Capitale della Cultura 2029, un'altra candidata lombarda in corsa per il titolo. Si tratta della Valcamonica, con un progetto che coinvolge 40 Comuni. Farà concorrenza al progetto cremonese
Un'altra realtà lombarda alza la mano per candidarsi al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029: si tratta della Valcamonica, che, insieme alla Regione, ha presentato lo scorso 19 gennaio la propria candidatura con un progetto che coinvolge ben 40 Comuni del comprensorio montano. La scelta si collega alla ricorrenza dei 50 anni dal riconoscimento del primo sito italiano dichiarato patrimonio Unesco, ossia i luoghi delle incisioni rupestri. E, in caso di assegnazione del titolo, si tratterebbe della prima volta che il riconoscimento viene conferito ad un intero territorio.
Insomma, un "avversario" importante per Cremona, fresca di candidatura al titolo e di assegnazione alla società milanese Itinerari Paralleli s.r.l. Impresa Sociale dell'incarico di supportare il Comune di Cremona nel progetto. Tante le carte che verranno messe sul banco nel progetto camuno, a partire dalle incisioni rupestri e dalla celeberrima "rosa camuna", che è anche simbolo della Regione Lombardia; e proprio con Regione, la Valcamonica condividerà il progetto anche se questo passaggio ad oggi non ha ancora il sigillo dell'ufficialità, benchè se ne può ravvedere la conferma nelle dichiarazioni d'intenti sul piano politico, con le parole degli assessori Simona Tironi (istruzione, formazione e lavoro) e Francesca Caruso (cultura), che parlano di un'occasione importante di crescita e sviluppo per tutta la provincia, sia sul piano culturale che su quello economico e sociale.
Del resto l'intera Valcamonica vanta di aver visto nascere l'antica civiltà camuna, da cui prende il nome, ma nel tempo ha visto sul suo territorio importanti insediamenti storici, dai romani fino ai giorni nostri, passando da eventi storici come la Prima Guerra Mondiale fino all'’industrializzazione; pure sul piano naturalistico ed ambientale la Valle ha giocato e gioca un ruolo di primo piano, venendo anche riconosciuta a livello internazionale come "riserva della biosfera".
Insomma, un territorio di grande potenzialità, col quale Cremona dovrà competere mettendo in tavola un progetto che abbia tutte le carte in regola per permetterle di arrivare trai i finalisti ed accedere al titolo. Il progetto dovrà essere presentato al Segretariato Generale del Ministero della Cultura entro settembre 2026, dopodichè verranno selezionati dieci finalisti da parte di una giuria di sette esperti. I finalisti a loro volta dovranno presentare in audizione il proprio progetto; successivamente, tra luglio e settembre 2027 verrà annunciato il nome del vincitore che, grazie anche al contributo di un milione di euro messo in palio, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.
Tra gli altri "avversari" nella corsa per il titolo 2029, si sono già candidati -oltre alla Valcamonica-, Ostuni (Puglia) e Bassano del Grappa (Veneto) mentre in procinto di candidarsi troviamo Melfi (Basilicata), Cassino e Montecassino, che proprio nel 2029 festeggeranno i 1500 anni dalla fondazione della prima abbazia per opera di San Benedetto da Norcia. Da annoverare tra i nostri "vicini di casa" che hanno già ottenuto il titolo negli anni passati, Mantova nel 2016, Parma nel 2020-21, Bergamo e Brescia nel 2023.
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commenti
Laura
20 gennaio 2026 11:17
Proprio perchè sono state già insignite Mantova nel 2016, Parma nel 2020-21, Bergamo e Brescia nel 2023 che sarà improbabile una Cremona 2029 in assenza di ricorrenze "forti", di progetti "di peso" e di una distribuzione nazionale omogenea ed uniformemente bilanciata.
Risorse comunali che potevano essere spese diversamente e con più profitto sulla città, anzichè date al Project manager territoriale che, col Comune di Cremona, condivide da una parte la fantasia e dall'altra la poca percezione della realtà: Itinerari Paralleli, appunto, che non si incontrano mai.