24 marzo 2024

Buon compleanno Cremonese! Colori grigiorossi, cori ed entusiasmo in piazza Sant'Angelo alla festa dove tutto è iniziato 121 anni fa

Tutto nasceva 121 anni fa qui in piazza Sant'Angelo all'Osteria La Varesina. E tanti si sono ritrovati in un tripudio di colori grigiorossi questa sera sui gradini del Palazzo dell'Arte per ricordare a tutti cos'è la Cremonese, cosa significano quei colori per una comunità intera. E' stato Tommaso Giorgi del Crart a ricordare il significato di ritrovarsi per il compleanno della società grigiorossa. Insieme a lui alcuni miti grigiorossi come Montorfano, Ivan Rizzardi o Aristide Guarneri che, ironia della sorte, proprio in piazza Sant'Angelo abita. "E' il  24 marzo 2024 la festa continua e sarà così per gli anni a venire! - ha detto Tommaso Giorgi La "Cremo" non è solo una "questione di sport" è soprattutto identità di una intera città, oltre ad essere una delle poche società calcistiche in Italia ad aver superato centoventi anni di vita. Dal 1903 l'USC è radicata nella storia di Cremona condividendone i momenti di fatica, come le grandi guerre, e gli anni di ripresa diventando in molte occasioni un valore aggiunto per la città. La Cremonese spesse volte è una questione di famiglia diventando espressione della passione di molte generazioni di cremonesi che si riconoscevano, e si riconoscono, nel grigio e nel rosso che colorano non solo stadi o campi di calcio ma segnano la vita quotidiana dell'essere tifosi della Cremo tra città e territorio".  E ovviamente tanti cori da curva: su tutti "noi siamo i cremonesi".

Il 24 marzo 1903 nasceva la Cremonese all'osteria-trattoria "La Varesina" situata in piazza Sant'Angelo ma ormai scomparsa. I colori sono il bianco-lilla, il simbolo sociale è il litro di vino. Nasce dall'Unione di diverse società: il Club Atletico "Nino", la società del lItro, il Club Ciclistico e un'altra società dello stesso nome di quello prescelto (Unione Sportiva Cremonese) che era nello sport dal 1900.
Il primo presidente è Emilio Faia, sarto di professione. Tra i fondatori anche Renzo Mignotti, Alceste Bartoletti, Giulio Sartori. L'attività iniziale è quella di una polisportiva, corsa, ciclismo, scherma, nuoto, bocce e infine "gioco del pallone", come allora veniva chiamato il calcio.
Alla presidenza Faia succede Stroppa e poi, dal 1912, Peppino Piva. Il calcio appassiona la città e la provincia, così la Cremonese organizza il suo primo torneo, il "Trofeo Città di Cremona". Il calcio prende sempre più piede e in città specialmente tra gli allievi di ragioneria. Tante le partite amichevoli e i tornei a cui partecipa la Cremonese tra cui il secondo "Trofeo Città di Cremona" e, in trasferta a Parma, il "Torneo delle Celebrazioni Verdiane"
Ma il giorno storico per la Cremonese èanche il 22 novembre 1913 quando la dirigenza iscrive la squadra al campionato di Promozione, la serie B dell'epoca.
In città si giocava al calcio ovunque su campi improvvisati: in piazza Castello, in piazza d'Armi, al campo inglese vicino al Cavo Cerca - più o meno dove ci sono gli attuali distinti - in piazza San Tomaso, l'attuale piazza Lodi. Ma alla Cremonese serviva un campo vero, appositamente costruito per il campionato. Nacque così nei pressi della cappelletta di San Rocco, all'altezza dell'attuale scuola media Anna Frank ma tra via Genala e via Giordano. Per i cremonesi di allora era "el càamp del ciaveghèt". Era stranamente nero, senza un filo d'erba. Qui la Cremonese, dieci anni dopo la sua fondazione, giocò la sua prima partita ufficiale contro l' Ausonia Pro Gorla. L'incontro porta la data del 28 dicembre 1913 e la Cremonese vinse 6 a 1.
Fotoservizio di Gianpaolo Guarneri (fotostudio B12)


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