6 marzo 2026

La truffa corre on line: a Castelleone con la scusa del falso bonifico, truffati per 14mila euro; a Soncino il finto venditore di auto si intasca la caparra e sparisce

Continuano a proliferare le truffe on line, sfruttando sia i mezzi di comunicazione digitali che le pagine di annunci di vendita sul web. Recentissimi due casi dalla provincia di Cremona, che, seppur con modalità diverse tra loro, hanno tratto ancora in inganno due persone che si sono viste sottrarre una cospicua somma di denaro.

Il primo caso a Castelleone, dove a metà gennaio scorso un uomo aveva denunciato ai Carabinieri di avere ricevuto un sms sul proprio telefono cellulare che lo avvisava che dal suo conto corrente era stato effettuato un bonifico di circa 5.000 euro per un acquisto e che, nel caso in cui non fosse stata lui ad eseguire tale operazione, avrebbe dovuto contattare un servizio antifrode, di cui era indicato il numero di telefono, al fine di ricevere l’assistenza. La vittima, sapendo di non aver effettuato alcuna operazione di pagamento per quella cifra, aveva contattato il numero indicato nel messaggio, a cui aveva risposto un uomo avvisando che il malcapitato sarebbe stato contattato da una seconda persona, con altro numero di telefono. E così è stato e poco dopo è arrivata la seconda chiamata, nella quale l’interlocutore aveva convinto la vittima che, per capire chi avesse provato a truffarlo, avrebbe dovuto effettuare un bonifico di circa 14.000 euro su un conto di cui aveva fornito l’Iban.

L'uomo raggirato è caduto nel tranello, effettuando il pagamento richiesto, convinto che di lì a poco sarebbe stato ricontattato per avere notizie sull’esito delle indagini relative al presunto bonifico iniziale.

Ma naturalmente non è arrivata nessuna comunicazione e l'uomo si è dunque accorto di essere stato truffato. A quel punto non gli è rimasto che presentare la denuncia presso la caserma di Castelleone per consentire ai militari di attivare le indagini e accertare l'identità dei truffatori. Dall'indagine è emerso che l’intestataria del conto corrento verso il quale era stato eseguito il bonifico di quasi 14.000 euro era una  25enne residente in provincia di Bari e con precedenti a carico, che è stata denunciata per truffa. 

L'altro episodio si è verificato a Soncino, dove i Carabinieri del posto, al termine di un'attività di indagine, hanno denunciato un uomo di 64 anni, con precedenti di polizia anche specifici e residente in provincia di Torino, per una truffa commessa attraverso il web

L’indagine aveva preso avvio a metà novembre scorso quando la vittima, una donna del posto, si era presentata in caserma per denunciare di avere visto, su un sito online che sembrava quello di una concessionaria, un’auto in vendita al prezzo di 5.000 euro e aveva deciso di acquistarla perché di suo gradimento. Aveva contattato il venditore e aveva definito i termini dell’accordo. Infine, la vittima aveva effettuato un bonifico di 500 euro quale caparra, informando il presunto venditore. Poi la vittima aveva cambiato idea perché non convinta dall’inserzione e aveva chiesto la restituzione del denaro, ma l’interlocutore le aveva riferito che la caparra non sarebbe avrebbe restituito la caparra. Aveva quindi provato a contattare la concessionaria di auto che era indicata nell’annuncio, venendo a sapere che quel sito era fasullo perché non era riferibile alla quell’azienda e che loro stessi avevano presentato una denuncia perché altre persone avevano subito truffe analoghe. Non rimanendo altro da fare, aveva presentato la denuncia che ha consentito ai Carabinieri di Soncino di individuare e denunciare il 64enne, presunto autore del fatto.

 


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