29 settembre 2026

Truffa del finto Carabiniere: sventato a Soresina l'ennesimo tentativo. Il truffatore era già riuscito a farsi consegnare oro e contanti. Individuato e fermato mentre usciva dalla casa della vittima

Ancora un episodio di tentativo di truffa con lo stratagemma del finto Carabiniere che, con la scusa di una fantomatica rapina in gioielleria, ha chiesto ad un'anziana signora di Soresina di farsi consegnare gioielli e contanti, per poi sparire con la refurtiva. Ma stavolta il malvivente si è trovato davanti gli agenti della Polizia, che lo stavano già pedinando. L'uomo, un cittadino italiano di 31 anni con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata.

In particolare, personale della Squadra Mobile della Questura di Cremona, nell'ambito di attività investigative programmate per la prevenzione ed il contrasto dei reati contro il patrimonio, nella giornata di ieri, con diversi equipaggi, ha svolto una mirata e  prolungata attività di osservazione riservata di soggetti potenzialmente dediti a questa tipologia di reati, individuando, in particolare, un soggetto giunto presso la stazione ferroviaria di Cremona che attirava l'attenzione degli agenti di Polizia.

Lo stesso si dirigeva a piedi in centro percorrendo alcune strade cittadine effettuando anche diverse e prolungate telefonate insospettendo gli operatori della Squadra Mobile. Nel tardo pomeriggio, il soggetto monitorato, tramite un taxi, si dirigeva poi nel Comune di Soresina dove entrava presso l'abitazione della vittima, uscendone dopo una decina di minuti. Proprio in quel frangente, l'uomo è stato prontamente bloccato dagli agenti di Polizia che gli hanno quindi rinvenuto addosso gioielli in oro e denaro contante, oggetto di una truffa che aveva appena consumato ai danni di una signora cremonese settantaseienne.

La vittima, chiamata dagli operatori della Squadra Mobile, è scesa in strada e, alla vista degli agenti di Polizia, lo ha subito indicato quale autore del reato appena subito, accorgendosi solo in quell'istante che era stata truffata.

Nella circostanza la signora riferiva agli operatori di Polizia che era stata precedentemente contattata telefonicamente da un complice che le aveva comunicato che la sua autovettura era stata utilizzata per commettere un furto ai danni di una gioielleria e che un Carabiniere si sarebbe presentato a breve presso la sua abitazione per visionare i gioielli e le banconote che possedeva in casa al fine di verificare che non fossero proprio quelli del furto alla gioielleria. Poco dopo si era presentato dunque il 31enne, qualificandosi come Carabiniere e mostrando anche un falso tesserino dell'Arma, traendo così in inganno l'anziana vittima, la quale dopo aver mostrato tutto l'oro ed i soldi che possedeva veniva fatta allontanare con una scusa, mentre l'autore si impossessava degli oggetti e fuggiva dall'abitazione, venendo però bloccato all'esterno dalla Squadra Mobile di Cremona che lo traeva in arresto per truffa aggravata. Nei suoi confronti veniva anche adottato un "Foglio di Via".

Quanto sopra rientra in una più ampia ed articolata strategia operativa della Questura di Cremona attuata mediante l'intensificazione dei controlli giornalmente svolti dalle Volanti e tramite ripetuti servizi straordinari di controllo nelle zone cittadine dove si registra una maggiore incidenza della micro-criminalità e nelle "aree soggette a particolare tutela" e maggiormente interessate da furti, nonché mediante l'impegno di tutti gli Uffici Investigativi con attività più strutturate nel tempo e calibrate sugli obiettivi più sensibili.


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commenti


Alessandro

29 settembre 2026 09:02

Sbatterlo dentro per 10 anni senza attenuanti, buona condotta etc... Vedi che la prossima volta forse cerca un lavoro.

Alfredo

29 settembre 2026 16:04

Foglio di via? In galera deve andare e restarci per almeno 10 anni, oltretutto recidivo.

Manuel

29 settembre 2026 20:42

Ma quanti finti Carabinieri o finti Poliziotti ci sono in giro?