28 giugno 2026

E la sera del 29 giugno scoprite la Luna delle Fragole, primo plenilunio dopo il solstizio d'estate

Non serve andare chissà dove per osservare e scoprire la bellezza. Spesso e volentieri è sufficiente, la sera, alzare gli occhi al cielo e, in ogni tempo e in ogni stagione, quando le condizioni lo permettono, farsi trasportare ed emozionare da quella immensa volta celeste che sembra coprire e vegliare sul nostro mondo. Giugno è agli sgoccioli ed il cielo, ancora una volta, si prepara a regalarci una meraviglia a costo zero: quella della luna piena che, in questo mese, è definita Luna delle Fragole. Già in queste sere il nostro satellite è ben visibile in cielo e raggiungerà  la fase di plenilunio il 30 giugno, col massimo  previsto intorno alle 01:56-01:57. E’ appunto conosciuta, nella tradizione popolare, come Luna delle Fragole, e questa avrà anche una particolarità astronomica interessante: sarà infatti una Microluna, una Luna piena che si verifica quando il nostro satellite si trova vicino al punto più lontano della sua orbita dalla Terra. Il momento più scenografico sarà la sera del 29 giugno, poco dopo il tramonto, quando la Luna sorgerà bassa sull’orizzonte. Anche l’alba del 30 giugno potrà offrire un’immagine suggestiva, con la Luna ormai prossima al tramonto. Essendo il primo plenilunio dopo il solstizio d’estate, assisteremo a un curioso gioco geometrico. Nei giorni vicini al solstizio il Sole percorre il suo arco più alto nel cielo, mentre la Luna piena segue un percorso molto più basso sull’orizzonte. Per questo, durante la notte, potrà apparire particolarmente suggestiva, soprattutto nelle fasi di levata e tramonto. Se da un lato l’illusione ottica potrà farla sembrare più grande quando sarà vicina all’orizzonte, la realtà astronomica dice l’esatto contrario. Il 28 giugno la Luna passerà infatti all’apogeo, il punto della sua orbita ellittica più distante dalla Terra, a circa 406.000 chilometri da noi. Di conseguenza, la Luna piena di giugno sarà a tutti gli effetti una Microluna: apparirà circa il 7% più piccola rispetto a una Luna piena alla distanza media e sarà anche leggermente meno luminosa del solito. Per quanto riguarda il nome, Luna delle Fragole, questo ancora una volta affonda le proprie radici nelle tradizioni dei popoli nativi del Nord America, in particolare gli Algonchini. Indicava infatti il periodo dell’anno in cui maturavano e si raccoglievano le fragole selvatiche. In Europa lo stesso plenilunio assume nomi diversi a seconda delle tradizioni. Viene chiamato anche Luna delle Rose, per la fioritura dei roseti nel mese di giugno, oppure Luna di Miele, nome legato alla raccolta del miele e al periodo tradizionalmente favorevole ai matrimoni. Altre denominazioni diffuse sono Luna Lattea o Luna dell’Idromele. La Luna di giugno è una luna luminosa e vitale, associata alla voglia di stare all’aperto, viaggiare, muoversi, conoscere cose nuove e dare spazio alla leggerezza. È una Luna che accompagna l’inizio pieno dell’estate, quando la natura è ancora nel pieno della sua fase espansiva e le giornate restano lunghissime. L’aria è calda e profuma di fiori, le farfalle volteggiano tra i petali, i pensieri si fanno più leggeri e fantasiosi, e lo sguardo corre già verso i luoghi delle vacanze. In questo senso, la Luna delle Fragole diventa il simbolo di una stagione aperta, fertile e gioiosa, da vivere con curiosità e desiderio di scoperta.

Eremita del Po



Paolo Panni


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