Chiara Ferragni (merita di ripartire) commenta il proscioglimento: "La fine di un incubo durato due anni. Ho sentito subito mia mamma". La replica alla Lucarelli
"Siamo tutti commossi, ringrazio i miei avvocati e i miei follower". Così, fuori dall'aula giudiziaria, Chiara Ferragni, visibilmente emozionata e sommersa da telecamere, cronisti e fotografi ha commentato il suo proscioglimento e quello degli altri imputati, dall'accusa di truffa nel cosiddetto Pandoro Gate. E l'imprenditrice di Cremona ha poi aggiunto: "Ho chiamato subito mia mamma, lei mi è sempre stata vicina. È finito un incubo, sono molto contenta di poter riprendermi la mia vita. Sono stati due anni molto duri, ma giustizia è stata fatta". Mamma Marina di Guardo ha poi raggiunto subito la figlia fuori dal tribunale, per condividere con lei la fine dell'incubo giudiziario inizio più o meno due anni fa. Ricordate? L'antitrust, sanziono' Chiara Ferragni e l'azienda Balocco per la campagna promozionale di Natale 2022 con l'iniziativa 'Chiara Ferragni e Balocco insieme per l'ospedale Regina Margherita di Torino'. Secondo l'autorità, le società Fenice e TBS Crew che gestivano i marchi e i diritti di Ferragni, insieme a Balocco, avevano pubblicizzato il pandoro 'Pink Christmas' (due volte e mezzo il prezzo del pandoro non griffato) lasciando intendere ai consumatori che una parte dell'acquisto sarebbe stata devoluta all'ospedale torinese per sostenere la ricerca sull'osteosarcoma e sul sarcoma di Ewing e comprare un nuovo macchinario.
In realtà, la donazione al Regina Margherita era già stata fatta da Balocco precedentemente: ben prima del periodo natalizio. A questo filone poi si aggiunsero altri guai (uova di Pasqua comprese) finanziari più o meno simili, relativi alla Ferragni. Di fatto, con l'inizio del Pandoro Gate, il mondo dell'influencer cremonese iniziò a crollare: il divorzio dall'ex marito Fedez, contatti disdetti, il netto calo di seguaci via social, la chiusura dei suoi negozi, le perdite economiche. Ma la Ferragni, convinta della sua buona fede, si è piegata, ma non si è spezzata e, lentamente, supportato dalla famiglia e dalle poche vere amicizie (su tutte quelle con la collega Veronica Ferraro), si è rimessa in moto, anche se nessuno le hai mai fatto e mai le farà sconti. Non a caso, così, la giornalista, scrittrice, blogger, opinionista e personaggio televisiva Selvaggia Lucarelli, così ha commentato il proscioglimento della Ferragni: "Tecnicamente è stata prosciolta, non assolta, per procedere per il reato di truffa servivano le querele che inizialmente c'erano, Codacons aveva ritirato le querele grazie ad un accordo mediante risarcimento. Dunque, senza quelle querele, era impossibile processare Ferragni per truffa semplice. Quella aggravata (che procede anche senza querele) non ha retto perché mancavano le aggravanti".
Questa, la replica della società di comunicazione dell'ex signora Fedez: "In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla signora Lucarelli, ci fa piacere farle notare che il proscioglimento di Chiara Ferragni corrisponde a una piena assoluzione. La improcedibilità significa, lo può riferire all'esperto legale che le ha suggerito quanto lei scrive, che non era possibile procedere per truffa aggravata perché ne mancavano i presupposti. Quindi, se vuole, è anche peggio. Questo processo non si doveva fare". E adesso? Chiara merita un'altra chance. E basta farle sempre il pelo e contropelo.
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