Il Lupo del Po, ritorno di un predatore in Pianura Padana. Giovedì 1 ottobre intervento del prof. Davide Persico al Museo Diotti di Casalmaggiore nell’ambito della mostra “Attenti al lupo”
Nell'ambito della mostra didattica "Attenti al lupo" in corso fino al 4 ottobre presso il Museo Diotti - giovedì 1° ottobre alle 21.00 il prof Davide Persico, Direttore Scientifico del Museo di Storiografia Naturalistica dell'Università di Parma e Docente di Paleobiologia presso l'Università stessa, interverrà sul tema "Il Lupo del Po, ritorno di un predatore in Pianura Padana". L'incontro si terrà alle ore 21, con ingresso libero.
Persico parlerà della presenza del lupo nelle nostre terre e, soprattutto, spiegherà bene che tipo di animale sia, se e quali pericoli può rappresentare la sua presenza in un territorio fortemente segnato dalla presenza dell'uomo e delle sue attività e di come si possa intendere una sana convivenza tra uomo, lupo e le altre specie.
"Il lupo è tornato in Pianura. Dopo decenni di assenza, ha progressivamente riconquistato territori dai quali era stato a lungo escluso, seguendo spesso i grandi corridoi ecologici rappresentati dal Po e dai suoi affluenti. Il suo ritorno racconta una storia più ampia: quella della trasformazione degli ecosistemi e del rapporto, sempre più stretto, tra la fauna selvatica e le attività umane.
La Pianura Padana è oggi un territorio profondamente antropizzato, attraversato da strade, infrastrutture e insediamenti, in cui gli ambienti naturali sono frammentati e spesso ridotti a pochi lembi. La presenza del lupo rende quindi inevitabile la sovrapposizione tra gli spazi della fauna selvatica e quelli dell'uomo, aumentando le occasioni di incontro e, con esse, la percezione del conflitto.
Ma chi è davvero il lupo? Animale sociale, cooperativo, territoriale e straordinariamente adattabile, il lupo possiede una complessa organizzazione sociale e svolge un ruolo ecologico importante. Conoscerne il comportamento e comprenderne la funzione all'interno degli ecosistemi significa superare paure e luoghi comuni e a;rontare il suo ritorno sulla base della conoscenza scientifica.
L'incontro vuole raccontare il lupo al di là degli stereotipi, attraverso la sua biologia, la sua ecologia e la storia del suo rapporto con l'uomo. Perché il ritorno del lupo non riguarda soltanto una specie selvatica: riguarda il modo in cui immaginiamo e condividiamo il territorio. Conoscere il lupo significa, in fondo, riconoscere che anche noi facciamo parte dell'ecosistema e che la conservazione della natura passa necessariamente attraverso la capacità di convivere con le altre specie".
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commenti
Gianni
29 settembre 2026 18:47
Come lei ben saprà, il lupo non è stato reitrodotto ma esiste da sempre perché tutelato da una legislazione speciale.
I cambiamenti repentini, umani e climatici, degli ultimi anni, hanno determinato la " rinascita del lupo, che mai è scomparsa.
Ma la domanda è?
Con tutte le sfide che noi dovremo affrontare nei prossimi anni( povertà, intelligenza artificiale, malattie, sanità ecc) dobbiamo anche affrontare la sfida del lupo?
Non ne abbiamo già a sufficienza?
Manuel
29 settembre 2026 20:39
Direi proprio di no!
Leggi l’ultima frase di Persico e capirai facilmente il perché.
Gianni
30 settembre 2026 16:28
Aspettiamo pure, senza paura, il primo attacco di lupo. Poi ci penseremo.
Manuel
1 ottobre 2026 07:17
Tutti i giorni, in Italia, muoiono tre persone sul lavoro!
Ciò succede da anni e la politica interviene con molta gradualità, con molto tatto.
Dunque adottiamo la stessa prudenza per il futuro morso di lupo che dovrà venire (qualcuno è già stato registrato)... nell’attesa di organizzare meglio la detenzione di cani, i quali di feriti e morti hanno già fatto collezione.
Gianni
1 ottobre 2026 17:04
Sulle problematiche del lupo,penso, che ognuno possa avere la sua idea ed è bello avere un confronto. Se invece che del lupo si parla delle morti sul lavoro allora mi fermo e auguro buona serata