8 giugno 2026

Cremonesi in mostra alla Biblioteca La Castagna Amara con “Paesaggi d’incanto” dal 13 giugno al 18 luglio

La Biblioteca "La Castagna Amara" ospita dal 13 giugno (inaugurazione alle 11) al 18 luglio la mostra collettiva "Paesaggi d'incanto", un progetto espositivo dedicato a uno dei temi più presenti nella storia dell'arte e al tempo stesso tra i più aperti a continue riletture. L'esposizione  riunisce artisti accomunati dall'interesse verso il paesaggio, interpretato attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Il percorso invita a osservare come un medesimo soggetto possa generare esiti profondamente diversi, dando vita a una pluralità di visioni nelle quali l'ambiente naturale si trasforma in racconto, memoria, emozione e suggestione. Colline, alberi, campi, corsi d'acqua, orizzonti e vedute diventano occasioni per indagare il rapporto tra osservazione e interpretazione, tra realtà percepita e dimensione interiore. Il titolo "Paesaggi d'incanto" richiama una condizione dello sguardo capace di cogliere aspetti inattesi del mondo circostante. L'incanto evocato dalla mostra trova espressione nelle variazioni della luce, nei rapporti cromatici, nelle atmosfere e nelle differenti modalità con cui ciascun autore affronta il tema. Ne emerge un insieme di opere che offre al visitatore l'opportunità di attraversare paesaggi reali e immaginati, luoghi riconoscibili e spazi della memoria, in una continua alternanza tra descrizione e interpretazione. «Il paesaggio continua a rappresentare un terreno di confronto particolarmente stimolante per gli artisti contemporanei», osserva il curatore, Simone Fappanni. «In questa mostra ogni autore sviluppa una propria interpretazione, offrendo una pluralità di sguardi che spaziano dall'osservazione della realtà alla sua trasfigurazione poetica». «L'incanto evocato dal titolo richiama la capacità dell'arte di suggerire emozioni, ricordi e stati d'animo attraverso l'immagine».Espongono Guerino Apostoli, che costruisce visioni fondate sull'equilibrio compositivo; Emanuela Artemi, orientata verso atmosfere sospese e delicate relazioni cromatiche; Elena Cambiaghi, che sviluppa paesaggi attraversati da richiami alla memoria; Floriana Melzani, interessata alla stratificazione del segno e del colore; Enrica Groppi, che affida all'essenzialità formale la definizione dello spazio; Lorenza Pellini, attenta ai rapporti tra luce e materia; Anna Piva, autrice di composizioni scandite da un ritmo visivo armonico; Luciano Residori, che interpreta il paesaggio attraverso una sintesi di forme e segni; Anna Semeraro, presente con immagini in cui realtà e immaginazione dialogano tra loro; Giuseppe Torresani, che sviluppa vedute costruite attraverso una calibrata organizzazione degli elementi; Massimo Tosi, orientato verso una ricerca che mette in relazione colore e struttura dell'immagine; e il paesaggista Giorgio Carletti, che propone scorci nei quali il territorio viene osservato attraverso una lettura attenta delle atmosfere e delle variazioni luminose. L'insieme delle opere compone un itinerario ricco di sfumature interpretative, nel quale il paesaggio si trasforma in occasione di racconto visivo e riflessione. La mostra è visitabile negli orari di apertura della sala di lettura fino al 18 luglio.


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