ASST Crema, Giulia Acquistapace nuova direttrice del Pronto Soccorso: “Scelta e vocazione”
Se c’è una parola che racchiude il percorso umano e professionale della dr.ssa Giulia Acquistapace, la nuova direttrice del Pronto Soccorso di ASST Crema, questa è “scelta”. Una scelta consapevole la sua, maturata fin dai primi passi in corsia, che l’ha portata ad abbracciare la Medicina d’Urgenza non solo come specializzazione, ma come vera vocazione.
«Ho iniziato la mia esperienza sul campo proprio nelle strutture di Medicina d’Urgenza, affiancando i medici più esperti nella gestione dell’osservazione breve e dei codici minori, e successivamente nella gestione delle sale. Ho capito che quella sarebbe stata la mia strada», racconta. «È un lavoro che richiede decisioni rapide, responsabilità immediate e, soprattutto, un contatto diretto con le persone nei momenti più fragili della loro vita: qui si vede il valore reale del nostro lavoro».
Subito dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, infatti, Acquistapace sceglie la specializzazione in Medicina d’Urgenza a Pavia, vivendo percorsi formativi differenti tra Lodi, Melegnano e il Santa Margherita di Pavia, dove approfondisce anche la gestione del paziente anziano e cronico. Si è occupata di emergenze pre-ospedaliere e di trasporti sanitari. «Ogni attività è stata per me competenza acquisita, ogni percorso mi ha permesso di crescere, occupandomi di aspetti diversi e affiancando colleghi esperti fino a raggiungere autonomia totale», spiega.
Tra le esperienze più significative, Acquistapace ricorda il training al Pronto Soccorso di Lodi e l’esperienza di coordinatore dell’Osservazione Breve Intensiva, che ha guidato per due anni. «È stato un periodo fondamentale per sviluppare non solo capacità organizzative, ma anche una visione d’insieme necessaria a guidare un reparto così complesso».
Accanto alla dimensione clinica, si è sviluppata quella manageriale: «Ho seguito un corso per dirigenti di struttura complessa e un percorso in Bocconi nell’ambito del PNRR. Ho sempre creduto che la formazione non debba mai fermarsi».
Alla domanda sulle qualità più importanti per un medico di pronto soccorso, risponde senza esitazione: «Resilienza. Essere capaci di adattarsi, mantenere lucidità nei contesti più complessi e dare risposte concrete quando tutto sembra urgente. A questa fondamentale competenza devono sempre affiancarsi umanità e pazienza. Prima della diagnosi c’è la persona, sempre».
Donna e madre di tre figli, la dr.ssa Acquistapace interpreta il ruolo dirigenziale anche come testimonianza culturale: «Il Pronto Soccorso è un ambiente duro, ma credo che le donne possano realizzarsi in più ambiti contemporaneamente. Il modello di mia madre, medico, che ha sempre lavorato con dedizione nonostante le difficoltà familiari, è stato per me un esempio fondamentale».
Parlando della fiducia ricevuta dall’azienda, aggiunge: «Essere stata scelta come primario con tre figli è un segnale di coraggio. Intendo dimostrare ogni giorno che questa fiducia è meritata».
Tra le priorità operative del reparto, c’è il consolidamento del gruppo: «L’accoglienza ricevuta testimonia un’eredità organizzativa solida, costruita negli anni da chi mi ha preceduta. In reparto si respira un forte spirito di squadra, sia tra i medici sia tra gli infermieri: un clima collaborativo, familiare, caratterizzato da entusiasmo professionale. Quando sono arrivata a Crema mi sono sentita subito a casa ed ho pensato che, in un contesto sanitario spesso segnato da turnover e perdita di coesione, qui si distingue la presenza di molti giovani motivati, desiderosi di imparare e crescere. Non è cosa da poco. Il mio obiettivo è mantenere e potenziare questa energia, attraverso un’organizzazione volta a valorizzare l’equilibrio vita-lavoro ma anche attraverso la valorizzazione delle vocazioni individuali. Il benessere e la comunicazione interna sono aspetti a cui tengo molto ma parto con la consapevolezza di poter contare su professionisti capaci di crescere quotidianamente e lavorare per offrire una sempre migliore qualità dell’assistenza e dell’accoglienza. Un altro elemento che considero chiave per costruire un’équipe solida e attrarre giovani professionisti è lo sviluppo di un percorso formativo strutturato, anche attraverso la simulazione avanzata. L’obiettivo è creare una formazione continua e qualificante, rivolta sia al personale ospedaliero sia agli specializzandi».
L’umanizzazione dell’ambiente di cura in Pronto Soccorso resta uno degli obiettivi principali. «L’introduzione del fast track e dei percorsi infermieristici di presa in carico rappresenta un ulteriore passo avanti verso una maggiore efficienza: questi strumenti migliorano il coordinamento con gli specialisti e consentono di fornire risposte più rapide e mirate ai bisogni urgenti. È fondamentale, inoltre, rafforzare la collaborazione con i Medici di Medicina Generale, promuovendo un dialogo bidirezionale che migliori la gestione degli accessi e garantisca ai cittadini risposte tempestive e appropriate. Parallelamente, è altrettanto importante educare la popolazione a rivolgersi al servizio più appropriato in base alla propria necessità: il Pronto Soccorso deve rimanere il punto di riferimento per le vere urgenze».
Anche l’innovazione tecnologica è determinante per la dottoressa: «Grazie alla collaborazione con la Direzione strategica abbiamo introdotto nuove tecnologie ecografiche e strumenti per la formazione. Nei prossimi anni lavoreremo allo sviluppo di sistemi digitali integrati per gestire il triage e la presa in carico, migliorando comunicazione, monitoraggio del percorso del paziente e organizzazione interna».
Passione, presenza, formazione continua e centralità della persona: sono questi i pilastri su cui si fonda la nuova Direzione del Pronto Soccorso di Crema. «Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: con un piccolo apporto personale, ciascuno di noi concorrerà ad un traguardo comune: prendersi cura delle persone nel modo migliore possibile».
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