6 marzo 2026

Altre chiusure sui due corsi principali. E sono 37: 12 saracinesche abbassate in corso Campi, 25 in corso Garibaldi. Trasferito Elite Salon, chiuso Ermes Villa

Le ultime due saracinesche abbassate nel primo tratto di corso Garibaldi, quello che da corso Campi va a Sant'Agata. Ha cessato l'attività al 31 gennaio Ermes Villa Luci, negozio storico di lampade e lampadari un tempo esteso lungo corso garibaldi fino a via Milazzo. E' stato un negozio di riferimento per oltre mezzo secolo nell'arredamento della casa. Accanto al negozio ha chiuso da qualche settimana anche Trashik abbigliamento. Ma dall'altra parte del corso ha chiuso i battenti il grande negozio Elite Salon, parrucchiera e salone di bellezza, che in questi giorni si è trasferita in corso Mazzini 24 nell'ex Livi e Cappelli, il breve tratto dai Giardini alle due colonne che comunque in questi giorni sta attirando un certo movimento di negozi (tra l'altro ha aperto qui anche la Profumeria PH5 spostandosi da piazza Roma). Il commercio dunque si accorpa sempre più in poche vie, tutte a ridosso di piazza del Comune (in Largo Boccaccino arriva anche Ginger), abbandonando alcune vie storiche come i due corsi cittadini. Fanno sensazione le dodici saracinesche abbassate in corso Campi, sicuramente un dato così negativo non si riscontrava dagli anni Cinquanta in quella che è sempre stata la passeggiata dello shopping dei cremonesi. Il professor Taglietti nel suo libro sulle strade di Cremona del 1997 così lo descriveva: "E' il corso per eccellenza, su cui si affacciano i negozi più eleganti, con molte insegne di ditte prestigiose in campo nazionale e, addirittura mondiale; è la strada più frequentata della città, meta del passeggio serale dei giovani e dei meno giocani". 

Continua la crisi in corso Garibaldi. La parte che da Sant'Agata arriva fino a Porta Milano ha visto la chiusura nelle scorse settimane della storica Farmacia Guarneri passata a una multinazionale e trasferita in piazza Risorgimento. Le saracinesche abbassate su tutto il corso Garibaldi sono 25, un autentico disastro commerciale. 


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commenti


Luca

6 marzo 2026 12:28

“- Pilota dell'aereo: Siamo in avaria!
- Antonio Di Cosimo: Dove siamo?
- Peppino Castagnano: Siamo in avaria!
- Antonio Di Cosimo: Ah! Siamo arrivati ad Avaria meno male!”
- Pilota dell'aereo: Non allarmatevi! Stiamo precipitando!
- Antonio Di Cosimo: Ah! Bene!
- Peppino Castagnano: Ma come bene, stiamo precipitando!
- Antonio Di Cosimo: E chi se ne frega, oramai siamo arrivati ad Avaria!”

Stefano

6 marzo 2026 14:57

La pavimentazione di “ pregio” non ha sortito gli effetti sperati…..

Ines

6 marzo 2026 15:45

A Cremona non esiste un piano "salva centro" nè interessa ad alcuno. Il declino della città è ormai evidente, e le nuove aperture di negozi riguardano solo tagliacapelli (talvolta abusivi) fruttaroli e chincaglieristi.
Commercio sempre più povero che non attira investimenti.

Fabrizio

6 marzo 2026 15:54

Come ci mancano le onde azzurre e le inaugurazioni dei Centri Commerciali di Galimberti... a proposito è scomparso dai radar l'uomo che rideva sempre?
Virgilio è il commissario liquidatore di ciò che ancora rimane di Cremona. Poi? Liberi tutti?

marco

6 marzo 2026 16:18

È inutile insistere sulle chiusure di negozi in città.
È una situazione endemica in tutta Italia perché prezzo, comodità e ampiezza dell’offerta unite al cambiamento di abitudini e ampiamento del divario economico delle categorie sociali fanno la differenza.
È irreversibile? Tutto sta a rendere accoglienti e serviti i centri cittadini ,Cremona la domenica è veramente desertica mentre i centri commerciali fanno il pieno.

Enrica

6 marzo 2026 16:50

La domenica cremona è deserta perché non offre niente! Poche iniziative,poi quando fanno qualcosa la gente si lamenta per i rumori,gli odori ecc.ecc! Ormai le persone sono abituate ad andare centri commerciali, trovano di tutto ,parcheggio gratis! Al caldo in inverno e fresco d'estate! Purtroppo la mentalità è questa! Forse servirebbero delle proposte fatte dai cittadini e spedite al sindaco e vedere cosa si può fare!

Ciro

6 marzo 2026 17:01

Anche i centri commerciali non sono più pieni come qualche anno fa e inutile tutto aumenta tranne stipendi e pensioni

Enrica

6 marzo 2026 18:57

Ciro hai ragione !

Adriano

6 marzo 2026 19:30

Se voglio andare a comprare in centro, è impossibile a causa del parcheggio, quel poco che c'è è lontano e a pagamento aumenta il costo del bene, soldi e tempo buttati via. Se si ripensa seriamente il centro si apre l'accesso a corso Campi anche alle aito e si lasciano liberi tutti i parcheggi di fronte ai negozi con un timer gratuito di 30 o 40 minuti. Senso unico di ingresso con un marciapiede spazioso ma non esagerato, si passa senza impedire l'uso del centro alla gente, che non si muove solo in bicicletta! Bisognerebbe abbandonare le ideologie rigide e mettersi dal punto di vista del cittadino normale che deve fare tutto in poco tempo.