21 aprile 2026

Dal 23 al 31 maggio torna "Cremona Contemporanea". Tra i 20 artisti anche il maestro storico dell'arte italiana Gio' Pomodoro: suoi lavori nei Palazzi Comunale, Vescovile e nella sede del Politecnico

Dal 23 al 31 maggio 2026 prende il via Cremona Contemporanea, rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta, promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico. 

Giunta alla sua quarta edizione, l'iniziativa – realizzata da NOT Titled YET e promossa dall'Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona - Mantova - Pavia e la collaborazione di Confcommercio Provincia di Cremona – si conferma un appuntamento di riferimento per il settore artistico e un'importante occasione di valorizzazione del patrimonio culturale cremonese, in Italia e all'estero. 

Anche quest'anno, Cremona Contemporanea prosegue il suo percorso come piattaforma di conoscenza e confronto, consolidando una comunità sempre più ampia e trasversale di pubblico, artisti, curatori e professionisti del settore e rinnovando al contempo il proprio formato. 

Tra le principali novità del 2026, la direzione artistica di Rossella Farinotti sarà affiancata dai curatori Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini chiamati a contribuire alla costruzione del percorso espositivo. Un ampliamento di sguardi che introduce nuove prospettive e nuovi punti di vista, mantenendo sempre centrale il dialogo tra le opere degli artisti e i luoghi della città. 

Davide Allieri, Aubrit e Beillard, Miriam Cahn, Roberto de Pinto, Linda Fregni Nagler, Francesca Grilli, Jelena Jureša, Lina Lapelyte, Emma Masut, Jimmy Milani, Valerio Nicolai, Mattia Pajé, Albert Pinya, Gio' Pomodoro, Giulia Poppi, Sara Ravelli, Martina Rota, Marinella Senatore, Lorenzo Scotto di Luzio, Federico Tosi sono i venti artisti selezionati per questa edizione. 

Differenti per generazione, linguaggi e approcci, daranno vita, attraverso le loro opere, a un percorso espositivo diffuso che intreccia architetture storiche, spazi urbani e visioni contemporanee. I loro lavori – alcuni dei quali inediti e pensati appositamente per i luoghi della città – restituiscono una pluralità di pratiche, materiali e medium. Si passa dalle sculture realizzate con resine, cavi, antenne e componenti industriali a interventi che impiegano elementi inconsueti come il paracetamolo; dai video alle installazioni ambientali, fino a performance e dispositivi partecipativi che attivano il coinvolgimento diretto del pubblico. Una molteplicità di linguaggi che riflette la complessità della ricerca contemporanea, attraversata da temi legati alla trasformazione, alla condizione umana e a scenari sospesi tra visioni apocalittiche e possibilità di rigenerazione. 

Per la prima volta entra nel programma di Cremona Contemporanea un maestro storico dell'arte italiana: Gio' Pomodoro. Tre luoghi simbolici della città – Palazzo Del Comune, Palazzo Vescovile, ⁠Politecnico di Milano - Polo territoriale di Cremona – ospiteranno una selezione dei suoi lavori realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta in fibra di vetro e poliestere. Una selezione accurata di lavori che mette in evidenza una fase cruciale della sua ricerca, in cui il rapporto tra spazio, movimento e materia si traduce in forme dinamiche, segnate da concavità, tagli e tensioni plastiche. L'utilizzo di materiali innovativi per l'epoca, come la fibra di vetro, segna un momento di sperimentazione radicale, in dialogo con le pratiche contemporanee presenti in rassegna. 

"Per il primo anno a Cremona Contemporanea è presente un nucleo di lavoro di un maestro italiano della storia dell'arte. Con lo scultore Gio' Pomodoro, infatti, si intraprende un percorso dove l'arte moderna dialoga con gli artisti contemporanei e i luoghi della città" dichiara la direttrice artistica Rossella Farinotti. "Durante la seconda edizione di Cremona Contemporanea era stato incluso Jonas Mekas, anticipando l'attenzione alla storia dell'arte del passato che, con la quarta edizione, si attua attraverso una disseminazione di opere scultoree dalla storia speciale. Verranno infatti allestite sculture di fibra di vetro, un materiale sperimentale per il periodo storico in cui Gio' Pomodoro iniziò ad utilizzarlo. Opere dal 1957 al 1968 saranno protagoniste di  Cremona Contemporanea in tre luoghi diversi della città, di cui due inediti. Gio' Pomodoro dialogherà con l'interno e l'esterno, con la storia medievale e con quella viva di una costruzione più recente attraverso opere importanti di diverse dimensioni e dai colori più accesi (giallo, rosso, argento), che si mescolano con l'estetica dei contemporanei più giovani." 

Accanto alle sedi ormai consolidate – tra le quali Palazzo del Comune, RobolottiSei, Palazzo Fodri, FasArchitetti e Palazzo Raimondi – la rassegna amplia e rinnova il proprio percorso diffuso coinvolgendo l'intera città e includendo spazi finora inesplorati, molti dei quali aperti al pubblico per la prima volta o riaperti eccezionalmente dopo anni di chiusura. Tra questi: un bunker, il monastero abbandonato del Corpus Domini, un teatro nascosto, il Palazzo Vescovile e diversi luoghi sacri, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l'ex Chiesa di San Benedetto e la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, oltre al Palazzo Stanga Trecco e al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona.

Luoghi inediti che invitano a riscoprire la città attraverso una geografia inattesa, offrendo nuove chiavi di lettura del tessuto urbano e rafforzando il legame tra arte e territorio.

Inoltre, come di consueto, il programma della rassegna sarà arricchito dai progetti Faville con appuntamenti aperti al pubblico - tra mostre, talk, iniziative editoriali, installazioni partecipative e performance - pensati per ampliare e attivare il percorso espositivo principale attraverso interventi sperimentali, nuove collaborazioni e formati ibridi. Tra gli appuntamenti - ormai consolidati - BAR Cremona di Giorgio Galotti, con gli interventi degli artisti Diego Perrone e Daniele Milvio, che si rivede a Cremona dopo la sua partecipazione alla rassegna nell'edizione 2024. Flavio FavelliAgata Ferrari Bravo e Thomas Michael Saccuman si confrontano con Cremona Contemporanea presentando l'opera nata dalla loro collaborazione all'interno di una residenza svolta insieme in Puglia. Di rilievo all'interno del programma, la mostra collettiva dedicata alle Accademie Italiane: dopo la collaborazione con NABA e l'Accademia di Brera di Milano, quest'anno sarà il Politecnico delle Arti di Bergamo a presentare un progetto espositivo di studenti ed ex studenti nelle sedi di Palazzo Fodri e della Galleria PQV, a cura di Nicola Ricciardi. 

A quattro anni dal suo avvio, Cremona Contemporanea registra una crescente partecipazione della città e delle realtà del territorio, che contribuiscono con eventi e mostre autonome, ampliando ulteriormente il calendario di appuntamenti che accompagna la rassegna. Istituzioni, gallerie, negozi ed altre attività locali entrano a far parte del palinsesto attraverso la sezione dedicata Progetti OFF, attiva da due anni. L'iniziativa si conferma così un'occasione collettiva di crescita condivisa, valorizzazione culturale e di dialogo con il contemporaneo. 

Il programma completo di Cremona Contemporanea 2026 sarà disponibile sul sito www.cremonacontemporanea.eu 

Nelle foto una scultura di Gio' Pomodoro, una di Mattia Pajè,  una di Marinella Senatore e il bunker di via Grado.


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