arriva dal Cremona Po e Paullese per entrare in città eviti come la peste la nuova rotatoria inaugurata di recente in viale Po via Eridano e ponte sul Po,che crea file chilometriche e ingorghi che personalmente ,non si sono mai visti ,prima del nefasto intervento di ristrutturazione della viabilità. Perciò il disperato automobilista cremonese per evitare ciò che fa? Preferisce l'immissione pericolosa da via Trebbia oramai dimenticata da tempo, e si avventura sperando che il Signore lo assista e gli metta una mano sulla testa nell'impresa. Tale intervento divino sarà auspicabile anche quando il suddetto cremonese andrà a votare per le prossime comunali e impedisca a chi si è tirato la zappa sui piedi di perseverare nell'errore ...Perché come recita il detto sbagliare è umano ,perseverare è diabolico Sperare poi in una soluzione che elimini la pericolosità dell'immissione in viaTrebbia ,mi fa paura perché non vorrei che la cura si riveli peggio della malattia come molti interventi hanno dimostrato
Manuel
8 luglio 2026 21:41
Sulla cura per il rondò in oggetto non saprei ed ho paura anch’io che un intervento peggiori la situazione.
Dopodiché faccio fatica ad immaginare che non vi sia, in Italia, un ingegnere in grado di provvedere a minimizzare i rischi.
La rotatoria in questione era già “critica” prima degli interventi in Largo Moreni: sia per entrare in via Trebbia dalla TAMOIL, che per uscire dalla stessa e procedere verso Piacenza.
I soldi in Largo Moreni non li avrei spesi, ma l’impresario incaricato (immagino il solito) non credo se ne sia dispiaciuto.
Sull’efficacia il rifacimento, aspetterei un po’ di tempo a criticare.
Lo imbocco spesso ultimamente e mi sembra che se da un lato aumentino le code in concomitanza di certi orari, dall’altro la velocità sia diminuita: spero con positivi riflessi sulla sicurezza.
Gli intasamenti (code) dell’ultimo week end non c’entrano con Largo Moreni; c’entrano con il Tantarobba.
Proveranno ancora l’anno prossimo: se si riproporranno le medesime congestioni, sposteranno la manifestazione a Ca’ de’ Somenzi.