Arrosto di nutria e tagliatelle al sugo dello stesso roditore: questo, il pranzo della domenica di Michel Marchi, il sindaco del Cremonese più gourmet d’Italia
Quindi è un vezzo, il menù nutri … ente, in provincia di Cremona? Mah … domenica scorsa, tanto per gradire, arrosto di nutria (con tanto di marinatura con le spezie dalla sera prima) e tagliatelle al ragù di nutria, sono i piatti che hanno caratterizzato, il pranzo della domenica del sindaco Michel Marchi di Gerre De’ Caprioli, primo cittadino con la passione per la cucina, che ha postato sui social un video che lo mostra ai fornelli impegnato nei preparativi.
Così, dopo il libro di ricette scritto mesi fa: ‘Un sindaco in cucina’, il primo cittadino ha deciso di mostrare alcuni dei piatti proposti, scegliendo proprio quelli più nutrienti, mediatici e furbi. Ecco come ha spiegato, lo scorso dicembre, il suo libro, il sindaco più … “gourmet” d’Italia: “Non sono un cuoco e neppure uno chef. E, come capirete proseguendo la lettura, neppure uno scrittore. La cucina non l’ho studiata a scuola, anche se per un periodo -ammetto- che avrei voluto. Piuttosto, sono finito tra i banchi di ragioneria e oggi, guarda un po’, sono ragioniere. Volevo un libro che non fosse il ricettario di Carlo Cracco o di ‘Fatto in casa da Benedetta’, ma un racconto. All'inizio non volevo neanche mettere gli ingredienti, poi l'editore si è opposto gentilmente e allora li ho inseriti. In realtà non volevo neppure mettere le ricette: volevo proprio raccontarle. Alla fine abbiamo trovato un compromesso che è un po' una via di mezzo”.
Ah … nel suo libro, il sindaco Marchi dedica un bel capitolo, ovviamente alle nutrie: “Quando, nel maggio 2018, leggo un articolo che annuncia i tagli regionali al contenimento delle nutrie, beh... MI INCAZZO! E con tutta la rabbia del momento apro Facebook e butto giù una sparata secca e lapidaria: ‘Macché cartucce e fosse comuni: coltello e forchetta... e mangiamole tutte queste nutrie!’. La nutria stava bene in Sudamerica; noi abbiamo deciso di portarla qui per farci le pellicce e, quando non è stato più conveniente, abbiamo chiuso gli allevamenti. Loro hanno trovato acquitrini fantastici e mais a volontà”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Enrica
17 marzo 2026 11:45
Ma stiamo scherzando?! Che schifo! È pur sempre un topo!
Francesco
18 marzo 2026 09:22
Castoro per piacere. Studia!
Maria
18 marzo 2026 14:43
A me fa più schifo chi fa del male alle nutrie, sono animali puliti e anche i topi lo sono! Semmai mi disgusta che ci sia così ignoranza da uccidere ancora animali
Michele
17 marzo 2026 12:10
Mah………..
Claudio
17 marzo 2026 13:16
Tra pongoni ci si intende...io preferisco il CULATELLO!!
Stefano
17 marzo 2026 14:35
Ma non vedo cosa ci sia di male. Voi che commentate contro non sapete capire ne ' apprezzare le novità. Io però ci spruzzerei sopra una bella tritatina di cimice asiatica in un bell' intingolo di elefante del polo sud.
Mario
17 marzo 2026 21:04
La questione della legittimità del consumo di nutria (Myocastor coypus) in Italia è complessa, ponendosi all'intersezione tra gestione delle specie aliene invasive, sicurezza alimentare e legislazione sanitaria.
Stato attuale della normativa italiana:
Non è illegale il consumo personale: Non esiste un divieto esplicito di mangiare carne di nutria. Secondo alcune interpretazioni, due circolari del 1959 (mai formalmente abrogate) autorizzerebbero l'uso alimentare della nutria, intesa come "castorino".
Commercializzazione vietata: È vietata la vendita e la commercializzazione della carne di nutria per il consumo umano, poiché non è ricompresa tra le specie cacciabili ai sensi della legge 157/1992 e non esistono filiere produttive approvate.
Status giuridico: La nutria è classificata come specie alloctona invasiva (IAS) e spesso trattata, ai fini dello smaltimento, come un roditore nocivo (simile a ratti/topi). L'abbattimento è finalizzato al contenimento della specie, non alla produzione alimentare.
Rischi sanitari: Il principale ostacolo alla commercializzazione è la sicurezza alimentare. Le nutrie, vivendo in ambienti acquatici e nutrendosi di vegetazione varia, possono trasmettere zoonosi e accumulare parassiti, ponendo seri rischi microbiologici.
La sua azione signor sindaco è in ogni modo ambiziosa e apre le porte ad una riflessione sul potenziale sfruttamento di una risorsa ormai impossibile da ignorare, in un’ottica di economia circolare.
Abel
17 marzo 2026 21:28
Io ho fatto 14 cene con la nutria ed è stata gradita di tutti, da noi in Argentina e un piatto molto pregiato
Mario
18 marzo 2026 13:47
Ne sono convinto!
Marisa
18 marzo 2026 08:19
CHE Schifo LE NUTRIE SONO TOPI GIGANTI SONO DELLA STESSA FAMIGLIA
Fabrizio
19 marzo 2026 15:19
Io apprezzerei piuttosto uno spezzatino di cacciatore.