Castelleone, un albero per Marco De Luca: il ricordo che continua a crescere nel cuore della comunità
Una cerimonia sentita e partecipata che ha saputo unire memoria, affetto e attenzione per il futuro, coinvolgendo cittadini, rappresentanti delle istituzioni, colleghi, amici e familiari, insieme a numerosi bambini che hanno preso parte attivamente ai diversi momenti della giornata.
Ad aprire l'incontro è stato il Presidente della Fondazione Italiana Ambiente, Fabio Bertusi, che ha sottolineato il valore di un'iniziativa capace di trasformare il ricordo in un segno concreto destinato a durare nel tempo, custodendo la memoria di una persona che ha lasciato una traccia profonda nella vita di molti.
Uno dei momenti più emozionanti della mattinata è stato affidato ad Anna Severgnini, che ha letto una toccante lettera scritta a nome di tutti i colleghi di Marco. Attraverso parole sincere e ricche di affetto è emerso il ricordo di un professionista competente e stimato, ma soprattutto di una persona capace di costruire relazioni autentiche, di ascoltare e accompagnare chi gli stava accanto con discrezione e umanità.
Nel corso della cerimonia è stata inoltre consegnata ai colleghi una pergamena commemorativa, successivamente letta davanti ai presenti, che verrà affissa all'interno dello studio che per tanti anni è stato il luogo di lavoro di Marco. Un segno permanente di riconoscenza e memoria, destinato a mantenere vivo il ricordo della sua figura professionale e umana.
Particolarmente sentito è stato anche il saluto portato da Stefano Micheletti a nome degli amici, che ha ricordato Marco attraverso episodi, esperienze condivise e testimonianze di amicizia, restituendo il ritratto di una persona autentica, generosa e profondamente legata alla propria comunità.
Il Sindaco di Castelleone ha quindi portato il saluto dell'Amministrazione Comunale, evidenziando l'importanza di custodire la memoria delle persone che, con il loro impegno e la loro presenza, hanno contribuito alla crescita della comunità. Nel suo intervento ha inoltre ricordato alcuni aneddoti e momenti vissuti insieme a Marco nel corso degli anni, offrendo ai presenti un ricordo personale e particolarmente apprezzato.
A seguire è intervenuta Francesca Romana Ghisolfi, che ha coinvolto i più piccoli in una riflessione sul valore degli alberi, della cura e della responsabilità verso ciò che viene affidato alle nuove generazioni, trasformando il momento in un'occasione educativa particolarmente apprezzata.
Particolarmente significativo è stato anche il momento della benedizione del nuovo frassino, impartita dal parroco don Giambattista Piacentini, che ha accompagnato la messa a dimora dell'albero con un pensiero rivolto alla memoria, alla comunità e ai valori che continuano a vivere attraverso il ricordo.
La cerimonia si è poi conclusa con l'innaffiatura del nuovo albero e con la consegna ai partecipanti di una piccola piantina, donata come ricordo della giornata e come simbolo di continuità, crescita e speranza.
"Oggi -dichiara il Presidente della Fondazione Ambiente- non abbiamo semplicemente messo a dimora un albero: abbiamo dato forma a una memoria condivisa, a un patrimonio di valori, relazioni e affetti che continua a generare frutti nella vita di tante persone. La significativa partecipazione di questa mattina testimonia quanto profonda sia stata la traccia lasciata da Marco nella sua comunità, tra colleghi, amici e familiari. Questo frassino rappresenta molto più di un semplice gesto simbolico: è un segno concreto di gratitudine e riconoscenza verso una persona che ha saputo lasciare un'impronta autentica nella vita di chi l'ha conosciuta. Vedere accanto a noi tanti bambini è stato particolarmente significativo, perché la memoria acquista il suo valore più autentico quando riesce a trasformarsi in esempio e a parlare alle nuove generazioni. La Fondazione Ambiente è orgogliosa di aver contribuito a trasformare questo ricordo in un segno concreto destinato a durare nel tempo."
La giornata si è conclusa in un clima di sincera partecipazione e commozione, lasciando alla comunità un nuovo frassino che, crescendo negli anni, continuerà a custodire il ricordo di Marco e il legame che lo unisce a Castelleone.
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