29 settembre 2026

"Cremona 2029", Portesani e Capelletti dopo le parole di Claudio Ardigò: "Crepe in maggioranza, è un progetto che va costruito con tutti"

“Se, dopo la presentazione del dossier per Cremona città della cultura 2029 Claudio Ardigò consigliere comunale del Pd, partito di maggioranza, sente la necessità di manifestare pubblicamente una perplessità così significativa, è inevitabile chiedersi quanto il progetto sia stato realmente condiviso non soltanto con le opposizioni, ma persino all'interno della stessa maggioranza”. Lo scrivono in una Nota congiunta il capogruppo dí Novità a Cremona Alessandro Portesani e la consigliera di Fratelli d’Italia Chiara Capelletti.

“Le parole affidate a Facebook dal consigliere PD , prosegue la Nota, meritano una riflessione. Non tanto per la sua opinione sul violino, assolutamente legittima, quanto perché fanno emergere con chiarezza sensibilità diverse anche all'interno della maggioranza su uno dei progetti che l'Amministrazione considera strategici per la città.

E il punto politico è proprio questo.

Ardigò non è un consigliere distratto rispetto ai temi culturali. Al contrario, è da sempre particolarmente attento e attivo in questo ambito”. 

“La proposta di candidare Cremona venne rilanciata nel 2025 dalle opposizioni e fu impostata fin dall'inizio come un percorso trasversale. L'Amministrazione, inizialmente prudente, ha poi deciso di raccoglierla e il centrodestra ha garantito pieno sostegno in tutte le sedi istituzionali”, proseguono i consiglieri. 

“L'Amministrazione ha giustamente coinvolto associazioni, istituzioni culturali, operatori e realtà del territorio. Ma un progetto che vuole rappresentare tutta Cremona non può lasciare ai margini proprio le sue rappresentanze istituzionali, Cremona 2029 non può essere il progetto della Giunta al quale maggioranza e opposizione vengono chiamate ad aderire quando le scelte sono già compiute. Deve essere il progetto della città, costruito anche attraverso il Consiglio comunale”, chiosano Portesani e Cappelletti.

“Continueremo a sostenere senza esitazioni la candidatura di Cremona. Proprio perché ci crediamo, chiediamo che da qui in avanti il percorso sia più aperto e realmente condiviso.Un progetto di tutti non si presenta a tutti quando è già pronto. Si costruisce con tutti”, così concludono i consiglieri.


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commenti


Flavia

29 settembre 2026 21:10

Lo scopo, come sempre, è distribuire soldi agli "amici" per continuare ad avere una solida base elettorale. Cultura 2029 non è diversa da Giovani in Centro o nuove Piazze. Ecco perchè non è mai stato un progetto condiviso e, con buona pace di tutti, non potrà che abortire.