Due milioni di spettatori per la Messa dalla Cattedrale di Cremona, con una illuminazione che ha esaltato la bellezza delle sue opere artistiche. Una dozzina di telecamere in azione
Due milioni di spettatori hanno potuto assistere oggi alla diretta Rai della Messa domenicale dalla Cattedrale di Cremona. Al di là del valore religioso della Messa, le immagini del Duomo e della nostra città sono state senza dubbio una grande promozione per far conoscere la bellezza della "Cappella Sistina della Valpadana" anche grazie al potenziamento dell'illuminazione interna con fari e fasci luminosi attentamente studiata con una troupe già in Duomo fin da giovedì scorso. E poi una dozzina di telecamere che hanno colto ogni scultura, ogni affresco, ogni quadro, ogni angolo della Cattedrale con immagini che hanno stupito anche i tanti cremonesi che alle 11 hanno voluto vedere la diretta di Raiuno.
La partenza che ha preceduto la celebrazione con i commenti di Orazio Coclite e la regia di don Simone Chiappetta è stata una carrellata sulle bellezze della città: dal Po a San Sigismondo (la cui ricchezza artistica e armonia interna ha stupito persino gli operatori della Rai), piazza Stradivari con la statua del maestro e le botteghe liutarie, dal Palazzo Cittanova alla piazza del Comune (un angolo del medioevo tra i più suggestivi d'Italia, la definizione di Coclite) con il Palazzo della città e poi il Torrazzo simbolo di Cremona e la facciata del Duomo, la montagna di marmi rosa e bianchi
Il collegamento, accompagnato dai commenti di Orazio Coclite e dalla regia di don Simone Chiappetta, si è aperto con un breve filmato di presentazione di Cremona vista dall'alto, del fiume e del paesaggio padano e di alcuni dei nostri principali monumenti e tesori d'arte: dalla chiesa di San Sigismondo a palazzo Cittanova per arrivare a piazza del Comune definita «un angolo medievale tra i più suggestivi d'Italia» e al Torrazzo «simbolo di Cremona».
Durante la liturgia le magnifiche riprese hanno evidenziato i riquadri pittorici sopra agli archi che scandiscono la navata centrale con i primi quattro sulla vita di Maria, seguiti dalle scene della vita di Gesù: quella privata e quella pubblica fino ad arrivare alla grandiosa, monumentale e piena di pathos Crocifissione del Pordenone. E poi il catino della volta absidale con al centro il Cristo Pantocratore di Boccaccio Boccaccino che, dal teleschermo, sembrava irradiasse una luce ancora più brillante verso il fondo celeste con i quattro protettori di Cremona e il tetramorfo degli evangelisti.
La Messa è stata celebrata dal vescovo Antonio Napolioni e con lui hanno concelebrato il rettore della Cattedrale monsignor Gianluca Gaiardi e dal presidente del Capitolo monsignor Antonio Trabucchi. Il coro della Cattedrale direttore da don Graziano Ghisolfi ha accompagnato la celebrazione con all'organo il maestro Fausto Caporali.
All'inizio della celebrazione il vescovo ha salutato tutti i fedeli che stavano seguendo la messa in televisione, un breve pensiero alla Giornata della Carità del Papa e una preghiera per le vittime della tragedia del terremoto in Venezuela.
Il fotoservizio è di Francesco Sessa Ventura
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