28 febbraio 2026

Auto sospetta a Spino d'Adda, fermati in tre: avviate le procedure di rimpatrio per tutti

Un controllo stradale di un’auto sospetta ha consentito di denunciare una donna di 50 anni, che ha riferito di domiciliare in provincia di Milano ed è risultata irregolare in Italia, con precedenti di polizia a carico per reati contro il patrimonio, perché ritenuta responsabile di false attestazioni a pubblico ufficiale. La stessa donna e un uomo di 60, anche lui pregiudicato per reati contro il patrimonio ed irregolare sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso i centri di permanenza e rimpatrio di Roma e Milano per la successiva espulsione. Un terzo uomo di 29 anni, pregiudicato e irregolare in Italia, è stato espulso con ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. 

Tenuto conto che non hanno giustificato la loro presenza nel cremasco, è probabile che volessero commettere dei furti in attività commerciali, ma sono stati controllati dai Carabinieri prima che potessero agire. Il controllo è avvenuto verso le 09.30 a Spino d’Adda sulla SP 1 quando la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Crema ha notato un’auto sospetta con targa straniera e tre persone a bordo, con direzione di marcia verso la provincia di Lodi. Durante l’identificazione i tre, due uomini e una donna, erano molto nervosi. I tre ed il loro mezzo sono stati perquisiti senza trovare niente di utile. La donna ha riferito di non avere documenti al seguito e ha fornito verbalmente i suoi dati anagrafici, mentre i due uomini erano in possesso di passaporto, ma non di permesso di soggiorno. Li hanno accompagnati presso la caserma di Crema per il fotosegnalamento e, solo una volta giunta in caserma e identificata con le banche dati in uso, la donna ha consegnato il suo passaporto attraverso il quale i militari hanno appurato che poco prima aveva fornito verbalmente un nome falso e che aveva già ricevuto nel febbraio del 2024 un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma. Al termine degli accertamenti, la donna è stata denunciata per false attestazioni a pubblico ufficiale e sono state avviate le pratiche per la loro espulsione con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. La 50enne è stata accompagnata presso il centro di permanenza e rimpatrio di Roma dove dovrà rimanere in attesa del rimpatrio, mentre il 60enne è stato accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatrio di Milano. Al 29enne è stato consegnato un ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

 


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