Crema. Santa Maria, il confronto con RFI fa chiarezza: il viale non si può riaprire. Il Comune riprende il percorso del sottopasso ciclabile
Fare chiarezza, ascoltare tutte le posizioni e consentire ai cittadini di confrontarsi direttamente con chi è chiamato a decidere su questo tema, sostenendo l'ipotesi di riapertura del passaggio ciclopedonale di superficie, verificandone la reale possibilità e la disponibilità di RFI, che sarebbe chiamata ad attuarla. È stato questo l'obiettivo dell'incontro che si è svolto ieri mattina, 7 luglio, presso il Comune sul futuro del passaggio a livello di Santa Maria della Croce, promosso dall'Amministrazione comunale dopo i mesi di intenso dibattito che hanno accompagnato la chiusura dell'attraversamento di superficie.
Al tavolo erano presenti il sindaco Fabio Bergamaschi, l'assessora al Patrimonio Cinzia Fontana, l'assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Pagliari e il dirigente dell'Area Tecnica Paolo Vailati. Per Rete Ferroviaria Italiana hanno partecipato Paola Barbaglia, responsabile del Programma nazionale di soppressione dei passaggi a livello, Livia Balzano, responsabile Area Lombardia per la soppressione dei passaggi a livello, e Marco Balzarotti, responsabile dell'Unità Territoriale Linee Sud di Milano.
Hanno preso parte all'incontro anche le rappresentanze dei due comitati cittadini che negli ultimi mesi hanno animato il confronto pubblico. Da una parte il comitato promotore della raccolta firme per chiedere la riapertura del passaggio a livello, nel tratto ciclopedonale, e intenzionato a proseguire la propria iniziativa anche attraverso un esposto; dall'altra il comitato favorevole a prendere atto dell'impossibilità della riapertura e ad accelerare invece la realizzazione del nuovo sottopasso, quale soluzione definitiva e realistica per ricucire il collegamento diretto tra il quartiere e il centro cittadino.
Nel corso dell'incontro RFI ha illustrato in modo puntuale il quadro tecnico e normativo che disciplina la materia, escludendo con nettezza la possibilità di riaprire il passaggio a livello. La società ha infatti spiegato che la riapertura, anche solo ciclopedonale e implementando i sistemi con le tecnologie più moderne, non può essere autorizzata perché comporterebbe un aumento di rischio.
RFI ha inoltre confermato che la stazione di Crema dispone di un sottopasso conforme agli standard di sicurezza e accessibilità che consente l'attraversamento dei binari in sicurezza a poca distanza dal viale di Santa Maria.
«Abbiamo voluto questo incontro perché riteniamo che le decisioni pubbliche debbano essere accompagnate dalla massima trasparenza e soprattutto per riverificare, tutti insieme, la possibilità di riapertura di un passaggio di superficie sul viale di Santa Maria. Un'ipotesi che sappiamo RFI, ANSFISA e i programmi ministeriali di soppressione dei passaggi a livello hanno sempre escluso, ma che andava sondata e sostenuta fino in fondo da parte del Comune. I cittadini avevano il diritto di ascoltare direttamente da RFI le motivazioni tecniche e normative che impediscono la riapertura del passaggio a livello e di poter porre precise domande ai soggetti competenti. Ringrazio RFI per questa disponibilità all'incontro ed entrambi i comitati per il contributo che hanno dato al dibattito: esprimono sensibilità diverse, ma accomunate dall'interesse per il futuro di Santa Maria, che tutti insieme siamo chiamati a promuovere alle migliori condizioni. - dichiara il sindaco Fabio Bergamaschi - Oggi è emerso un dato che non può essere ignorato: la riapertura del passaggio a livello per RFI non è autorizzabile. E sappiamo che la stessa Soprintendenza ha sostenuto di aver agito correttamente, non potendo impedire ad RFI di attuare una chiusura del passaggio a livello, essendo nell'ordinamento normativo più forte l'interesse alla sicurezza della circolazione ferroviaria rispetto all'interesse alla tutela paesaggistica del viale. Ciascuno è ora naturalmente libero di percorrere tutte le strade che ritiene opportune, compresa quella dell'esposto annunciato da uno dei comitati, qualora si ritenesse che le autorità preposte debbano essere chiamate a giudicare la corretta applicazione normativa da parte degli enti interessati, ma come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di assumere decisioni guardando all'interesse generale e alle possibilità concrete che sono in campo. Dobbiamo sbloccare la situazione. Per questo, dopo un confronto che vede rimanere su posizioni differenti le varie parti, compresi gli stessi residenti di Santa Maria, l'incontro ha avuto il merito di chiarire lo scenario, in una logica di rispetto reciproco: chi vorrà procedere con un esposto affronterà questo iter ed è stati esortato a farlo nel più breve tempo possibile; nel mentre il Comune riprenderà il percorso di progettazione del sottopasso ciclopedonale, in modo tale che si possa giungere più o meno contestualmente a verificare se ci sia lo spazio per una possibile riapertura ciclopedonale in superficie sul viale, che oggi si conferma tuttavia molto complicata, oppure la possibilità di mettere in cantiere il progetto esecutivo del sottopasso ciclabile. In un modo o in un altro Santa Maria, a giudizio di tutti, non può restare sospesa in un limbo di incertezza: il quartiere ha bisogno di una soluzione definitiva, sicura e capace di ricucire un collegamento strategico con il resto della città. La situazione peggiore è quella attuale, una situazione di mezzo che non dà soddisfazione ad alcun interesse, né di tutela paesaggistica, né di comodità nei transiti ciclopedonali. Continueremo ad ascoltare tutti i cittadini, con pari dignità, ma è arrivato il momento di trasformare il confronto in una prospettiva concreta.»
L'Amministrazione comunale, alla luce delle valutazioni espresse dagli enti competenti, conferma quindi l'intenzione di riattivare l'iter progettuale del sottopasso, portandolo a conclusione e verificando nel mentre quale sarà l'esito delle eventuali azioni che annunciate da uno dei comitati. Tutti si sono in ogni caso detti concordi sul fatto che, in un modo o nell'altro, questa situazione transitoria debba essere superata.
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